Divenne una scultrice da autodidatta, dopo essersi espressa come danzatrice e cantante lirica.

Biografia Alba Gonzales nacque a Roma il 18 aprile 1939 da madre siciliana, con ascendenze spagnole e greche, e da padre di origine spagnola.

Da bambina frequentò la scuola di ballo dell'Opera di Roma dove, dopo i dieci anni, si diplomò a pieni voti con l'etoile e coreografa Attilia Radice; dopo il diploma, ricoprì il ruolo di solista e spesso anche di prima ballerina.

Durante questo periodo fu scelta dallo scultore Luigi Scirocchi come modella per la realizzazione della "Fontana delle Muse" situata all'hotel Hilton di Roma. Durante i tempi di posa, scoprì un'attrazione per l'arte plastica che poi riemerse una decina di anni dopo.

Nel 1964 abbandonò il mondo della danza e sposò Giuseppe Pietrantonio. Dal matrimonio nacquero due figlie.

Nonostante l'impegno di madre e moglie, riscoprì il suo amore e la sua propensione per la scultura, forgiando con l'argilla alcune figurine danzanti sullo stile di Auguste Rodin. La sua prima mostra personale avvenne nel 1975, all'Hotel Cavalieri Hilton, a Roma, incentrata sulla plasticità del corpo danzante.

Iniziò quindi un lungo apprendistato frequentando nel corso degli anni alcune fonderie, fra cui la Fonderia Anselmi di Roma e, a Pietrasanta, la Fonderia Artistica Mariani, la Fonderia Artistica Versiliese, la Fonderia d'arte Massimo Del Chiaro, nonché, a Gambellara, la Fonderia Artistica Guastini. Partendo dalle piccole fusioni in bronzo del 1974 si cimentò via via con opere di medie e grandi dimensioni.

Nel 1978, su invito di Giorgio Di Genova, espose nella piazza del Duomo di Pietrasanta la sua prima opera monumentale, “Tettonica Organica”, ispirata a uno stile più asciutto, molto diversa dalle opere dei primi anni.

Nello stesso periodo orientò sempre più il suo stile verso la stilizzazione delle forme e dei corpi dedicandosi anche ad altri materiali oltre al bronzo, come tufi, marmo e pietra. Frequentò quindi i grandi scalpellini della Versilia, in particolare lo studio di Sem Ghelardini, vedendo le sue opere prendere vita accanto a quelle dei maestri internazionali della scultura contemporanea come Marino Marini, Henry Moore, César, Isamu Noguchi, Pietro Cascella, Pietro Consagra, Alicia Penalba, Fernando Botero e altri.

Finita la fase prettamente formativa, la creatività di Gonzales si indirizzò su alcuni filoni: la rielaborazione di figure etrusche, i cicli “Uomini e Totem” con una raffigurazione fortemente astratta, “Amori e Miti”, con un'ispirazione fantastica e mitologica e “Sfingi e Chimere”, rappresentazione della riemersione della componente bestiale dell'animo umano, con figure antropomorfiche e simbologie anticonformiste.

Le sue sculture furono accolte da numerosi palcoscenici artistici sia nazionali che internazionali: nel suo itinerario artistico vi furono mostre a Roma, a Palazzo Venezia e, en plein air, nel 1993-1994 a Via Veneto e nel 2000 a Piazza San Lorenzo in Lucina; nel 2005 e 2006 fu la volta di via del Babuino, durante le feste natalizie, con la Mostra Nell'amore dell'arte, in un itinerario di 8 statue monumentali, partendo da via della Croce fino a Piazza del Popolo; nell'estate 2008 vi fu il percorso espositivo della personale “Miti e Metamorfosi”, alla Versiliana di Marina di Pietrasanta.

In Italia, nell'estate del 2014, espose a Ravello, per la Fondazione Ravello, con la mostra “Amor Maris” e a Palermo nel 2018, con la Fondazione Whitaker, realizzò un'altra personale, dal titolo "Miti Mediterranei", a cura della Fondazione Cultura e Arte.

Nel 2011 partecipò alla Biennale per i 150 anni dell'Unità d'Italia, svoltasi a Torino e coordinata da Vittorio Sgarbi.

Anche all'estero furono numerose le esposizioni: a New York, Miami, Bruxelles; e ancora 63 personali, da San Francisco a Losanna, da Parigi a Belgrado, Maastricht, Istanbul, Spalato, Vienna, Bucarest, Burgos, Sofia e oltre 200 mostre collettive in tutto il mondo.

Fra i collezionisti privati che entrarono in possesso di opere della Gonzales vi furono Silvio Berlusconi, che collocò le sette opere in bronzo per il "Labirinto della Libertà" a Villa Certosa a Porto Rotondo, Alberto Bevilacqua ed Ennio Morricone.

Divennero invece parte del patrimonio cittadino, a Pietrasanta, la scultura "Sfinge e Colomba" in Piazza Statuto e i modelli in gesso di opere realizzate nelle fonderie e laboratori del marmo locali al Museo dei Bozzetti. Altre opere della scultrice romana vennero donate alla Fondazione Ragghianti di Lucca; a Torre de' Passeri alla Pinacoteca di Arte Moderna "Fortunato Bellonzi"; a Fiumicino vennero donate due statue monumentali: il “Pescatore dei Cieli” e “Chira, Centaura di Enea”. Un'altra scultura fu donata al Forte spagnolo dell'Aquila.

All'estero, una sua scultura fu collocata al Museo d'arte moderna Herzliya di Tel Aviv.

Diverse opere furono create per essere usate come riconoscimento da consegnare ai premi, come per il “Premio Fellini”, per il Premio "Progetto uomo", per il premio "Urbis et artis", per il premio "Il Quadrivio", nonché a Fregene, per il premio “Pianeta Azzurro - I Protagonisti” avente come promotrice l'omonima associazione che Alba Gonzales stessa presiedette e fondò nel 1989 insieme al marito.

Lo spazio espositivo Pianeta Azzurro A partire dal 1989, Alba Gonzales raccolse in un ampio spazio espositivo interno e all'aperto, presso il comprensorio di ville progettate dall'architetto Alberto Carpiceci nel 1949 (ex Villa Ciardi), sul Lungomare di Ponente a Fregene, opere non solo proprie ma anche di artisti italiani e stranieri, creando così un centro internazionale di scultura, accogliendovi visitatori e facente anche da palcoscenico per iniziative culturali, fra cui il Premio “Pianeta Azzurro – I Protagonisti” e mostre di scultura di respiro internazionale. Un secondo spazio espositivo della scultrice fu aperto a Pietrasanta, la Galleria Pianeta Azzurro due.

Il Premio “Pianeta Azzurro – I Protagonisti” Nel 1989 l'associazione culturale “Pianeta Azzurro”, dopo un momento di confronto a cui parteciparono, tra gli altri, Remo Croce e Igor Man, varò il Premio “Pianeta Azzurro – I Protagonisti”. Nel corso degli anni furono oltre 200 i premiati in varie articolazioni della cultura, del giornalismo, della società, della critica artistica, dell'arte, della letteratura.

Il Premio consiste nel bronzetto multiplo di Alba Gonzales “I Protagonisti”.

Nella XVIII edizione (2019), il comitato d'onore fu presieduto dal critico d'arte Gabriele Simongini e ne facero parte, fra gli altri: Marika Bollea, Ennio Calabria, Sofia Corradi, Massimo Dapporto, Rocco Familiari, Federico Manzella, Esterino Montino, Maria Rosaria Omaggio, Sebastiano Somma, Umberto Vattani; furono premiati, fra gli altri: Mario Avagliano, Roberto Bilotti, Cinzia Fiorato, Franca Giansoldati, Emanuele Trevi.

Stile artistico Lo stile classico, antropomorfo e puntato sull'armonia delle forme del corpo fu il punto di partenza e quello d'arrivo di Alba Gonzales: un tuffo nell'arte delle forme assolute, evocante l'approccio di Henry Moore.

Le stagioni stilistiche di Alba Gonzales seguirono una maturazione dell'ispirazione artistica della scultrice: dalle ballerine e pattinatrici degli esordi all'astrattismo seguito per qualche tempo fino alle figurazioni talvolta ironiche, talaltre inquietanti che portano a galla i mostri che si agitano nell'animo umano. La scultrice non disdegna di attingere dall'attualità, trasfigurandola in figure simboliche che dimostrano come la storia del mondo non inventa mai nulla e i miti iperuranei degli antichi si trovino replicati nell'attualità di ogni giorno.

Opere monumentali "Sinfonia per una città marmo di Carrara", 1983, Istituto Pietro Ingrao, Lenola Pinacoteca d'Arte Moderna del Castello dell'Aquila, L'Aquila Museo d'arte moderna Herzliya, Tel Aviv Giardini pubblici, Villalago Caserma dei Carabinieri di San Candido, Prato alla Drava "Uomo Cattedrale", Caserma dei Carabinieri di Alghero "Sfinge", Collezione Museo Bilotti all'aperto, Cosenza "Sfinge e Colomba", Pietrasanta "La fonte della vita", Torralba "Chira, centaura di Enea", 2003, Fiumicino "ll pescatore di Cieli", 2017, Fiumicino

Alba Gonzales nei musei Museo all'aperto Bilotti, Cosenza Biblioteca Sormani, Milano Pinacoteca Comunale, San Martino Valle Caudina Galleria D'Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani, Viareggio Fondazione Sissa Pagani, Castellanza Comunità terapeutica S. Carlo, Castel Gandolfo Pinacoteca d'Arte Moderna, Sulmona Pinacoteca d'Arte Moderna, Avezzano Pinacoteca dantesca F. Bellonzi, Torre de' Passeri Fondazione Stauros – Museo d'Arte Sacra contemporanea S. Gabriele, Isola del Gran Sasso Museo Mario Rimoldi – Casa delle Regole, Cortina d'Ampezzo Galleria Comunale Bastione Toledo, Crotone Collezioni permanenti del Museo d'Arte delle Generazioni italiane del '900 – “G. Bargellini”, Pieve di Cento Galleria Nazionale d'Arte Moderna “Aroldo Bonzagni”, Cento Museo Michele Alboreto – Collezione Cascina Grande, Rozzano Galleria Nazionale d'Arte Moderna “Giacomo Lercaro”, Bologna Fondazione Museo d'Arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, Palazzo Gavotti Museo d'Arte Contemporanea FLM – Fondazione Logudoro, Torralba Villa Pellizzari, Pietrasanta Fondazione Roma, Roma Museum - Osservatorio di Arte Contemporanea in Sicilia, collezione permanente, Bagheria Museo MAGI 900, Bologna Collezione Ministero dei Trasporti, Roma Collezione Dicastero Ecclesiastico del Vaticano (S.C.V.) Museo Archeologico, Spilimbergo Fondazione Ragghianti, Lucca Museo della collezione del Bozzetto, Pietrasanta

Alcune mostre collettiva “Scultori e artigiani in un Centro storico” a Pietrasanta, 1978 collettiva "Omaggio al marmo", a Viareggio, Fondazione Viani, 1979 personale a Viareggio, Fondazione Lorenzo Viani, 1980 personale ad Amalfi, Artenali della Repubblica, 1981 collezione “XVII Mostra internazionale di scultura all'aperto” a Castellanza, Fondazione Sissa Pagani, 1981 personale a Cortina d'Ampezzo, Galleria Internazionale Farsetti, 1983 personale a Parigi, Chambre de Commerce Italienne, 1983 collettiva "Il Beato Creatore" a Roma, Palazzo Corsini, 1984 personale a Roma, Museo di Palazzo Venezia, 1985 personale a Belgrado, Galleria Cviyeta Zuzoric, 1986 personale a Spalato, Museo Nazionale d'Arte Croata, 1986 personale a Bucarest, Museo d'Arte della Repubblica Socialista, 1987 personale a Vienna, Istituto Italiano di Cultura, 1987 personale a Gerusalemme, Teatro Sherover, 1987 collettiva “Le tendenze nella scultura Contemporanea del Lazio” a Mosca e Leningrado, 1989 personale a San Francisco, Istituto Italiano di Cultura, 1991 collettiva all'Expo Universale a Siviglia, Palazzo Italia, 1992 collettiva "La luce della pietra" a Pietrasanta, 1994 personale a Matera, Chiostro di Palazzo Lanfranchi, 1995 collettiva “XVI Biennale del Bronzetto" a Padova, Palazzo della Ragione, 1995 collettiva "Scultori di Pietrasanta" a Bruxelles, 19954 personale "Amore e Miti" a Milano, Giardino d'Inverno, 1996 personale "Sculputeres" a Maastricht, Gallery Bell'Arte (1997) e Chateau St. Gerlach (1998) personale "Gli angeli caduti" a Roma, Piazza San Lorenzo in Lucina, 2000 collettiva “20 Italiani e Stranieri a Hong Kong” a Hong Kong, 2000 collettiva “Versilia Lugano terre di artisti” a Lugano, 2000 collettiva Mostra Internazionale di Scultura Contemporanea - “L'Arte bella che viene dal mare" a Ostia, 2000 personale "Forme nel verde a San Quirico d'Orcia, 2001 personale "La resistenza del mito" a Verona, 2003 personale “Visioni in corso” a Roma, Galleria d'Arte Benucci”, 2006 personale "Miti e Metamorfosi" a Marina di Pietrasanta, Parco della Versiliana, 2007 collettiva "Artisti della Nuova Immagine" a Milano, PAC, 2007 collettiva “Rassegna Internazionale di Scultura Contemporanea” a Roma, Villa Torlonia, 2011 collettiva "15 artisti di due generazioni"a Roma, Banca d'Italia, 2013