LInternazionale Liberale () è un'associazione di partiti, gruppi, organizzazioni e singoli provenienti da tutto il mondo che sostengono i principi liberali.

Fondata nel 1947 con lo scopo di «ottenere l'adesione generale ai principi liberali di tutto il mondo, di incoraggiare lo sviluppo di una società libera basata sulla libertà individuale, la responsabilità personale, la giustizia sociale e di fornire i mezzi di collaborazione tra uomini e donne di ogni paese che accettano questi principi» conta attualmente un'adesione di 106 tra formazioni e movimenti politici e istituti politico-culturali.

Storia Anche se i partiti liberali sono giunti ad aggregarsi in un'organizzazione internazionale solo nel secondo dopoguerra, tentativi di collegamento non erano mancati in precedenza: prima l'Unione Interparlamentare fra liberali e radicali, che si trasformò nelle Conferenze Democratiche Internazionali per il Progresso Politico e Sociale (Convegno di Roma del 1911) e, dopo la grande guerra, l'Intesa Internazionale dei Partiti Radicali e Democratici, egemonizzata dai radicali francesi (1924)I partiti europei: storia e prospettive dal 1649 a oggi, di Giorgio Galli, edito da Baldini Castoldi Dalai a Milano nel 2008, pag. 147.

L'Intesa, in particolare, organizzò riunioni ed incontri regolari per un decennio in giro per l'Europa, vedendo la partecipazione di importanti politici come David Lloyd George ed Edouard Herriot. Essa, però, cessò di operare dopo il 1934, in seguito al progressivo deterioramento della situazione internazionale, che rese troppo difficoltosa la cooperazione e lo scambio fra i vari partiti aderentiLiberals Unite, The Origins Of Liberal International di Julie Smith, pubblicato sul Journal of liberal democrat history 17: Winter 1997–98, da pag. 3 a pag. 20.

Una vera e propria organizzazione internazionale dei partiti liberali di tutto il mondo fu però costituita solo nell'aprile del 1947 al Wadham College di Oxford, da 19 partiti liberali, col patrocinio di numerose personalità mondiali (fra gli italiani Benedetto Croce e Luigi Einaudi). Nel corso dei decenni vi hanno aderito diversi gruppi d'ispirazione liberale e democratica di tutti i continenti. L'italiano Giovanni Malagodi ne fu presidente (diverse volte dal 1958) e infine presidente d'onore.

Fino alla sua dissoluzione, il partito che rappresentò l'Internazionale Liberale in Italia, ufficialmente riconosciuto da essa, fu il Partito Liberale Italiano. Attualmente per l'Italia fanno parte dell'Internazionale, la Fondazione Luigi Einaudi e la Fondazione Critica Liberale, mentre con lo status di osservatori il Gruppo italiano dell'Internazionale Liberale. Anche i Radicali Italiani sono entrati nell'Internazionale con lo status di osservatori, al congresso di Belfast nel 2008; durante il successivo congresso, tenutosi al Cairo nel 2009, sono stati ammessi come componenti effettivi, ad oggi non sono più membri.

Principi e valori L'Internazionale Liberale, come i gruppi che ad essa aderiscono, si riconoscono nei principi del liberalismo, espressi nel Manifesto di Oxford (manifesto costitutivo dell'organizzazione), ripresi poi nel Manifesto del 1967, nella Carta di Roma del 1981 e nellAgenda liberale per il XXI secolo del 1997.

Il Manifesto di Oxford, redatto nell'aprile 1947 dai rappresentanti di 19 partiti liberali, riuniti ad Oxford sotto la presidenza di Salvador de Madariaga, è un documento che descrive i principi politici cardine dell'Internazionale liberale. Il Manifesto del 1947 è stato ispirato dalle idee di Lord Beveridge ed è considerato uno dei documenti chiave della politica del XX secolo.

Esso si focalizza sui principi dell'autodeterminazione della persona, dello Stato come strumento della comunità e della preminenza di diritti e libertà fondamentali dei cittadini su di esso, dell'inseparabilità fra democrazia e libertà politica, della libertà economica e della libera concorrenza, del benessere della comunità come miglioramento continuo nelle condizioni dei lavoratori, dell'abolizione della guerra e del ristabilimento della pace attraverso l'espansione dei diritti umani e delle libertà essenziali in tutti i Paesi del mondo uniti lealmente in una organizzazione mondiale con il potere di imporre la stretta osservanza di tutte le obbligazioni internazionali liberamente contratte.

Nel 1997, l'Internazionale Liberale è tornata ad Oxford per svolgere il suo 48º Congresso e celebrare il cinquantenario della sua fondazione. Nel corso dei lavori, i delegati hanno elaborato ed approvato un documento chiamato Agenda liberale per il XXI secolo. Tale documento è un'integrazione al manifesto originale e descrive le politiche liberali più dettagliatamente, definendo gli obiettivi dell'Internazionale per il futuro. Organi Il Congresso dell'Internazionale Liberale viene eletto ogni 18 mesi dai delegati del congresso (ossia i delegati dei partiti ed associazioni che sono pieni membri - full members - di LI), e si occupa di tracciare gli indirizzi politici dell'associazione ed eleggerne gli organi di presidenza (presidente, vicepresidente vicario, vicepresidenti e tesorieri).

Vi è inoltre un Comitato Esecutivo, responsabile della supervisione e del coordinamento di tutte le attività e le iniziative dell'Internazionale fra un congresso e l'altro; un Consiglio di Presidenza, responsabile di tutte le questioni amministrative e finanziarie; una Commissione per i diritti umani ed una Commissione per la giustizia climatica, incentrata sui rapporti della giustizia climatica con le donne, con le migrazioni e con l'economia sostenibile e finalizzata soprattutto a rendere l'Internazionale Liberale influente in questo campo ed a "tradurre gli obiettivi degli accordi di Parigi del 2015 nella realtà".

La 14° ed attuale presidentessa di IL è Hakima el Haite del Mouvement Populaire (Marocco), ex ministro dell'ambiente e scienziata del clima. El Haite è succeduta al dottor Juli Minoves, ex ministro degli esteri di Andorra e rappresentante presso le Nazioni Unite.

Gli ex presidenti includono il deputato europeo Hans van Baalen, Lord John Alderdice, l'economista e politico olandese ed ex commissario europeo Frits Bolkestein, il politico tedesco Otto Graf Lambsdorff e il primo primo ministro eletto democraticamente in Spagna dopo il franchismo, Adolfo Suárez.

Esponenti illustri Presidenti N° Ritratto Presidente(Nascita–Morte) Paese Mandato Appartenenza /Partito 1 Salvador de Madariaga(1886–1978) (esiliato) 20 aprile 1948 18 aprile 1952 AssociazioneMont Pelerin Society 2 Roger Motz(1904–1964) 18 aprile 1952 20 aprile 1958 Partito Liberale 3 Giovanni Malagodi(1904–1991) 20 aprile 1958 15 aprile 1966 Partito Liberale Italiano 4 Edzo Toxopeus(1918–2009) 15 aprile 1966 25 aprile 1970 Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia 5 Gaston Thorn(1928–2007) 25 aprile 1970 18 aprile 1982 Partito Democratico (3) Giovanni Malagodi(1904–1991) 18 aprile 1982 26 aprile 1989 Partito Liberale Italiano 6 Adolfo Suárez(1932–2014) 26 aprile 1989 22 aprile 1992 Centro Democratico e Sociale 7 Otto Graf Lambsdorff(1926–2009) 22 aprile 1992 25 aprile 1994 Partito Liberale Democratico 8 David Steel(1938) 25 aprile 1994 15 aprile 1996 Liberal Democratici 9 Frits Bolkestein(1933) 15 aprile 1996 18 aprile 2000 Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia 10 Annemie Neyts-Uyttebroeck(1944) 18 aprile 2000 25 aprile 2005 Liberali e Democratici Fiamminghi Aperti 11 John Alderdice(1955) 25 aprile 2005 20 aprile 2009 Liberal DemocraticiandPartito dell'Alleanza dell'Irlanda del Nord 12 Hans van Baalen(1960–2021) 20 aprile 2009 26 aprile 2014 Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia 13 Juli Minoves(1969) 26 aprile 2014 30 novembre 2018 Liberali d'Andorra 14 Hakima El Haite(1963) 30 novembre 2018 in carica Movimento Popolare

Presidenti d'onore Il Congresso, su proposta del Comitato Esecutivo, può nominare presidente d'onore dell'Internazionale Liberale un ex-presidente che si sia distinto per meriti eccezionali nei confronti del liberalismo e dell'Internazionale Liberale.

In passato sono stati presidenti d'onore dell'Internazionale Salvador de Madariaga, Gaston Thorn e Giovanni Malagodi, fra gli altri. Patroni Il Congresso, su proposta del Comitato Esecutivo, può altresì nominare "patroni" dell'Internazionale Liberale quelle persone che sono politicamente attive sia sul versante del pensiero liberale che dell'azione liberale. I patroni hanno il diritto di partecipare e di parlare alle riunioni del Comitato Esecutivo e del Congresso; al Congresso hanno anche diritto di voto personale.

Tra gli attuali patroni dell'Internazionale Liberale spiccano l'italiana Beatrice Rangoni Machiavelli e il britannico David Steel.

In passato hanno avuto tale riconoscimento lo scrittore spagnolo Salvador de Madariaga, il filosofo italiano Benedetto Croce, l'economista tedesco Theodor Heuss, il filologo britannico Gilbert Murray, l'economista italiano Luigi Einaudi, lo storico tedesco Friedrich Meinecke, il filosofo anglo-tedesco Ralf Dahrendorf, il presidente tedesco Walter Scheel e la politica francese Simone Veil.

Membri Partiti che sono componenti di pieno diritto L'iscrizione all'Internazionale Liberale è aperta a tutti i partiti politici nazionali che accettino i documenti fondanti dell'Internazionale e i principi e i valori in essi contenuti. L'iscrizione è inoltre aperta alle organizzazioni internazionali di parlamentari liberali, a un'organizzazione internazionale giovanile liberale e ad una organizzazione internazionale di donne, che altresì accettino i documenti fondanti e i principi in essi contenuti. L'iscrizione all'Internazionale Liberale è incompatibile con l'iscrizione ad altre internazionali politiche.

La procedura per l'affiliazione di pieno diritto ha inizio con l'invio della domanda al Segretariato Permanente, accompagnata da una copia dello Statuto del partito o dell'organizzazione candidata. La domanda viene analizzata dal Consiglio di Presidenza, che, quindi, la propone al giudizio del Comitato Esecutivo, all'interno del quale essa deve essere discussa ed eventualmente accettata con una maggioranza di due terzi dei presenti e votanti. L'eventuale accettazione del Comitato deve essere quindi inoltrata per la conferma al primo Congresso successivo, che può confermare l'affiliazione con una maggioranza dei due terzi dei voti espressi.

I partiti politici e le organizzazioni che sono componenti di pieno diritto inviano al Congresso loro delegati, che partecipano con diritto di parola e di voto ad ogni sessione. Ognuno di essi ha anche il diritto di nominare un vicepresidente dell'Internazionale; fra tutti i vicepresidenti così nominati il Congresso elegge fino a sei di essi affinché siedano all'interno del Consiglio di Presidenza con diritto di parola e di voto, fino al Congresso successivo.

Il seguente elenco comprende i partiti nazionali che attualmente aderiscono con pieni diritti all'Internazionale Liberale: