Podrobnosti žizni Nikity Vorontsova (Подробности жизни Никиты Воронцова), tradotto letteralmente "Dettagli della vita di Nikita Vorontsov", è un racconto lungo di Arkadij Strugatskij, pubblicato in URSS per la prima volta nel 1984, in due puntate sulla rivista Znanie-Sila (lett. "La conoscenza è forza"), sotto lo pseudonimo di S. Jaroslavtsev. Concepito già nei primi anni settanta, fu poi rielaborato a partire dal 1979. In Italia è stato pubblicato da Leonardo editore nel 1991, con il titolo Particolari della vita di Nikita Voroncov, inserito nell'antologia Narratori della perestrojka. Nove racconti dall'Unione Sovietica di oggi, a cura di Sergej Zalygin
Trama
Giugno 1978: un investigatore della procura cittadina esibisce a un amico scrittore il diario di un certo Nikita Vorontsov, recentemente scomparso. Quanto trascritto è incredibile e paradossale. A quanto pare, Vorontsov vive ciclicamente all'infinito in un anello temporale di circa 40 anni. In particolare, alle ore 23,15 dell'08 giugno 1977 muore e si risveglia adolescente la notte tra il 6 e il 7 gennaio 1937, conservando intatti i propri ricordi. La storia si ripete, coi suoi lutti e le tragedie e Vorontsov si scontra con l'ineluttabilità degli eventi.
Edizione italiana ISBN 88-355-0151-2
Edizioni all'estero Molte le traduzioni. In occidente, vanno ricordate: l'edizione francese (Détails de la vie de Nikita Vorontsov) del 2008, nella raccolta Lunatique 1981. Les universe de l'imaginaire, ed. EONS. ISBN 9782754405003. l'edizione americana (The details of Nikita Vorontos's life), nella raccolta The new soviet fiction. Sixteen short stories compiled by Sergei Zalygin, ed. Abbeville Press, 1989, New York. ISBN 9780896598812. le varie edizioni tedesche (Aus dem Leben des Nikita Woronzow), tra cui la prima, del 1986 (nella raccolta Phantastische Zeiten, ed. Suhrkamp, a cura di Franz Rottensteiner, ISBN 9783518378076) e quella del 2011, nella raccolta Gesammelte Werke 3, ed. Wilhelm Heyne Verlag, Monaco. ISBN 9783453526853.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Romanzi di Arkadij e Boris Strugackij