Inizia la propria carriera musicale esibendosi per Radio Peshawar e in alcuni programmi televisivi, per poi esibirsi in Europa, negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi Uniti. A seguito di una lunga carriera come cantante è stata soprannominata "Regina del Folklore Pashtun" e le è stato attribuito il premio Pride of Performance.

Biografia

Zarsanga nacque nel 1946 in un piccolo villaggio di Bannu, nella provincia della frontiera nord-occidentale dell'allora India britannica (oggi appartenente al Pakistan). Fa parte della tribù nomade Kutanree (Kutan), la quale si sposta principalmente tra l'area del Pashto dal Punjab e Sindh, coprendo le aree di Dera Ismail Khan, Kohat e Peshawar. Si avvicina al canto fin dalla giovane età all'interno della propria tribù, dal momento che tale attività è ritenuta particolarmente importante dai Kutanree.

Nel 1965 Zarsganga sposò Malla Jan, residente a Sarai Naurang. Nonostante ciò, alcuni membri della sua tribù hanno affermato che Zarsanga sia sposata con Khan Tehsil, altro popolare cantante folk. Tuttavia, ella ha categoricamente smentito tali voci, affermando:

Zarsanga e Malla Jan hanno nove figli di cui tre femmine e sei maschi. Anche Shahzada, loro secondogenito, è un musicista.

Zarsanga continua a vivere con i suoi figli e due nipoti nel distretto di Nowshera di Khyber Pakhtunkhwa. Nel luglio 2017 è stata vittima di un furto da parte di un gruppo non identificato, che ha sottratto dalla casa della donna la maggior parte degli oggetti di valore che possedeva.

Carriera

L'inizio della carriera musicale di Zarsanga è dovuto alla scoperta del suo talento da parte di un musicista locale, Mustafa, nel corso di un'esibizione a un matrimonio. Mustafa la presentò a Rashid Ali Dehqan, un produttore di Radio Peshawar che la chiamò per un'audizione. Zarsanga firmò con l'azienda radiofonica, eseguendo alcune delle sue canzoni più famose proprio su Radio Pakistan. Zarsanga ha dichiarato che, all'inizio della propria carriera, era solita ascoltare le canzoni di Gulnar Begum, Kishwar Sultan, Bacha Zarin Jan, Khyal Muhammad, Ahmad Khan e Sabz Ali Ustad, ma di non essere stata influenzata particolarmente dai loro stili.

Miss Kia, una ricercatrice francese che ha lavorato con Radio France, ha sottolineato la particolarità della voce di Zarsanga tra quelle dei cantanti in Lingua pashtu. La accompagnò in Francia per un concerto musicale che ebbe particolare successo. Zarsanga , ricordando la sua esperienza in un evento di musica dal vivo a Londra, disse in un'intervista: "Stavo cantando una canzone popolare tradizionale in Pashto sulle montagne e sulla vita da zingara dei tribali e, quando l'ho terminata, un britannico si è avvicinato a me e ha osservato con orgoglio che anche lui era uno zingaro".

Nel corso di una lunga carriera, durata oltre cinque decenni, Zarsanga ha registrato ed eseguito canzoni popolari tra cui "Da Bangriwal Pa Choli Ma Za", "Zma Da Khro Jamo Yara", "Rasha Mama Zwi De", "Zma Da Ghrono Pana Yara", and "Kht Me Zanzeri De". Dopo il concerto tenuto in Francia, Zarsanga ha continuato a esibirsi in vari tour musicali internazionali in Germania, Belgio, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Regno Unito.

Nel 2018 Zarsanga apparve nel video promozionale dell'undicesima stagione di Coke Studio Pakistan. In seguito registrò una canzone per gli otto episodi della stagione, eseguendo "Rasha Mama" insieme alla band pashto Khumariyaan e Gul Panra. Il video fu pubblicato sul canale ufficiale di YouTube di Coke Studio Pakistan il 16 agosto ed è stato visto da oltre 6,8 milioni di spettatori.

Premi e riconoscimenti Per il suo contributo alla musica da campo e al canto popolare, Zarsanga ha ricevuto il Pride of Performance Award (Tamġa-ē Ḥusn-e Kārkardagī) dal governo del Pakistan. Inoltre, è stata soprannominata "Regina del Folklore Pashtun" da vari media.

Discografia Chants Du Pashtou (1993)

Singoli "Da Bangriwal Pa Choli Ma Za" "Kht Me Zanzeri De" "Rasha Mama Zwi De" "Zma Da Ghrono Pana Yara" "Zma Da Khro Jamo Yara"

Artista collaboratore The Rough Guide to the Music of India and Pakistan (1996, World Music Network)

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni