Nel 1972 firmò la petizione della rivista Ms. a favore della legge sull'aborto.
Fu solita definirsi "una donna single", nonostante fosse una "grande sostenitrice del romanticismo e della partnership".Author bio, bookreporter.com (accessed June 3, 2010). "Vorrei essere in stretta collaborazione con un uomo di cui rispetto il lavoro" dichiarò a un intervistatore, attribuendo la sua condizione di nubile al fatto di "non essere disposta a scendere a compromessi".Mary Cantwell, "The American Woman", Mademoiselle, June 1976.
Biografia Origini Susan Brownmiller nacque il 15 febbraio 1935 a Brooklyn, figlia di Samuel Warhaftig, un venditore nel Garment Center e in seguito venditore nei grandi magazzini Macy's, e di Mae, segretaria nell'Empire State Building, entrambi ebrei della classe medio-bassa.Susan Brownmiller, "An Informal Bio", susanbrownmiller.com; accessed June 4, 2010. In seguito adottò lo pseudonimo Brownmiller, cambiando legalmente il suo cognome nel 1961.
Formazione Da bambina Brownmiller frequentò l'East Midwood Jewish Center per due pomeriggi a settimana per imparare la storia ebraica. Anni dopo commentò: "Tutto si è confuso nel mio cervello tranne che per un filo: un sacco di persone nel corso dei secoli sembrava voler fare del male al popolo ebraico... Posso sostenere che il mio percorso scelto - combattere i danni fisici, in particolare il terrore della violenza contro le donne - ha avuto origine in ciò che avevo imparato alla Hebrew School sui pogrom e sull'Olocausto ".Susan Brownmiller, statement recorded by the Jewish Women's Archive, "Jewish Women and the Feminist Revolution", jwa.org; accessed June 4, 2010.
Ebbe "un'adolescenza burrascosa"Susan Brownmiller, Against Our Will (1975)., frequentando la Cornell University per due anni (dal 1952 al 1954) con una borsa di studio, ma senza laurearsi. Successivamente studiò recitazione a New York. Apparve in due produzioni off-Broadway.Ariel Levy, Female Chauvinist Pigs (2005), chapter 2.
Carriera Il percorso di Brownmiller nel giornalismo iniziò con una posizione editoriale in una "rivista di confessione". Continuò a lavorare come assistente del caporedattore alla Coronet (1959-1960), come redattore dellAlbany Report, una rivista settimanale della legislatura dello Stato di New York (1961-1962), e come ricercatrice per gli affari nazionali presso il Newsweek (1963-1964). A metà degli anni '60 fu reporter per NBC-TV a Philadelphia (1965), redattrice per The Village Voice (1965) e redattrice di notizie di rete per ABC-TV a New York (1966-1968).
A partire dal 1968 lavorò come scrittrice freelance: le sue recensioni di libri, saggi e articoli apparvero regolarmente in pubblicazioni tra cui The New York Times, Newsday, The New York Daily News, Vogue e The Nation. Nel 1968 si rifiutò di pagare tasse per protestare contro la guerra in Vietnam."Writers and Editors War Tax Protest", New York Post, January 30, 1968.
Brownmiller si offrì volontaria per Freedom Summer nel 1964, dove lavorò alla registrazione degli elettori a Meridian, in Mississippi. Secondo il suo racconto: Tornata a New York, iniziò a scrivere per The Village Voice e divenne una giornalista televisiva presso l'American Broadcasting Company, incarico che mantenne fino al 1968. Continuò a scrivere e a parlare di questioni femministe, tra cui un libro di memorie e la storia del femminismo radicale della seconda ondata dal titolo In Our Time: Memoir of a Revolution (1999). I suoi documenti furono archiviati ad Harvard nella Arthur and Elizabeth Schlesinger Library on the History of Women in America.
Against Our Will Nel suo libro femminista Against Our Will (1975) Brownmiller sostenne che lo stupro "non è altro che un processo cosciente di intimidazione mediante il quale tutti gli uomini mantengono tutte le donne in uno stato di paura". Per scrivere il libro, dopo aver contribuito a organizzare il New York Radical Feminists Speak-Out on Rape il 24 gennaio 1971 e la New York Radical Feminists Conference on Rape il 17 aprile 1971, trascorse quattro anni a indagare sullo stupro. Studiò lo stupro nel corso della storia, dai primi codici della legge umana fino ai tempi moderni. Raccolse ritagli per trovare modelli nel modo in cui lo stupro viene segnalato in vari tipi di giornali, analizzò le rappresentazioni di stupro in letteratura, film e musica popolare e valutò le statistiche sulla criminalità.
Against Our Will fu un libro molto controverso. La premessa di base di Brownmiller fu contestata da alcune sezioni dell'ala sinistra, che ritennero falso che "tutti gli uomini traggono vantaggio" dalla cultura dello stupro e credendo piuttosto che fosse possibile organizzare insieme uomini e donne per opporsi alla violenza sessuale. Il libro ricevette critiche anche da Angela Davis, la quale fu dell'idea che Brownmiller non avesse tenuto conto del ruolo svolto dalle donne di colore nel movimento anti-linciaggio e che la discussione di Brownmiller sullo stupro e sulla razza fosse diventata una "partnership sconsiderata che rasenta il razzismo".
Nel 1995 la New York Public Library selezionò Against Our Will come uno dei 100 libri più importanti del XX secolo.
Attivismo Fu coinvolta per la prima volta nel Movimento di liberazione delle donne a New York nel 1968, unendosi a un gruppo di sensibilizzazione nella neonata organizzazione New York Radical Women. Brownmiller continuò a coordinare un sit-in contro il Ladies 'Home Journal nel 1970, iniziò a lavorare su Against Our Will dopo che le femministe radicali di New York si pronunciarono sullo stupro nel 1971. Nel 1977 divenne un'associata del Women's Institute for Freedom of the Press (WIFP).
Opere Shirley Chisholm: A Biography (Doubleday, 1970) Against Our Will: Men, Women, and Rape (Simon and Schuster, 1975/Fawcett Columbine 1993) Contro la nostra volontà, Bompiani, 1976 Femininity (Linden Press/Simon & Schuster, 1984) Femminilità, Milano, Feltrinelli, 1985 Waverly Place (Grove Press, 1989) Un posto a New York, traduzione di Giorgio Brambilla, Milano, Frassinelli, 1990 Seeing Vietnam: Encounters of the Road and Heart (Harper Collins, 1994) In Our Time: Memoir of a Revolution (Dial Press, 1990) My City High Rise Garden (Rutgers University Press, 2017)
Onorificenze Brownmiller vinse un Alicia Patterson Journalism Fellowship nel 1973 per aver ricercato e scritto sul crimine di stupro. Apparve anche nel film di storia femminista She's Beautiful When She's Angry (2014).
Note
Bibliografia In Our Time: Memoir of a Revolution ()
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