Al culmine della disperazione (Pe culmile disperării) è la prima opera filosofica di Emil Cioran, pubblicata nel 1934.
Antefatto Nelle lettere dei primi anni Trenta, Cioran non mancò di evidenziare alcuni suoi pensieri nei confronti dell'uomo e della vita in generale. Una lettera interessante fu quella scritta il 5 aprile 1932, con l'idea di inviarla all'amico Bucur Tincu, in cui descrisse la sua decisione di isolarsi a Sibiu per comporre, in quattro mesi, «qualcosa di consistente», esprimendo inoltre il desiderio di «scrivere qualcosa col sangue».E. M. Cioran, Lettere al culmine della disperazione, (1930-1934) (a cura di Giovanni Rotiroti; trad. di Marisa Salzillo; postfazione di Antonio Di Gennaro), Mimesis, Milano, 2013, p. 51 Mentre risiedeva nella già citata provincia rumena, Cioran scrisse una lettera il 21 aprile 1933, in cui delineò per la prima volta il progetto di scrivere un libro con l'intenzione di poterlo pubblicare. Questa lettera verrà inviata a Petru Comarnescu, e qui compare per la prima volta una bozza del titolo della futura opera.
Contenuto Il libro non presenta sistemi filosofici coerenti, bensì una serie di aforismi in cui Cioran approfondisce i vari temi con un'impostazione più metaforica e letteraria, anziché rigorosa e accademica, avvicinandosi a pensatori come Nietzsche, Kierkegaard e Pascal. Tale stile verrà ripreso in tutte le opere successive, e nonostante si tratti del libro d'esordio di Cioran, Al culmine della disperazione presenta già alcuni dei temi fondamentali del pensatore rumeno, come la morte, l'assurdo, l'insonnia, la malinconia e il suicidio, tematiche dense di un lirismo tale da renderlo vicino al movimento esistenzialista.
Indice Prefazione I - Essere lirici II - Come tutto è lontano! III - Non poter più vivere IV - La passione dell'assurdo V - Io e il mondo VI - Sentimento di estenuazione e di agonia VII - Grottesco e disperazione VIII - Il presentimento della follia IX - Sulla morte X - Melanconia XI - Niente ha importanza XII - Estasi XIII - Un mondo in cui niente è risolto XIV - Contraddizioni e inconseguenze XV - Sulla tristezza XVI - Insoddisfazione totale XVII - Bagno di fuoco XVIII - Scissione XIX - Sulla realtà del corpo XX - Non so XXI - Solitudine individuale e solitudine cosmica XXII - Apocalisse XXIII - Monopolio della sofferenza XXIV - Lirismo assoluto XXV - L'essenza della grazia XXVI - Eternità e morale XXVII - Attimo ed eternità XXVIII - Storia ed eternità XXIX - Non essere più uomo XXX - Magia e fatalità XXXI - L'entusiasmo come forma d'amore XXXII - Luce e tenebra XXXIII - Rinuncia XXXVI - La bellezza del fuoco XXXV - Ritorno al caos XXXVI - Ironia e autoironia XXXVII - Sulla miseria XXXVIII - La fuga dalla croce XXXIX - Il culto dell'infinito XL - Banalità e trasfigurazione XLI - Il principio satanico della sofferenza
Note
Bibliografia E. M. Cioran, Al culmine della disperazione, trad. di Fulvio Del Fabbro e Cristina Fantechi, Adelphi, Milano, 1998. E. M. Cioran, Lettere al culmine della disperazione, (1930-1934) (a cura di Giovanni Rotiroti; trad. di Marisa Salzillo; postfazione di Antonio Di Gennaro), Mimesis, Milano, 2013.
Voci correlate Esistenzialismo Nichilismo Malinconia
Collegamenti esterni