Mёrtvyj sezon (russo: Мёртвый сезон, lett: Stagione morta) è un film del 1968 diretto da Savva Jakovlevič Kuliš., basato su una sceneggiatura di Aleksandr Shlepyanov e Vladimir Vajnshtok, con Donatas Banionis e Rolan Bykov nei ruoli principali.

Trama Un contatto tra il dottor Hass e i servizi segreti della Germania Ovest viene ucciso in un aeroporto di un paese europeo. Nella tasca della vittima viene trovato un messaggio cifrato riguardante l'acquisto di materie prime destinate alla produzione su larga scala del gas RH.

Le proprietà di questo gas sono tali che, in piccole dosi, stimola le capacità intellettive di una persona; in dosi elevate, invece, la trasforma in un idiota felice e in un lavoratore-robot privo di volontà. Del caso Hass si occupa il colonnello dell'intelligence sovietica Konstantin Ladeynikov. La principale difficoltà consiste nel fatto che Ladeynikov è già finito nel mirino dei servizi segreti avversari, ma l'ufficiale ottiene dai suoi superiori il permesso di proseguire l'operazione.

Ladeynikov, però, non possiede alcuna fotografia di Hass e ha quindi bisogno di qualcuno che possa identificarlo. I dirigenti del KGB si rivolgono a Ivan Savushkin, attore di un teatro per ragazzi, chiedendogli di realizzare un ritratto di Hass. Nel 1944 Savushkin era riuscito a fuggire da un campo di concentramento nazista, dove Hass conduceva i suoi terribili esperimenti, riducendo gli esseri umani a creature prive di volontà e significato. Gradualmente Savushkin comprende quanto il suo contributo possa essere essenziale per l'operazione contro Hass e accetta di aiutare Ladeynikov. Inoltre, Savushkin conosce molto bene la lingua tedesca.

Curiosità

L'uomo che parla direttamente al pubblico all'inizio del film non è un attore. Si tratta di Rudolf Abel, il celebre agente dell'intelligence sovietica il cui vero nome era William (Vilyam) Fisher. Questa apertura è insolita perché il film comincia con una vera ex spia che si rivolge agli spettatori, conferendo alla storia un'aura di autenticità. Abel era diventato famoso a livello internazionale dopo essere stato arrestato dall'FBI a New York nel 1957 e successivamente scambiato, nel 1962, con il pilota americano dell'aereo spia U-2 Francis Gary Powers sul ponte di Glienicke, a Berlino. Il suo discorso funge da sorta di prologo e presenta il film come un'opera ispirata a reali attività di intelligence piuttosto che a semplici avventure di fantasia. Testimonianze dell'epoca e commenti successivi indicano che Abel collaborò con i realizzatori del film e che la sceneggiatura si basò in parte su materiale legato ai servizi segreti sovietici. Il film contiene una scena di scambio di spie sul ponte di Glienicke come nel film Il Ponte delle Spie. Vladimir Putin ha dichiarato che l'interpretazione di Donatas Banionis in questo film contribuì a suscitare il suo interesse per il lavoro nei servizi segreti.

Note

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