Nel cosplaying, il crossplay (parola macedonia composta da crossdressing e cosplay) consiste nel vestirsi e l'interpretare un personaggio del sesso opposto al proprio. I cosplayer che seguono tale pratica vengono detti crossplayer.
Descrizione Come accade per altre sotto-categorie di cosplay, i personaggi interpretati dai crossplayer possono essere reali e fittizi e solitamente provengono dalla cultura di massa.
Il crossplay è più comune tra le donne per una serie di fattori culturali, tra i quali, forse, la presenza di un maggior numero di uomini nelle opere di fantasia. Le donne che impersonano personaggi maschili optano in molti casi per soggetti bishōnen ("bel ragazzo") oppure si immedesimano in personaggi maschili dai tratti femminei.
Gli uomini che si immedesimano in personaggi femminili, invece, interpretano spesso soggetti della tradizione giapponese, come ad esempio le bishōjo (letteralmente "bella ragazza") o kawaii ("carino/a" o "grazioso/a"), oppure decidono di impersonare un personaggio femminile a fine umoristico.
I crossplay si distinguono pertanto dai genderbend, i quali sono versioni rivisitate in chiave maschile o femminile dei personaggi che si è deciso di interpretare e non sono fedeli ai personaggi stessi.
Note
Bibliografia
Voci correlate Travestitismo
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