An vitiositas ad infelicitatem sufficiat (Εἰ αὐτάρκης ἡ κακία πρὸς κακοδαιμονίαν) è un breve scritto morale di Plutarco, compreso nei suoi Moralia498A-500A..
Struttura La domanda che Plutarco si pone è "Il vizio è causa di miseria?": secondo lui, i rovesci della sorte precipitano l’uomo nell'infelicità solo se il vizio le ha spianato la stradaSi tratta del tema, non richiamato esplicitamente, ma sottinteso, della valutazione degli eventi, come in De tranquillitate animi, 467A-B.. D'altra parte, il vizio turba la vita anche di chi non ha problemi apparenti, tanto è vero che se si procedesse a una sfida tra la Fortuna e il Vizio per stabilire a chi spetti la supremazia nel causare l’infelicità, il Vizio ne uscirebbe facile vincitore.
Una certa enfasi retorica lascia supporre che possa trattarsi di uno scritto giovanile. Comunque l’opuscolo, che il Catalogo di Lampria non registra, è poco più di un frammento, poiché mutilo nella parte iniziale e finale.
Note
Bibliografia
Voci correlate Plutarco Moralia
Categoria:Opere filosofiche in greco antico Categoria:Letteratura medievale Categoria:Opere di Plutarco