La Serie A 2020-2021 è stata la 119ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (l'89ª a girone unico), disputata tra il 19 settembre 2020 e il 23 maggio 2021 e conclusa con la vittoria dell', al suo diciannovesimo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato Cristiano Ronaldo () con 29 reti.

Stagione

Novità A sostituire , e , retrocesse in Serie B nella stagione precedente, ci sono , vincitore della Serie B 2019-2020 e tornato nella massima serie dopo due stagioni d'assenza, , tornato anch'esso dopo due stagioni d'assenza, e , al suo storico esordio in massima serie, in quanto vincente dei play-off.

Le regioni più rappresentate sono l'Emilia-Romagna (, e ), la Lombardia (, e ) e la Liguria (, e ) con tre squadre ciascuna. Con due club a testa ci sono Lazio ( e ), Campania ( e ) e Piemonte ( e ). Vantano invece una formazione cadauna Calabria (), Friuli-Venezia Giulia (), Sardegna (), Toscana () e Veneto (); in particolare, la Liguria per la prima volta nella sua storia vede tre squadre presenti in Serie A.

Sono confermate un massimo di cinque sostituzioni, da effettuare utilizzando un massimo di tre interruzioni di gioco, durante la disputa degli incontri, come accaduto con la ripresa della stagione precedente, sospesa in precedenza a causa della pandemia di COVID-19.

Calendario e orari di gioco Il campionato ha avuto inizio sabato 19 settembre 2020 con i primi anticipi della prima giornata, a cui poi sono seguite le restanti domenica 20. L'ultima giornata si è giocata domenica 23 maggio 2021. Sono stati giocati sei turni infrasettimanali, in programma per il 16 e 23 dicembre 2020, 6 gennaio, 3 marzo, 21 aprile e 12 maggio 2021, e tre soste per gli impegni della Nazionale italiana, nelle partite di UEFA Nations League 2020-2021 in programma per l'11 ottobre e il 15 novembre, e di qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2022 in programma per il 28 marzo.

Dopo le modifiche adottate nella parte finale del precedente campionato a causa della pandemia di COVID-19 (giocata tra i mesi di giugno e luglio), in cui le partite vennero disputate prevalentemente nelle fasce orarie preserali e serali per non affaticare i giocatori a causa del caldo estivo, gli orari di gioco tornano ad assumere la forma classica pre-pandemia:

Sabato: 3 partite 1 anticipo alle 15:00 1 anticipo alle 18:00 1 anticipo alle 20:45 Domenica: 6 partite 1 anticipo alle 12:30 3 turni regolari alle 15:00 1 posticipo alle 18:00 1 posticipo alle 20:45 Lunedì: 1 partita 1 posticipo alle 20:45

Nelle giornate che precedono le soste per le partite delle nazionali (3ª, 7ª e 28ª) e in quelle che precedono i turni infrasettimanali (11ª, 13ª, 15ª, 24ª, 31ª e 35ª), il posticipo del lunedì alle 20:45 può essere sostituito da un anticipo il venerdì alle 20:45. I turni infrasettimanali si disputano con un anticipo martedì alle 20:45, un anticipo mercoledì alle 18:30, sei turni regolari mercoledì alle 20:45, un posticipo giovedì alle 20:45 e, in alternativa fra loro, un anticipo martedì alle 18:30 o un posticipo giovedì alle 18:30. Nella 14ª giornata il posticipo del giovedì alle 20:45 è sostituito da un anticipo il martedì alle 20:45. La 15ª giornata si disputa domenica 3 gennaio con un anticipo alle 12:30, sette partite alle 15:00, un posticipo alle 18:00 e uno alle 20:45. Stesso programma per la 16ª giornata, mercoledì 6 gennaio, e la 29ª giornata, sabato 3 aprile. L'ultima giornata si è giocata sabato 22 maggio, con tre partite alle 20:45, e domenica 23 maggio, con una partita alle 15:00 e sei alle 20:45.

Calciomercato Sessione estiva

La , nonostante la vittoria del nono campionato consecutivo, cambia ancora guida tecnica: dopo un solo anno a Torino, Sarri viene esonerato a causa soprattutto dello scarso feeling instaurato con l'ambiente juventino e sostituito dall'esordiente Pirlo, inizialmente scelto per la guida della squadra Under-23 bianconera. Per quanto riguarda il mercato dei giocatori, i bianconeri perfezionano con il lo scambio di centrocampisti tra il bosniaco Pjanić, che si trasferisce agli spagnoli, e il brasiliano Arthur, che compie il percorso inverso. A centrocampo si segnalano anche gli arrivi di Kulusevski, acquistato dall' nella sessione di mercato precedente, ma lasciato in prestito al , McKennie dallo e Chiesa dalla . In attacco il rinforzo scelto dai torinesi è Morata, di ritorno dall' dopo 4 anni. A salutare sono invece Matuidi e Higuaín che, dopo aver risolto con la Juventus, si trasferiscono all'. Lasciano anche Rugani, De Sciglio e Douglas Costa, che vengono ceduti in prestito rispettivamente a , e .

L', accreditata alla vigilia come la principale rivale dei bianconeri dopo il secondo posto dell'anno precedente, riparte con Conte in panchina e si rinforza sulle fasce con gli arrivi di Hakimi, di proprietà del , ma in prestito al nelle ultime due stagioni, di Kolarov dalla e di Darmian dal ; in mezzo al campo viene acquistato dal Vidal, che torna in Serie A a cinque anni di distanza dall'ultima esperienza con la Juventus, mentre in attacco ritorna Pinamonti dal . La rosa interista vede anche la conferma di Sánchez e i ritorni dai prestiti di Nainggolan e Perišić, rispettivamente da e . Sul fronte partenze, vengono ceduti Godín a titolo definitivo al Cagliari e Candreva in prestito con obbligo di riscatto alla . Salutano anche Borja Valero, che non rinnova il contratto, Asamoah, che lo risolve, Biraghi e Moses, rientrati a Fiorentina e per fine prestito, mentre l'ex capitano Icardi è ceduto a titolo definitivo al .

L' e la , le altre due squadre impegnate nella massima competizione continentale assieme a Juventus e Inter, si limitano a puntellare la rosa. I nerazzurri di Gasperini acquistano il difensore Romero dalla Juventus e il trequartista Mirančuk dalla . Altri arrivi sono Piccini dal , Lammers dal e Pessina di ritorno dal prestito al . Sul fronte partenze, i bergamaschi cedono Castagne al . I biancocelesti di Simone Inzaghi ingaggiano l'esperto portiere Reina e l'attaccante kosovaro Muriqi dal ; altri rinforzi per i laziali sono il ritorno di Hoedt dal , Fares dalla e Pereira dal . Salutano Jony e Badelj, ceduti rispettivamente all' e al .

La di Fonseca si assicura l'esperto Pedro dal Chelsea, il giovane Kumbulla dal e Borja Mayoral dal Real Madrid, oltre a confermare Mxit'aryan e Smalling; i giallorossi salutano Kolarov, e sfoltiscono il reparto avanzato: Ünder va al Leicester City, Perotti al Fenerbahçe e Kluivert al . Il , dopo aver dato fiducia a Pioli, trattiene Ibrahimović e Kjær e scommette sui giovani Tonali, Brahim Díaz e Dalot, rispettivamente da , Real Madrid e Manchester Utd; i rossoneri cedono Paquetá all'Olympique Lione e non rinnovano il contratto a Bonaventura. Il di Gattuso, oltre agli arrivi già perfezionati nella sessione di mercato precedente di Rrahmani dal Verona e di Petagna dalla SPAL, investe sull'attaccante nigeriano Osimhen, acquistato dal per una cifra record nella storia del club, e prende Bakayoko dal Chelsea; sul fronte cessioni, si registrano le partenze di due colonne degli ultimi anni come Allan e Callejón.

La Fiorentina di Iachini accoglie Amrabat dal Verona (già acquistato nella sessione invernale precedente) e Martínez Quarta dal e fa fronte alla partenza di Chiesa con Callejon, arrivato a parametro zero come Bonaventura e Borja Valero. Il sceglie Marco Giampaolo per ripartire e rinforza la rosa con Rodríguez, Linetty e Bonazzoli, rispettivamente da Milan e Sampdoria (gli ultimi due). Il Genoa, affidato a Maran, prende Zappacosta, Pellegrini e Pjaca, rispettivamente da Chelsea e Juventus (gli ultimi due), mentre la Sampdoria accoglie il già citato Candreva, Keita Baldé (dal ) e Adrien Silva. Il Cagliari, oltre al prestigioso acquisto di Godín, prende Marin dall', mentre l' riporta in Italia Deulofeu, Pereyra e Pussetto dal . Tra le neopromosse, molto attivo il allenato da Filippo Inzaghi, che acquista Glik dal Monaco, Caprari dalla Sampdoria e Lapadula dal Genoa.

Sessione invernale In un mercato invernale con pochi movimenti di rilievo, si segnala il , che allunga la rosa con lo svincolato Mandžukić, e i prestiti di Meïté e Tomori, rispettivamente dal e dal . La prende il giovane Reynolds e riporta in Italia lo svincolato El Shaarawy. L' cede il capitano Gómez, entrato in rotta di collisione con la società, al e prende Mæhle dal e Kovalenko dallo . La , l' e il si limitano a sfoltire la rosa, facendo partire giocatori ai margini del progetto: i bianconeri salutano Khedira, che va all', i nerazzurri prestano Nainggolan al , mentre gli azzurri cedono Milik all' e Llorente all'; dagli stessi friulani, il preleva il capitano Lasagna.

Tra le altre, il riporta nel campionato italiano Strootman, in prestito dall'Olympique Marsiglia, mentre il prende sempre in prestito Gaich dal . Nel tentativo di risollevarsi in classifica dopo una prima parte di stagione deludente, il acquista i giovani Zirkzee e Man e mette sotto contratto lo svincolato Pellé, il prende Mandragora dalla Juventus e Sanabria dal , mentre il Cagliari accoglie, oltre al già citato Nainggolan, Rugani in prestito dalla Juventus e lo svincolato Asamoah.

Avvenimenti Girone di andata

L'avvio di campionato fa registrare conferme e qualche sorpresa: dopo quattro giornate, a prendersi la vetta solitaria della classifica è il , che fa percorso netto contando anche su un ottimo rendimento difensivo. I rossoneri allungano la loro striscia di risultati utili fino alla 10ª giornata, creando un buon margine di vantaggio sulle più immediate inseguitrici, ossia i rivali cittadini dell' e la coppia formata da e . I nerazzurri, dopo un inizio contrassegnato da risultati altalenanti, al ritorno dalla sosta di novembre infilano un filotto di tre vittorie che li proiettano al secondo posto solitario. La Juventus, pur restando imbattuta nelle prime dieci giornate, colleziona diversi pareggi, che le fanno perdere contatto dalla vetta e la tengono appaiata al Napoli, battuto tra le polemiche nello scontro diretto della 3ª giornata: la vittoria dei torinesi, infatti, è determinata solo dalla giustizia sportiva, che punisce gli azzurri con la sconfitta a tavolino e un punto di penalizzazione per la mancata partecipazione all'incontro. La lotta per gli altri piazzamenti europei vede coinvolti il sorprendente , che mette in mostra un attacco molto prolifico, e i due club capitolini, la e la . Tra le sorprese si segnala ancora una volta il , mentre delude l', che resta attardata rispetto alle posizioni di vertice. Nella parte bassa della classifica, è preoccupante la situazione di squadre blasonate come la — protagonista del primo avvicendamento in panchina della stagione, tra Iachini e Prandelli —, il e il . Il neopromosso conferma le difficoltà del salto di categoria e resta arenato sul fondo della graduatoria.