La tatarofobia () si riferisce alla paura, all'odio, alla demonizzazione o al pregiudizio contro i tatari, compresi, ma non solo, i tatari del Volga, della Siberia e di Crimea, anche se gli atteggiamenti negativi contro questi ultimi sono di gran lunga i più gravi, in gran parte a causa della lunga consuetudine dei media russi che li ritraggono solo in modo negativo e promuovono stereotipi negativi per giustificare politicamente la loro deportazione ed emarginazione.
Tatarofobia verso i tatari di Crimea Ai tempi dell'Unione Sovietica, la popolazione slava della Crimea fu indottrinata dai funzionari del partito comunista sovietico in Crimea con la propaganda tatarofobica, secondo cui i tatari di Crimea dovevano essere considerati "traditori", "borghesi", "controrivoluzionari" e "mongoli" senza alcun legame storico con la penisola di Crimea (nonostante le loro radici greche, italiane, armene e gotiche).
Una conferenza del 1948 in Crimea fu dedicata alla promozione e alla condivisione di sentimenti anti-tatari di Crimea.
La propaganda è ripresa con forza a seguito dell'annessione della penisola da parte della Federazione Russa nel 2014.
Tatarofobia verso i tatari del Volga Storicamente i Tatari del Volga sono stati lodati come una "minoranza modello" in Russia e nell'Unione Sovietica e trattati molto meglio dei Tatari di Crimea. Tuttavia, i pregiudizi contro i tatari del Volga esistono e ci sono stati alcuni tentativi di de-tatarizzare il Tatarstan da parte dei nazionalisti russi. Dopo che Ėl'mira Abdrazakova è stata incoronata Miss Russia l'8 marzo 2013, è stata bombardata di insulti razziali.
Note
Voci correlate
Russificazione della Crimea Deportazione dei tatari di Crimea
Categoria:Xenofobia Categoria:Razzismo