De vitioso pudore è il titolo comunemente dato ad un saggio di Plutarco (Περὶ δυσωπίας) incluso nei suoi Moralia528C-536D.. Struttura e analisi Dysōpia non ha un equivalente esatto in italiano e indica l'imbarazzo che ci obbliga ad accogliere una richiesta ingiustificata. Nella Vita di BrutoVI 9, 986E. è descritta come una "sconfitta per mano di chi è spudoratamente insistente". L'espressione, di significato non classico, fu condannata dagli atticistiFrinico, p. 190 ed. Lobeck.
Plutarco identifica la disopia con l'eccesso di vergogna di cui parla Aristotele528E. nell'Etica NicomacheaII 7, 14, 1108A 30‑35 e IV 9, 1‑3, 1128B 10‑21.. Anche in Plutarco la disopia è una passione528D. e uno degli estremi tra i quali si trova la disposizione desiderata529A., ma il mezzo non è mai chiamata virtù, né gli estremi sono chiamati vizi.
Come Aristotele e PlatoneLeggi, I, 647A., Plutarco tratta aidōs e aischynē virtualmente come sinonimi529D., implicando che la vergogna è la paura della cattiva reputazione529A e 532D.; e la sua citazione di Catone528F. è senza dubbio dovuta al desiderio di trovare un parallelo con le osservazioni di Aristotele sulle manifestazioni corporee della vergogna e della paura. Con le opinioni di Aristotele sulla vergogna e la giovinezza possiamo confrontare i riferimenti di Plutarco ai giovani528F, 529B, 529C e 530A..
Dopo una breve descrizione della disopia528C‑529D. Plutarco passa ai due grandi temi del suo saggio: la prova che il disturbo è dannoso e le modalità della sua cura, che risiede in una sorta di formazione530E‑532D. e nel fare determinate riflessioni. La formazione è presentata in 532B-C, le riflessioni (precedute da una discussione sull'uso del silenzio e di citazioni sull'insistenza a rispondere) sono presentate in 533D-F. Il saggio si conclude con un'esortazione a resistere all'esca della lode e alla minaccia di biasimo, e il suggerimento di un procedimento utile contro tutte le passioni: mantenere viva nella memoria la disgrazia e il danno subito dalla passione prima. Note
Bibliografia Plutarco, L'eccessiva arrendevolezza, a cura di Paola Volpe Cacciatore, Napoli, D'Auria, 1995, ISBN 88-7092-105-0. Plutarco, Tutti i Moralia, a cura di E. Lelli e G. Pisani, Milano, Bompiani, 2017 - ISBNː 978-88-4529-281-1. Voci correlate Plutarco Moralia
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