La storia di Tallinn inerisce agli eventi verificatisi nell'odierna capitale estone da quando vi si insediarono le prime comunità finniche nel 2000 a.C. circa a oggi.

Menzionata per la prima volta in una mappa del mondo di Al-Idrisi, Tallinn divenne un luogo conteso sin da quando i cavalieri portaspada si insediarono nella regione nell'XI-XII secolo. Tra i primi avvenimenti di spessore avvenuti proprio nella capitale, battezzata dai partecipanti alla crociata livoniana che vi erano giunti come Reval, si ricorda la battaglia di Lyndanisse del 1219 durante la quale, secondo la leggenda, cadde dal cielo l'odierna bandiera danese che spinse Valdemaro IV alla vittoria contro la popolazione locale.

La riforma luterana trovò terreno fertile nella città, tanto che la chiesa cattolica perse rapidamente la sua influenza in Estonia: l'insediamento passò poi variamente in mano a polacchi, svedesi e russi fino a essere definitivamente inglobato dall'Impero russo dopo il trattato di Nystad.

Sopravvissuta indenne alla prima guerra mondiale, divenne dal 1918 la capitale della Repubblica di Estonia rimasta in vita fino al 1940, anno in cui si verificò la prima occupazione sovietica. Dopo la parentesi nazista, Tallinn venne ripresa dall'Armata Rossa in avanzata verso ovest nel 1944 e la RSS Estone venne ripristinata fino al 1991, anno in cui nella medesima città venne proclamata l'indipendenza. Nella città moderna risiedono numerosi russi e sopravvive ancora una comunità di tedeschi del Baltico.

Nel corso dei secoli, ha rivestito il ruolo di importante centro strategico, culturale, commerciale e industriale.

Denominazioni di Tallinn Nel 1154 Tallinn era segnata nel mappamondo del cartografo arabo al-Idrisi come Kaleweny.

Dopo il 1227, le cronache di Enrico di Livonia si rivolgono all'insediamento col nome di Lyndanisse, che potrebbe significare castello danese (- danise) (Lin -), indicare un riferimento geografico a un vecchio territorio lasciato incolto dagli svedesi o a un capo. Il nome estone della città, Tallinn (Talyna), è menzionato per la prima volta nel 1536 nell'archivio cittadino e la radice potrebbe essere la stessa di Lindanis.. La citazione avviene nel seguente contesto: nel castello di Tallinn in cui si parlava per lo più latino e basso tedesco, si riporta il giuramento di fedeltà al nuovo Gran maestro tedesco Hermann von Brüggenei prestato dalle gilde di basso rango, ovvero quelle composte da lavoratori non tedeschi (Undeutsche).

L'altro nome di Tallinn, Reval, come indicato nei testi in lingua basso tedesca, derivava probabilmente dal nome dell'antica contea di Rävala che circondava l'insediamento. Gli antichi estoni fuggiti attraverso il Golfo di Finlandia verso Turku e l'odierna regione della Finlandia nota come Varsinais-Suomi, erano conosciuti con la loro denominazione precedente alla conquista teutonica, ovvero Kesoniemi. Le altre forme in cui viene riportato il vecchio nome sono il russo Ревель (Rewel) o Колывань (Kolywan), il sopraccitato danese Lyndanisse e lo svedese Lindanäs.

La forma attuale con cui si indica la capitale estone fu quella impiegata dopo l'indipendenza dell'Estonia nel 1918, ponendo così fine alla denominazione Reval.

Primi insediamenti Le prime tracce di insediamenti umani rinvenuti nel centro cittadino di Tallinn dagli archeologi risalgono a circa 5 000 anni fa. Le ceramiche a pettine scoperte sui siti analizzati risalgono al 3000 a.C. circa e alla cultura della ceramica cordata del 2500 a.C.

Si stima la presenza di altri luoghi in cui si era soliti cacciare della selvaggina presso il fiume Härjapea, oggi interrato e presso l'odierna via Liivalaia.

Alto Medioevo Alcuni ricercatori dei secoli precedenti suggeriscono che, già nell'Alto Medioevo, si trovasse un'antica fortezza e un porto, con tanto di mercato e piccoli quartieri. Tuttavia, non è stato rintracciato alcun reperto archeologico a sostegno di questa tesi, né qualche fonte scritta vi fa riferimento. I reperti più antichi rimangono al confine tra l'antichità e il Medioevo e la loro appartenenza all'uno o all'altro periodo non può essere determinata in modo univoco. Il primo accenno di città certo data 1050, quando sulla collina di Toompea apparve la prima fortezza.

Regno danese Nel 1219, nel corso delle Crociate del Nord proclamate dallo Stato pontificio, Tallinn fu occupata dalle truppe del re Valdemaro II di Danimarca, il quale si insediò a Toompea e fondò anche una chiesa in legno dell'ordine domenicano..

Tallinn come città libera

L'oggi tutelata città vecchia di Tallinn era il nucleo pulsante dell'insediamento medievale. Il nucleo fortificato in cui rientravano la chiesa di Sant'Olav e di San Nicola venne realizzato in una zona più in basso rispetto al centro abitato, così come i quartieri abitati da commercianti scandinavi e russi nei pressi della chiesa nell'odierna via Sulevimäe, la cappella Ventseli e l'ospedale di San Giovanni. Era a Toompea che alloggiava la maggior parte degli abitanti, anche perché, all'inizio del XIII secolo, il litorale del Golfo di Tallinn raggiungeva la moderna piazza Viru, oggi a qualche chilometro dal mar Baltico. Solo all'inizio del XIV secolo le acque iniziarono a ritirarsi.

Nel XIII secolo, in città vennero costruiti due monasteri: quello domenicano di Santa Caterina e quello di San Michele. Nel 1246, prese vita la prima scuola monastica locale e, nel 1265, Margaret Sambiria, madre del re danese Erik V, supportata dal vice governatore dell'Estonia ordinò la costruzione della prima struttura difensiva cittadina di cui si ha notizia, "le mura di Margherita". L'altezza delle stesse variava e inglobava 60-70 fortificazioni già precedentemente costruite in epoche diverse: Le sezioni erano semplici, relativamente basse (solitamente meno di 5 m) e non molto spesse (in media meno di 1,5 m, meno di 1 m i lati): il materiale impiegato fu il legno.

La vita e le opere edili nell'area si intensificarono con il tempo e la pietra sostituì gradualmente il legno, sia nelle residenze di semplici cittadini sia negli edifici in cui alloggiavano i governatori locali. Fu in quella fase che i quartieri assunsero la forma ancora oggi visibile nel centro storico. Dal 1310 al 1320, i sobborghi di Tallinn si erano decisamente estesi, tanto che le abitazioni erano giunte a ridosso dei prima esterni edifici gestiti dall'ordine cistercense e dai domenicani.

Oltre a Toompea e alla città bassa, nel Medioevo esistevano numerosi borghi in legno fuori dalle mura cittadine, più volte distrutti durante le guerre. La città vecchia si sviluppò entro i suoi attuali confini nel 1355, ma oltre all'area delimitata dalle mura, Tallinn possedeva già un'estensione abbastanza vasta. Tale situazione veniva infatti riportata in un atto firmato dal re di Danimarca del 1265, sebbene non sia stato possibile ricostruire i confini tracciati dalla disposizione.

L'areale di Tallinn

Secondo la legge cittadina, Tallinn inglobava anche terre che si estendevano per le campagne circostanti: le prime demarcazioni vennero contrassegnate nel 1265. In seguito, la città cedette parte del terreno al castello dell'ordine (Ordensburg) e al feudatario che gestiva Harku. I confini furono nuovamente fissati nel 1371, e fino al 1817 gli 8 230 ettari della città rimasero invariati.

Anche se Tallinn appartenne al re danese nel 1219-1227 e nel 1238-1346, e sebbene l'ordine di Livonia ne prese possesso in futuro, in realtà la città fu in gran parte autonoma in base al diritto di Lubecca.

La realizzazione dell'attuale cattedrale dovette forse essere iniziata intorno al 1230 e completata nel 1240. Re Valdemaro II si prodigò affinché essa diventasse la chiesa principale dei suoi possedimenti estoni (il Ducato di Estonia) e della diocesi di Reval.

Toompea come centro amministrativo Scontri con i cavalieri portaspada

Nel 1223 Valdemaro II venne catturato dal suo vassallo, il conte Henrik di Schwerin, e imprigionato: nel 1225, il sovrano dovette rinunciare a tutti i suoi espropri tranne l'isola di Rügen e l'Estonia settentrionale. Nel 1227, i cavalieri portaspada, un ordine religioso cavalleresco fondato da Alberto di Riga, avviarono una campagna militare contro i possedimenti del re di Danimarca.

Per porre fine alle ostilità, venne inviato il legato pontificio Baldovino di Alna, il quale sperava di costituire un'unione di terre che rispondessero direttamente al pontefice, ma questi non riuscì nel suo intento, rendendo anzi ancor più aperte le divergenze tra le due controparti. Sospettato di essere troppo vicino alla posizione dei danesi da parte della nobiltà tedesca di Reval, egli venne rimosso dall'incarico quando nel 1233 i feudatari fedeli al re danese vennero impunemente uccisi nella chiesa di Toompe. La pace tornò solo dopo la firma del trattato di pace di Vordingborg firmato nel 1238, sottoscritto anche da tre domenicani: con esso, il potere del re danese fu ripristinato a Reval e nel nord dell'Estonia. Nello stesso anno, si rintraccia una nuova menzione della città (civitas Revaliensis).

Toompea in mano all'ordine cavalleresco

Negli anni 1227-1229, i cavalieri portaspada misero in piedi una fortezza di pietra sulla sezione sud-occidentale della collina di Toompea. Nelle vicinanze fu costruita una chiesa in pietra, dal 1240 cattedrale dedicata alla Vergine Maria (Domus Mariana). Seguì una politica volta a incentivare la presenza di mercanti tedeschi in vari distretti di Reval. Presso le pendici di Toompea l'ordine cavalleresco presto procedette ad ammodernare la fortificazione: i lavori terminarono intorno al 15 maggio 1248, quando il diritto di Lubecca toccò anche Reval e l'insediamento entrò a far parte della Lega anseatica, diventando in fretta uno dei porti più frequentati del mar Baltico.

Il castello di Toompea si componeva della piccola fortezza, quella oggi meglio conservata, sede del vice governatore di Reval e del contingente difensivo danese, e della grande fortezza, sede del vescovo locale e dei vassalli del re danese.

Toompea capitale

Toompea divenne la capitale del regno feudale sotto il dominio del re di Danimarca nel ducato di Estonia, il quale comprendeva la contea di Harju, la contea di Rävala e di Viru; la contea di Järva fu invece ceduta ai portaspada. Dal 1271, il titolo assegnato al governatore locale divenne quello di Duca d'Estonia. Nel 1319, il re di Danimarca stabilì un privilegio scolastico a Reval, evento che conferì ai religiosi della cattedrale (e a loro soltanto) il diritto esclusivo di aprire e gestire delle scuole. Quella della cattedrale locale viene menzionata per la prima volta nel 1319.

Nel 1343, dopo la rivolta della notte di San Giorgio soppressa dall'ordine di Livonia, successore dei cavalieri portaspada dal 1237, tutte le più importanti fortezze danesi del Ducato d'Estonia passarono ai livoniani: Reval e Rakvere nel 1343, Narva nel 1345. Il 29 agosto 1346 Valdemaro IV di Danimarca vendette i suoi possedimenti estoni (Harju e Viru, così come tutte le fortezze in suo possesso) a Goswin von Herreke, Landmeister dell'ordine tedesco, per circa quattro tonnellate d'argento (19 000 marchi di colonia).

Tallinn nella Lega anseatica

Nel XIII secolo, Reval si unì all'Unione delle città mercantili tedesche e alla Lega anseatica delle città mercantili sul mar Baltico. Tale status permase anche dopo la cessione danese del 1346.