Sanat Kumara o Sanatkumara (devanagari: शनत्कुमार; IAST: Śanatkumāra) è un personaggio della mitologia induista. È in genere menzionato come uno dei quattro Kumara, i saggi-bambini nati dalla mente di Brama, anche se in alcuni passaggi del Vayu Purana è indicato come figlio di Agni.

La figura è poi stata ripresa dalla teosofia, in cui è indicato come re del mondo, e in seguito dal movimento New Age, che lo considera uno dei maestri ascesi.

Nell'induismo Sanat Kumara in sanscrito significa "eterna giovinezza". È l'autore del Sanatkumara Samhita, che fa parte dello Shiva Purana e conta 59 capitoli. È anche considerato parte del Pañcaratra, testi devozionali vaisnaviti. Insegnò a Bhishma le scienze mentali e spirituali.

Il capitolo sette della Chandogya Upanishad riguarda le istruzioni di Sanat Kumara sul Bhuma-Vidya al saggio celeste Narada.

Sanat Kumara è menzionato in tutto il Mahabharata come un grande saggio, che dissipa i dubbi e precettore in tutte le questioni relative allo yoga.

Nei testi viene menzionato anche il tirtha di Kanakhala, dove attraverso i sacrifici, ottenne grandi poteri ascetici.

Note

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