Tavole genealogiche Seguono le tavole genealogiche della dinastia degli Hohenstaufen. Non si dispone di una genealogia moderna e scientificamente consolidata dell'intera casata; la sua ricostruzione sistematica rappresenta un ambito di studio aperto e di rilevante interesse per la ricerca storica..
Linea antica
Famiglia imperiale
Falsi Hohenstaufen Storia della ricerca Nel 1977 lo storico Hansmartin Decker-Hauff pubblicò un articolato repertorio genealogico dei membri della dinastia Hohenstaufen all’interno del volume III della documentazione quadripartita realizzata in occasione della mostra Staufer tenutasi a Stoccarda, nel quadro delle celebrazioni per il XXV anniversario della fondazione del Land Baden-Württemberg.. L’elenco in questione comprendeva anche numerosi individui fino ad allora non attestati dalla ricerca scientifica come appartenenti alla stirpe staufica. Le fonti alle quali l’autore dichiarava di aver attinto includevano un cosiddetto EpitaphienbüchleinLibro di epitaffi. fino ad allora sconosciuto, nonché estratti dal "Libro Rosso" dell’abbazia di Lorch, andato praticamente distrutto nel corso del secondo conflitto mondiale.
Tali fonti, nondimeno, non furono mai edite né furono rinvenute tra i materiali d’archivio appartenenti a Decker-Hauff. Negli anni Novanta, gli storici Klaus Graf e Gerhard Lubich hanno dimostrato l’assenza degli estratti in questione all’interno dei frammenti superstiti e restaurati. del "Libro Rosso", rendendo impossibile una verifica documentaria delle affermazioni di Decker-Hauff . Neppure il presunto Epitaphienbüchlein risultò mai rintracciabile presso alcun fondo conosciuto.
Nel 2004, lo storico Tobias Weller ha rilevato come alcuni dei legami matrimoniali attribuiti da Decker-Hauff alla casata degli Staufer debbano ritenersi verosimilmente privi di fondamento storico..... Alcuni tra i discendenti derivati da tali unioni ipotetiche risultano effettivamente figure storicamente documentate; tuttavia, non possono essere considerati membri della dinastia Hohenstaufen.
Persone indicate erroneamente come Hohenstaufen (selezione) Ascendenza presunta del conte Federico, bisavolo dell'imperatore Federico BarbarossaI nomi degli antenati Hohenstaufen sono menzionati nella Tabula consanguinitatis di Wibaldo di Stavelot. Questa tavola genealogica inizia con Federico, bisavolo del Barbarossa. Le fonti non indicano che egli abbia avuto a sua volta un padre di nome Federico, come sostenuto da . Si veda anche: . Federico (*~960/965 – † post estate 1027), conte di una contea non identificata Presunta discendenza di Federico di BürenWeller, 2005, p. 44.; Manegoldo il Vecchio (†1094), conte palatino di Svevia dal 1070/1075 fino al decesso Presunta discendenza del duca Federico I di Svevia. Heilika (†~ post 1110; inumata presso il monastero di Ensdorf), unita in matrimonio a Federico III di Lengenfeld (†3.IV.1119), anche lui sepolto presso il monastero di Ensdorf. Berta di Boll (*~1088/1089 – † post 1120 / ante 1142), primo matrimonio con Adalberto di Ravenstein, conte di Elchingen e di Irrenberg, secondo matrimonio con Enrico, conte di Aichelberg. Ildegarda Giselhildis [Gisela] Enrico († ante 1102) Beatrice, fondatrice nel 1146 del monastero di Michaelstein Cunegonda [Kunizza], unita in matrimonio a un duca di nome Enrico (non ulteriormente identificato) Sofia, unita in matrimonio ad un conte di nome Adalberto (non ulteriormente identificato). Presunta discendenza di Corrado III da una nobildonna di nome Gerberga, non attestata documentalmente.: Sofia († post 1135/1140; esistenza incerta), unita in matrimonio a Corrado di Pfitzingen (documentato tra il 1136 e il 1141) Leopoldo, esistenza non attestata Costantino di Lochgarten, fondatore nel 1144 del monastero omonimo Giselberto di Höttingen, fratello di Costantino, cofondatore nel medesimo anno; gli si attribuisce una figlia: Petrissa († post 1165), zensualinBeneficiaria laica di beni fondiari ecclesiastici. presso l’abbazia di Lorsch, unita in matrimonio ad Adeldegen, ministeriale episcopale di Bamberga Ludmilla di Langenberg, esistenza non attestata con certezza, unita in matrimonio a un uomo di ignoto di Vellberg Presunte consorti e discendenza di Corrado III e di Corrado Hohenstaufen Gertrude di Comburg (†1130/1131), ritenuta la prima consorte di Corrado III [Donna ignota] della stirpe di Sponheim (†1159/1160), considerata la prima consorte di Corrado di Hohenstaufen Presunti figli di Corrado di Hohenstaufen, attribuiti alla prima moglie ignota e alla consorte legittima accertata Irmengarda di Henneberg (†1197). (I) Goffredo di Hohenstaufen († probabilmente 1187/1188), unito in matrimonio ad Agnese, che contrasse seconde nozze nel 1188. Federico di Hohenstaufen Agnese († ante 10.III.1232), unita in matrimonio a Rodolfo II d’Asburgo (II) Federico (†3.IX ante 1189) (II) Corrado (†~1186), inumato presso il monastero di Schönau
Note
Bibliografia
Hohenstaufen