I Bromofluorocarburi (BFC) sono molecole a base di carbonio, bromo e fluoro. L'uso più comune è stato nei sistemi anti-incendio.

I BFC attaccano lo strato di ozono in maniera ancora più aggressivo dei clorofluorocarburi (CFC), e sono potenti gas serra, sebbene a causa della vita atmosferica più breve non sono dannosi quanto i perfluorocarburi o i clorofluorocarburi equivalenti.See Hodnebrog, Ø., M. Etminan, J. S. Fuglestvedt, G. Marston, G. Myhre, C. J. Nielsen, K. P. Shine, and T. J. Wallington (2013), ‘Global warming potentials and radiative efficiencies of halocarbons and related compounds: A comprehensive review,’ Reviews of Geophysics, vol. 51, pp. 300-378, doi:10.1002/rog.20013. Tuttavia, i BFC sono ancora utilizzati su alcune navi e aerei, dato che le alternative non sono altrettanto efficaci. Poiché la produzione di BFC è stata vietata dal protocollo di Montreal le scorte dipendono dai vecchi inventari e dal riciclaggio.

I BFC sono estremamente inerti. In un incendio, oltre a escludere fisicamente l'ossigeno, le molecole liberano i radicali di bromo che interferiscono con le reazioni di combustione. I BFC tendono ad avere punti di fusione e di ebollizione più elevati rispetto a molecole comparabili.

Note

Categoria:Composti del fluoro Categoria:Composti del bromo