Situata in Florida, la città di Saint Augustine è la più antica città statunitense abitata con continuità. La città fu fondata l'8 settembre 1565 dall'ammiraglio spagnolo Pedro Menéndez de Avilés, il primo governatore della Florida. Chiamò l'insediamento "San Agustín" poiché le sue navi, che trasportavano coloni, truppe e rifornimenti dalla Spagna, avevano avvistato per la prima volta terra in Florida undici giorni prima, il 28 agosto, il giorno di Sant'Agostino, la città quindi divenne la capitale della Florida spagnola per i successivi 200 anni. Fu designata come la capitale della Florida orientale britannica, ceduta agli inglesi tramite il Trattato di Parigi, nel 1763 finché la Gran Bretagna restituì la Florida alla Spagna nel 1783, tramite il secondo Trattato di Parigi.

La Spagna cedette a sua volta la Florida agli Stati Uniti nel 1819 e Saint Augustine fu designata capitale del Territorio della Florida dopo la ratifica del Trattato di Adams-Onís nel 1821, la Guardia Nazionale della Florida fece della città il suo quartier generale nello stesso anno. Il governo territoriale però si trasferì a Tallahassee, facendone la capitale dello stato della Florida nel 1824.

Prime esplorazioni Prima del contatto con gli europei, la zona di St. Augustine e tutta la Florida settentrionale, era abitata dagli indiani Timucua sin dal XII secolo.

Il primo europeo noto per aver esplorato le coste della Florida fu l'esploratore e governatore spagnolo di Porto Rico, Juan Ponce de León, che probabilmente si avventurò nel 1513 fino alle vicinanze della futura St. Augustine, nominando la penisola, che credeva essere un'isola, "La Florida" e rrivendicandola per la corona spagnola. Prima della fondazione della città nel 1565, diversi tentativi precedenti di colonizzazione europea in quella che è la Florida furono fatti sia dalla Spagna che dalla Francia, ma tutti fallirono.

L'esplorazione francese dell'area iniziò nel 1562, sotto il comando del colonizzatore ugonotto, il capitano Jean Ribault, egli esplorò il fiume St. Johns a nord di St. Augustine prima di navigare più a nord lungo la costa atlantica, fondando infine Charlesfort su quella che è conosciuta come Parris Island, nella Carolina del Sud. Nel 1564, l'ex luogotenente di Ribault, René Goulaine de Laudonnière, diresse un nuovo sforzo di colonizzazione, Laudonnière esplorò la baia di St. Augustine e il fiume Matanzas, che i francesi chiamarono Rivière des Dauphins (fiume dei delfini), lì preserò contatto con il capo locale dei Timucua, Seloy, prima di dirigersi a nord verso il fiume St. Johns, dove stabilirono Fort Caroline.

Nello stesso anno un gruppo di ammutinati di Fort Caroline fuggì dalla colonia e si trasformò in pirati, attaccando le navi spagnole nei Caraibi, gli spagnoli usarono ciò come pretesto per distruggere Fort Caroline, temendo che sarebbe servito come base per la futura pirateria e per scoraggiare un'ulteriore colonizzazione francese. Il re Filippo II di Spagna inviò quindi Pedro Menéndez de Avilés in Florida per stabilire un centro operativo da cui attaccare i francesi.

Fondazione e crescita

Le navi di De Avilés avvistarono per la prima volta il 28 agosto 1565, il giorno di Sant'Agostino d'Ippona, in onore del santo patrono della sua città natale, Avilés, chiamò l'insediamento della sua colonia San Agustín. Gli spagnoli attraversarono l'insenatura nella baia di Matanzas e sbarcarono, vicino al villaggio Timucua di Seloy, il 6 settembre. L'obiettivo immediato di Menéndez era quello di costruire rapidamente fortificazioni per proteggere i coloni e le provviste mentre venivano scaricate dalle navi, e quindi di fare un'indagine adeguata dell'area per determinare il posto migliore per erigere il forte.

La posizione di questo primo forte è stata confermata dagli scavi archeologici diretti da Kathleen Deagan sui terreni di quello che è il Fountain of Youth Archaeological Park.

È noto che gli spagnoli occuparono diverse strutture dei nativi americani nel villaggio di Seloy, che era alleato dei Saturiwa, alleati di Laudonnière. È possibile, ma non dimostrato da alcuna prova archeologica, che Menéndez abbia fortificato una delle strutture dei Timucua occupate, da utilizzare come suo primo forte.

Nel frattempo, Jean Ribault, il vecchio comandante di Laudonnière, arrivò a Fort Caroline con molti coloni, oltre a soldati e armi per difenderli, assumendo il governatorato dell'insediamento. Nonostante i desideri di Laudonnière, Ribault mise la maggior parte di questi soldati a bordo delle sue navi per un assalto a St. Augustine, tuttavia, fu sorpreso in mare da una violenta tempesta che durò diversi giorni e che fece naufragare le sue navi più a sud sulla costa, questo diede a de Avilés l'opportunità di marciare con le sue forze, via terra, per un attacco a sorpresa all'alba, contro la guarnigione di Fort Caroline, che contava diverse centinaia di persone, Laudonnière e alcuni sopravvissuti fuggirono nei boschi e gli spagnoli uccisero quasi tutti nel forte tranne donne e bambini. Con i francesi sfollati, Menéndez ribattezzò il forte "San Mateo" e se ne appropriò per i propri scopi. Gli spagnoli poi tornarono a sud e alla fine incontrarono i sopravvissuti della flotta di Ribault vicino all'estremità meridionale dell'Isola di Anastasia, là, Menéndez giustiziò la maggior parte dei sopravvissuti, compreso Ribault; l'insenatura da allora è stata chiamata Matanzas, ovvero "massacri".

Nel 1566, nacque a Saint Augustine, Martín de Argüelles, la prima nascita di un figlio di discendenza europea registrata in quelli che sono gli Stati Uniti. Nel 1606, viene registrata la prima nascita di un bambino nero negli Stati Uniti, negli archivi della parrocchia della cattedrale, 13 anni prima che gli africani ridotti in schiavitù, venissero portati per la prima volta nella colonia inglese di Jamestown nel 1619.

St. Augustine doveva essere una base per un'ulteriore espansione coloniale in quelli che sono gli Stati Uniti sudorientali, ma tali sforzi furono ostacolati dall'apatia e dall'ostilità da parte dei nativi americani nel diventare sudditi degli spagnoli. I Saturiwa, uno dei due principali gruppi nativi della zona, rimase apertamente ostile, tanto che nel 1566, i Saturiwa bruciarono l'insediamento che fu trasferito. Tradizionalmente si pensava che fosse stato spostato nella sua posizione attuale, anche se alcune prove suggeriscono che sia stato prima spostato in un luogo sull'isola di Anastasia, in ogni caso era certamente nella sua posizione attuale entro la fine del XVI secolo.

L'insediamento ha anche dovuto affrontare attacchi da parte delle altre potenze europee: nell'aprile 1568 il capitano francese Dominique de Gourgue guidò un attacco alle proprietà spagnole. Con l'aiuto dei Saturiwa, dei Tacatacuru, e altri popoli Timucua che erano stati alleati di Laudonnière, de Gourgues, attaccò e incendiò Fort San Mateo, l'ex Fort Caroline. Giustiziò i suoi prigionieri per vendetta del massacro del 1565, ma non si avvicinò a St. Augustine. Altre spedizioni francesi erano principalmente incursioni e non potevano scacciare gli spagnoli dall'insediamento. In seguito al fallimento della Colonia di Roanoke, in Virginia, dove tutti i coloni scomparvero nel nulla, gli inglesi incolparono gli spagnoli di St. Augustine per l'atto. Di conseguenza, il 6 giugno 1586, il corsaro inglese Sir Francis Drake assediò St. Augustine, bruciandola e abbandonando i coloni spagnoli sopravvissuti nelle paludi. Tuttavia, in mancanza di forze o autorità sufficienti per stabilire un insediamento, Drake lasciò l'area. Nel 1668, il corsaro inglese Robert Searle attaccò e saccheggiò la città. All'indomani della sua incursione, gli spagnoli iniziarono nel 1672 a costruire una fortificazione più sicura, il Castillo de San Marcos, il forte più antico degli Stati Uniti continentali. La sua costruzione durò un quarto di secolo, con molte aggiunte e modifiche successive.

Gli spagnoli non importavano molti schiavi in Florida, poiché essa era principalmente un avamposto militare senza un'economia di piantagione come quella delle colonie britanniche. Mentre gli inglesi fondavano insediamenti a sud lungo la costa atlantica, gli spagnoli incoraggiavano i loro schiavi a fuggire per trovare rifugio in Florida, se i fuggitivi si fossero convertiti al cattolicesimo e avessero giurato fedeltà al Re di Spagna, avrebbero ricevuto: libertà, armi e provviste.

Spostandosi verso sud sulla costa dalle colonie settentrionali del New England, gli inglesi fondarono Charleston nel 1670 e Savannah nel 1733. In risposta, il governatore spagnolo Manual de Montiano nel 1738 istituì la prima comunità libera legalmente riconosciuta di ex schiavi, conosciuta come Gracia Real de Santa Teresa de Mose o più semplicemente Fort Mose, che fungeva da avamposto difensivo due miglia a nord di St. Augustine.

Nel 1740 le forze britanniche attaccarono ripetutamente St. Augustine, dalle colonie di Carolina e Georgia. Il più grande e più riuscito di questi attacchi venne organizzato dal governatore e generale James Oglethorpe, dalla Georgia che ha divise l'alleanza tra Spagnoli e Seminole. I Seminole occuparono quindi il territorio nel nord della Florida, ma in seguito migrarono nel centro e nel sud della penisola.

Nella più grande campagna del 1740, Oglethorpe comandò diverse migliaia di milizie coloniali e regolari britannici, insieme ai guerrieri della banda nativa Alachua e invase la Florida spagnola. Condusse l'Assedio di St. Augustine come parte della Guerra anglo-spagnola, durante questo assedio la comunità nera della città fu importante per la resistenza alle forze britanniche. Il capo di Fort Mose durante la battaglia fu il capitano Francisco Menendez. Il sito di Fort Mose (di cui rimangono solo le rovine) è di proprietà del Florida Park Service ed è stato designato monumento storico nazionale.

Periodo britannico

Nel 1763 il Trattato di Parigi pose fine alla Guerra dei Sette Anni. La Spagna cedette la Florida agli inglesi, in cambio della liberazione dell'Avana e di Cuba. Con il cambio di governo, la maggior parte degli spagnoli della Florida e molti liberti partirono per Cuba, ne rimasero solo pochi per gestire le proprietà invendute e sistemare gli affari.

James Grant venne nominato il primo governatore britannico della Florida orientale, servì dal 1764 fino al 1771, quando tornò in Gran Bretagna a causa di una malattia, e venne sostituito come governatore da Patrick Tonyn. Durante questo breve periodo, gli inglesi convertirono gli alloggi dei monaci dell'ex convento francescano in caserme militari, che furono chiamate St. Francis Barracks. Essi costruirono anche The King's Bakery, che si ritiene sia l'unica struttura esistente nella città costruita interamente durante il periodo britannico.

Il vicegovernatore della Florida orientale sotto il governatore Grant era John Moultrie, nato nella Carolina del Sud. Egli aveva servito sotto Grant come maggiore nella Guerra Cherokee ed era rimasto fedele alla corona britannica. A Moultrie furono concessi ampi tratti di terra nelle vicinanze di St. Augustine, su cui stabilì una piantagione che chiamò "Bella Vista". Possedeva un'altra piantagione di 2.000 acri nel bacino del fiume Tomoka chiamata "Rosetta". Mentre in quanto luogotenente-governatore, viveva nella Peck House in St. George Street.

Durante il periodo britannico, Andrew Turnbull, un amico di Grant, stabilì l'insediamento di New Smyrna nel 1768. Turnbull reclutò servi a contratto dall'area del Mediterraneo, principalmente dall'isola di Minorca. Le condizioni a New Smyrna erano così degradanti che i coloni si ribellarono in massa nel 1777; percorsero i 110 km fino a St. Augustine, dove il governatore Tonyn diede loro rifugio. I Minorcani ed i loro discendenti rimasero in città attraverso i successivi cambi di bandiera e contrassegnarono la comunità con la loro lingua, cultura, cucina e costumi.

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