Biografia La Molina nasce nel 1855 a Ronda, nel sud della Spagna. Iniziò la sua carriera artistica suonando nei caffè della sua regione natale del sud della Spagna, dove cantava e si accompagnava con la sua chitarra.
Incontrò il cantante Antonio Chacón e la cantante Paca Aguilera, un'altra zingara di Ronda, con la quale si esibì nel 1890 al Café Chinitas di Malaga, in Spagna, che a quel tempo era un punto caldo per il flamenco.
Gli aneddoti testimoniano la sua notorietà.
La ballerina di flamenco sivigliana Pastora Imperio insistette per incontrarla e così facendo le regalò un costume da ballo da flamenco a balze; La Regina Victoria Eugenia, in occasione di una festa intima per la famiglia reale, le regalò uno scialle di Manila. Federico García Lorca la citò, insieme ad altri cantanti, in una conferenza intitolata "Importanza storica e artistica della canzone andalusa primitiva incontaminata, chiamata Cante Jondo", tenuta a Granada, in Spagna nel 1922. José Carlos de Luna le dedicò una poesia nel suo libro El Cristo de los Gitanos (Il Cristo degli zingari).
Nel 1930, all'età di 75 anni, era una delle principali attrazioni della Settimana andalusa all'Esposizione di Barcellona. Cantò e ballò lì, accompagnata alla chitarra da Ramón Montoya.
Riconoscimenti
Gaspar Núñez de Prado nella sua opera Cantaores Andaluces le ha dedicato un capitolo. Tra i commenti che ha pubblicato sulla personalità del flamenco di Aniya, questi spiccano:
In un articolo del 24 giugno 1930 di D. José Benavides, apparso su Estampa, egli definì Aniya "la regina degli zingari" e disse:
Morte Morì nel 1933 a Barcellona all'età di circa 78 anni. In sua memoria, la città di Ronda le ha dedicato un concorso annuale di canzoni di flamenco.
Note
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