La guerra istrica fu una serie di guerre combattute tra Roma e gli Istri tra il 221 a.C. e il 177 a.C.
Contesto storico Le guerre istriche sono particolari perché si svolgono in mare, prima, e in terraferma, poi. Ed è proprio nel nord Adriatico che avvengono i primi contatti tra i romani e gli istri, padroni della penisola. Il Senato romano desiderava la conquista penisola in quanto avrebbe reso possibile collegare la Gallia Cisalpina all'Illirico senza bisogno di passare dal mare, all'epoca invaso dai pirati, senza contare l'importantissima città di Aquileia, centro costiero e navale paragonabile a Cartagine e Roma.
Le prime spedizioni Nel 221 a.C. i due consoli di quell'anno, Publio Cornelio Scipione Asina e Marco Minucio Rufo, intrapresero azioni ostili, utilizzando due legioni, contro le tribù locali dell'attuale Friuli, combattendo alcune, trattando pacificamente altre. Nel febbraio dell'anno successivo gli istri contrattaccano sotto il comando del loro nuovo re, Demetrio di Faro. Quest'ultimo non aveva intenzione di sfidare i romani in terraferma, dove erano in superiorità numerica, ma in mare.
Scontri successivi (220-219 a.C.) Gli Illiri, altro popolo delle attuali Croazia, Serbia e Bosnia, venivano continuamente assaliti sulle coste dai pirati istri. I consoli pensarono bene di sfruttare l'occasione per distruggere entrambe le tribù. Si giunge ad uno scontro nei pressi di Trieste (219 a.C.). Non conosciamo bene l'esito della battaglia, ma sappiamo che Roma abbatté 20 navi, impedì l'avanzata istrica, e sconfisse, non definitivamente, Demetrio da Faro. Alla morte di questi (218 a.C.) si conclude la prima guerra d'Istria. Ma il popolo non si era assolutamente arreso: riorganizzò la flotta e l'esercito, le amministrazioni, e riprese il controllo dell'Alto Adriatico e delle sue coste.
Conseguenze e perdite degli schieramenti Di fatto, quando i Romani vinsero, a stento, la guerra, consideravano la penisola una sorta di protettorato. Viceversa gli Istri consideravano Roma quasi un padrone assoluto delle terre, ma non tutto era finito. Le perdite furono piuttosto basse da entrambe le parti: i romani persero 500 uomini e 30 navi, gli istri 600 soldati e 80 navi.
Categoria:Guerre dell'antica Roma