La sua opera più nota è il Chronicle of Four Generations (cinque volumi, editi dal 1881 al 1886), la storia dell'immaginaria famiglia Gorbatov dal tempo di Caterina la Grande fino alla metà del XIX secolo. Il tono e il contesto nostalgici per la fine dell'età dei nobili aiuta a spiegare la popolarità postuma fra gli emigrati russi di cui Solovyov godette.Dan Ungurianu, Plotting History: The Russian Historical Novel in the Imperial Age, University of Wisconsin Press, 2007, pp. 132, 284. ISBN 0-299-22500-3
Biografia Primogenito dello storico Sergej Aleksandrovič Solov'ëv, fu il fratello del filosofo e mistico Vladimir Solovjov e della poetessa Polyxena Solovyova. Il debutto nel genere della narrativa avvenne nel 1876 con il volume dedicato alla principessa Ostrozhskaya. Nel 1781, incontrò a Parigi la medium e occultista russa Helena Blavatsky che lo introdusse alla conoscenza di Juliette Adam, Vera Jelikovsky (sorella a lei intimamente legata) e di Emilie de Morsier.
Nel 1886, si trasformò in un acerrimo nemico del fondatore del movimento teosoficoA Modern Priestess of Isis. Cambridge University Press e denunciò la Blavatsky per essere una spia segreta dell'Ochrana, la polizia della Russia zarista. All'epoca, la Blavatsky aveva interrotto le precedenti relazioni per un coinvolgimento con Yuliana Glinka, occultista e diplomatica che lavorava per Pyotr Rachkovsky, capo della sezione parigina dell'Ochrana.
The Magi, pubblicato nel 1889, e The Great Rosicrucian (del 1890) sono fra i suoi romanzi più noti.
Opere «Княжна Острожская» («Нива», 1876) «Юный император» («Нива», 1877) «Капитан гренадерской роты» («Историческая библиотека», 1878) «Юный император» (1877) «Царь Девица» («Нива», 1878) «Касимовская невеста» («Нива», 1879) «Наваждение» (nella Wikipedia in russo «Русский вестник (журнал, 1856—1906», 1879) «Хроника четырёх поколений»: «Сергей Горбатов» («Нива», 1881) «Вольтерьянец» («Нива», 1882) «Старый дом» («Нива», 1883) «Изгнанник» (1885) «Последние Горбатовы» (1886) «Волхвы» («Север», 1889) «Царское посольство» (1890); «Великий розенкрейцер» («Север (журнал, 1888)», 1890) «Новые рассказы» (1892) «Жених царевны» (1893) «Злые вихри» (1894) «Цветы бездны» («Русский вестник», 1895) A Modern Priestess of Isis, 1895 (traduzione a cura di Walter Leaf per conto della Society for Psychical Research)
Note
Bibliografia Frank Podmore, Review: A Modern Priestess of Isis, in Proceedings of the Society for Psychical Research, 1895, 11: 155-162.
Altri progetti
Categoria:Parapsicologi russi