Živye i mёrtvye (Живые и мёртвые) è un film del 1964 diretto da Aleksandr Borisovič Stolper.

Trama

Il film è ambientato nel periodo compreso tra l'inizio della seconda guerra mondiale fino all'inverno del 1941/1942, che culmina con la controffensiva dell'Unione Sovietica contro l'esercito tedesco, già arrivato quasi nei pressi di Mosca.

Il giornalista Ivan Sintsov (interpretato da Kirill Lavrov) viene inviato al fronte come corrispondente di un giornale militare e racconta attraverso le sue esperienze personali la catastrofica ritirata sovietica avvenuta nei primi sei mesi dall'inizio della guerra alla quale tuttavia segue un potente contrattacco.

La guerra inizia mentre Sintsov è in vacanza con la moglie e tenta perciò di ritornare presso la sua unità di appartenenza situata nella Bielorussia occidentale.

Tuttavia il viaggio diventa impossibile perché la sua unità viene travolta dall'avanzata dell'esercito tedesco.

Vicino alla città di Borisov, Sintsov incontra un altro ufficiale che cerca anche lui di raggiungere la sua unità e insieme proseguono il viaggio cercando di trovare un mezzo di trasporto.

Sfortunatamente, durante un'incursione aerea tedesca, l'auto che erano usciti a trovare salta in aria e il suo amico ufficiale muore.

Sintsov prosegue così il suo viaggio da solo e infine viene assegnato presso un altro giornale militare a Mogilev e successivamente a Yelnia.

Durante il suo lavoro di corrispondente di guerra in momenti difficili, Ivan Sintsov incontra il comandante di brigata Fyodor Serpilin (interpretato da Anatoly Papanov), rimanendo colpito dalla sua tenacia.

Attraverso esperienze avverse, convinto di dover compiere il suo dovere a tutti i costi, Sintsov passa da giornalista a soldato combattendo come semplice fante.

Note

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