Il Großer Garten (in italiano: gran giardino) di Hannover, era il principale dei Giardini reali di Herrenhausen che costituiscono il parco del castello di Herrenhausen, in Germania.
Storia Il progetto iniziale del giardino
Nel 1638 il duca Giorgio di Brunswick-Lüneburg disponeva sul sito ove poi sarebbe sorto il grande parco di Herrenhausen un'area coltivata ad orto presso il villaggio di Höringehusen. Quando il figlio di Giorgio, Giovanni Federico, salì al potere nel 1665, ribattezzò il villaggio con il nome di Herrenhausen e vi fece costruire un proprio castello per trascorrere il periodo estivo in campagna, una struttura precedente all'attuale palazzo. Per abbinare un giardino che ne fosse degno alla nuova struttura, incaricò il suo giardiniere di corte Michael Grosse di creare un giardino fiorito che sfiorava le dimensioni pressappoco dell'attuale Grande Parterre del parco.
A partire dal 1674, i progetti per il giardino vennero portati a compimento con la partecipazione dell'architetto italiano Girolamo Sartorio. Nel 1675 fu assunto il maestro fontaniere Marinus Cadart (Cattare) il quale progettò una grotta e una grande cascata. Inoltre venne probabilmente impiegata la consulenza di Henry Perronet († 1690). L'esecuzione dei lavori venne affidata a Anton Heinrich Bauer, nominato giardiniere di corte nel 1675, coadiuvato dall'italiano Pietro Meccage. Nel 1676, dunque, iniziarono i lavori al giardino, il cui aspetto è solo vagamente ricostruibile per mancanza di fonti; è probabile ad ogni modo che i giardini disponessero di una vasta gamma di elementi di disegno di origine rinascimentale e del primo barocco, sviluppati su 14 ettari di terreno. Quando Giovanni Federico morì nel 1679, il giardino non era ancora terminato.Heike Palm, Die Geschichte …, pp. 19–20.
L'espansione e il periodo di massimo splendore (1680–1755) L'espansione del Grosser Garten di Herrenhausen è strettamente collegata all'ascesa della linea dei Guelfi di Hannover. La creazione e la manutenzione di grandi giardini avevano un'alta priorità nel sistema di rappresentanza principesca. Tre reggenti plasmarono in questo periodo il Grosser Garten tra il 1680 e il 1755: Ernesto Augusto (1679–1698), che fu nominato elettore di Braunswick-Lüneburg nel 1692, suo figlio Giorgio Luigi, che fu incoronato re d'Inghilterra col nome di Giorgio I nel 1714 e Giorgio II, nato proprio al castello di Herrenhausen nel 1683. Fino alla sua ultima visita nel 1755, questi fece del complesso la sua residenza estiva e luogo di feste e riunioni diplomatiche.
L'espansione di Ernesto Augusto e di Sofia del Palatinato Dopo il 1680, Ernesto Augusto continuò il progetto iniziato da suo fratello per la realizzazione dei giardini della palazzina che qui sorgeva. Come quello di Giovanni Federico, il suo gusto era stato modellato in gran parte sul modello della cultura italiana dell'epoca. Da diverse visite in Italia, entrambi avevano riportato esperienze impressionanti nell'ambito di parchi e giardini, in particolare nel Veneto. Inoltre, Ernesto Augusto e sua moglie Sofia del Palatinato si erano portati in un tour delle ville romane nel 1664.Urs Boeck, Zwei höfische Festräume …, p. 67. Ernesto Augusto, che era in procinto ormai di ricevere la carica di principe elettore del Sacro Romano Impero, doveva per tale carica disporre anche di uno splendido palazzo e di un altrettanto splendido giardino per le sue ambizioni politiche, per riflettere la sua potenza sociale ed economica e quindi il suo ruolo nella gestione degli affari della politica dell'impero. Nel 1683, Ernesto Augusto e Sofia assunsero per Herrenhausen il giardiniere francese Martin CharbonnierHelmut Knocke, Charbonnier, in: Hannoversches Biographisches Lexikon, p. 84, online über Google-Bücher, che aveva già allestito per loro il parco del castello di Osnabrück. Questi completò la parte settentrionale del giardino, conferendo così alla residenza un primo aspetto regale.Heike Palm, Die Geschichte …, p. 20.
Ernesto Augusto, in questa sua opera di costruzione, si pose in diretta competizione coi suoi cugini, i duchi di Brunswick, che pure stavano realizzando uno splendido palazzo a Wolfenbüttel, i quali pure aspiravano al titolo elettorale. Dopo il 1687, il duca Antonio Ulrico di Brunswick-Wolfenbüttel iniziò a costruire la propria residenza estiva di castello di Salzdahlum in una competizione di splendore e ricchezza col duca Ernesto Augusto. Per questo motivo, Ernesto Augusto decise di riprogettare ed espandere ulteriormente il Grosser Garten di HerrenhausenUrs Boeck, Zwei höfische Festräume …, p. 70. sempre attingendo dai principali giardini europei e complice, nel medesimo periodo, la costruzione della reggia di Versailles. La duchessa Sofia si coinvolse direttamente nella progettazione dei giardini, la quale nel 1679 si portò nei Paesi Bassi, tornando nei luoghi dove aveva vissuto in esilio la sua giovinezza con la sua famiglia, ma dove pure esistevano splendidi giardini barocchi alla francese. All'inizio di questa nuova fase di espansione tra il 1689 ed il 1696 si iniziò a raddoppiare le dimensioni del giardino.Heike Palm, Die Geschichte …, pp. 20–21.
Le fontane Nell'agosto del 1689, Ernesto Augusto licenziò il suo maestro fontaniere Cadart che per tredici anni aveva lavorato al progetto di numerosi giochi d'acqua nel parco. Nonostante i numerosi tentativi, infatti, egli fallì nel compito essenziale di fornire acqua costante al parco e a un livello di pressione sufficiente da azionare gli alti getti delle fontane locali. Nel 1686, proprio Cadart si era portato a Brema per osservare i progetti dell'architetto di corte Westermann.
Al posto di Cadart, Ernesto Augusto chiamò a corte l'architetto impiegato al castello di Celle, Johann Friedrich de Münter, figlio di Benedictus de Münter, il quale dal 1690 iniziò a lavorare ad un nuovo sistema di giochi d'acqua. Come prima cosa, egli fece rinnovare i serbatoi d'acqua disposti da Cadart a nord-ovest del castello. Dopo una malattia, ad ogni modo, De Münter morì nell'agosto del 1693 e venne sostituito dal parigino Pierre Dénis che prese servizio stabilmente ad Herrenhausen nel 1694. Questi si limitò a continuare i progetti già avviati. Nella primavera del 1696, venne chiamato ad affiancarlo nel lavoro Gottfried Wilhelm Leibniz, progettista di fontane. Quest'ultimo in particolare riuscì finalmente a risolvere il problema della pressione dell'acqua attraverso un complesso sistema di pompe idrauliche che avrebbero consentito di far funzionare i giochi d'acqua di tutto il nuovo giardino in costruzione.
Durante il suo regno, Ernesto Augusto dedicò circa 65.000 Reichstaler alla progettazione architettonica del palazzo, del giardino e degli edifici di corte ad esso vicine. 16.000 Reichstaler vennero dedicati interamente all'ampliamento del giardino, oltre a 46.000 Reichstaler investiti per la costruzione e progettazione dei sistemi di canalizzazione per le fontane e per i giochi d'acqua stessi.
Continuazione dei lavori sotto l'elettore Giorgio Luigi Con la morte di Ernesto Augusto, l'elettrice Sofia ricevette nel 1698 il castello di Herrenhausen come sua residenza vedovile, compreso un importo annuo fisso per la manutenzione del giardino e dei giochi d'acqua del palazzo. Poiché i mezzi finanziari erano insufficienti per continuare il lavoro iniziato, ella decise di consegnare il giardino a suo figlio, l'elettore Giorgio Luigi, pur continuando a risiedere a Herrenhausen. Giorgio Luigi continuò i lavori intrapresi sino ad includere la metà meridionale del giardino con la costruzione dei due padiglioni rotondi progettati da Louis Remy de la Fosse. Intorno al 1708, dopo che Giorgio Luigi divenne principe ereditario candidato al trono inglese con l'Act of Settlement del 1701 ed ebbe ereditato il principato di Lüneburg da suo zio, riprese ancora con maggior vigore i lavori al Grosser Garten. Il giardino occupava ora una superficie di 36 ettari e, comprendendo anche i prati esterni, giungeva a un totale di 50 ettari di terreno (quasi l'area del centro storico di Hannover, dove vivevano circa 7000 persone e dove si trovavano 1000 case). La parte del progetto del giardino che rimase particolarmente a cuore di Giorgio Luigi fu la realizzazione della Grande Fontana, i cui lavori iniziarono nel 1700 e terminarono vent'anni più tardi.
Nella zona intorno al Grosser Garten, Giorgio Luigi fece realizzare altri giardini minori oltre a edifici di utilità come ad esempio un caseificio (1706) e un'orangerie (completata nel 1723). Al progetto, tra il 1726 ed il 1727, collaborò il giardiniere Ernst August Charbonnier, succeduto al padre Martin Charbonnier dopo morte di questi.
Dalla metà del XVIII secolo al XIX secolo
Giorgio III e Giorgio IV risiedettero stabilmente come sovrani d'Inghilterra a Londra, da dove dirigevano anche l'elettorato di Hannover. Durante la seconda metà del XVIII secolo, l'interesse della casa regnante per il castello di Herrenhausen e il suo giardino svanì progressivamente, diminuendo quindi gli investimenti e le modifiche messe a progetto. Proprio per questo motivo, ad ogni modo, il Grosser Garten non venne trasformato in un giardino all'inglese, mantenendo la sua peculiarità barocca.
Dopo la Guerra dei Sette anni (1756–1763) il Grosser Garten venne aperto al pubblico, ma per l'occasione venne apposto all'ingresso un singolare regolamento per l'utilizzo del parco su tavole di pietra che ancora oggi sono conservate. Il Grosser Garten divenne quindi una delle attrazioni più popolari della città di Hannover, un luogo di socializzazione e di passeggio, di svago e di piacere per gli abitanti di ogni ceto sociale.
Dopo che l'elettorato di Hannover fu elevato al rango di regno (1814) e dopo la fine dell'unione personale con la Gran Bretagna (1837), il ramo dei Guelfi che rimase a governare lo stato preferì abitare al castello di Monbrillant, più vicino alla città. Dal 1819 al 1821 l'architetto di corte Georg Ludwig Friedrich Laves, ristrutturò il palazzo di Herrenhausen e due anni dopo pose mano all'orangerie. Dopo che il re Ernesto Augusto ebbe ad ogni modo trasferito la propria residenza ad Hannover, l'atteggiamento verso il Grosser Garten cambiò radicalmente ed il palazzo coi suoi giardini iniziò sempre più ad essere visto come un grande monumento celebrativo alla casata reale dei Guelfi. Dal 1857, Giorgio V di Hannover utilizzò Herrenhausen come residenza estiva e come sua residenza primaria nel periodo di costruzione del Welfenschloss (1862–1866).
Dopo l'annessione del Regno di Hannover alla Prussia nel 1866, il Grosser Garten passò sotto l'amministrazione prussiana. La manutenzione del giardino venne finanziata coi beni confiscati alla casata reale dei Guelfi, i cosiddetti Welfenfonds.
Dal XX secolo ad oggi
Dopo la fine della prima guerra mondiale, i Welfenfonds stavano ormai esaurendosi anche a causa della pesante inflazione della Germania e quindi non vi furono più fondi sufficienti a mantenere adeguatamente il grande giardino. Quando la casata di Braunswick-Lüneburg riottenne le sue proprietà nel 1934, il giardino appariva ormai trascurato e l'anno dopo venne chiuso. Nel 1936 la città di Hannover acquistò il Grosser Garten, mentre il castello, l'orangerie, la galleria e il giardino immediatamente adiacente al castello rimasero in possesso della famiglia dei Guelfi. Secondo il principio del restauro integrativo all'epoca diffuso, il giardino venne completamente ridisegnato in forme barocche grazie alla collaborazione dello storico dell'arte Udo von Alvenslebendal, grazie ad un progetto del direttore dei giardini cittadini Hermann Wernicke e con l'influenza del sindaco Arthur Menge. L'architetto di giardini Wilhelm Siepen progettò alcune aree del parco. Per la manutenzione del parco, la città impiegò principalmente disoccupati.