Il De fortuna Romanorum () è un'opera letteraria di Plutarco, catalogata all'interno dei Moralia, strutturata come una orazione 316b-326c. . Struttura Il saggio di Plutarco sulla fortuna dei romani, come molti altri, è chiaramente un'orazione epidittica. Dove e quando o se sia stato recitato, non abbiamo mezzi per accertarlo.

La tesi che la Fortuna fosse responsabile del grande impero romano difficilmente sarebbe stata gradita ai romani, ma Plutarco è attento a sottolineare che l'elevato carattere di molti singoli romani contribuì anche al successo romano. In effetti il saggio potrebbe benissimo portare il doppio titolo di Sulla fortuna o virtù dei Romani, come l'omonimo saggio su Alessandro Magno. Plutarco conosceva perfettamente le interpretazioni della storia romana allora di moda, e in quest'operetta fornisce uno schizzo di quanto servirà al suo scopo. Molto di ciò che è qui può essere trovato anche altrove negli scritti plutarchei.

Il saggio giunge a una conclusione alquanto brusca e molti l'hanno ritenuto incompiuto; lo stesso vale per i saggi immediatamente successivi. Possiamo notare, tuttavia, che queste orazioni sono di lunghezza piuttosto diseguale.

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