Biografia Formazione e prime esperienze In giovane età frequentò i corsi della facoltà di storia all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e divenne allievo del professor Mariano Gabriele, con il quale ottenne la laurea con una tesi sulla battaglia di Tsushima. Rimase a contatto con gli ambienti universitari in qualità di assistente e, già nel 1959, pubblicò un articolo frutto di un'attenta ricerca documentale e d'archivio (aspetto che doveva rimanere caratteristico di tutta la sua attività storiografica): Le navi da battaglia del secondo conflitto mondiale apparve su un numero della rivista Italia sul Mare e fu seguito l'anno successivo da La flotta giapponese alla vigilia della seconda guerra mondiale. Grazie a questi e altri scritti prese contatti con la Rivista Marittima per la quale, dal 1964, compose decine di articoli. Tra il 1971 e il 1977 fu collaboratore dell'Ufficio Storico della Marina Militare con la qualifica di direttore della Sezione documentazione; a lui si deve l'opera di riordino e catalogazione.. Nel 1978, in base alla legge Marconi e su iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana, Santoni ebbe il grado di tenente di vascello di complemento ad honorem.

Ultra e l'affermazione Al contempo egli aveva continuato ad approfondire la storia navale del XX secolo e, tra 1978 e 1980, dette alle stampe un'opera in tre volumi sulla guerra in Asia ed Estremo Oriente. Tuttavia la sua fama e il suo successo sono legati soprattutto alle scoperte su Ultra, nome in codice adoperato dagli Alleati per indicare tutte le informazioni provenienti dalla decrittazione dei messaggi cifrati dalle macchine Enigma e Lorenz. Santoni scovò in un fondo del Public Record Office di Londra le decrittazioni di centinaia di comunicazioni italiane relative alle principali azioni aeronavali nel Mediterraneo. Forte di questa nuova documentazione, negli anni ottanta Santoni pubblicò Il vero traditore (1981) e Guerra segreta sugli oceani (1984): i volumi smontarono definitivamente il mito dei traditori in seno alla Regia Marina, che avrebbero provocato i disastri navali italiani tra 1940 e 1943, e anzi palesarono i limiti della crittografia italiana dell'epoca, ritenuta invece impenetrabile dai sostenitori della rete interna di spie (come Antonino Trizzino). La prospettiva sull'intero andamento ed esito della guerra nel Mediterraneo, perciò, si arricchì di una nuova dimensione e dovette essere ricalibrata, oltre a divenire più completa. Nel 1985 comparve inoltre Il primo Ultra secret, con il quale Santoni si occupò del peso dell'intelligence e dell'intercettazione nel corso della prima guerra mondiale.. Il vero traditore ebbe notevole influenza storiografica e nel 1985 fu pubblicato in Germania dalla Bernard & Gräfe di Coblenza con il titolo Ultra siegt in Mittelmeer – "Ultra vince nel Mediterraneo"..

Sempre nel 1985 Santoni vinse il concorso per il posto di professore associato all'Università di Pisa nella facoltà di lettere e filosofia, dipartimento di storia moderna e contemporanea.. Inaugurò il primo corso di storia navale dell'ateneo, negli anni divenuto di storia militare, e mantenne la cattedra fino al 2000: fu un periodo nel quale la sua fama di storico obiettivo e preparato si consolidò in Italia e pure all'estero, ospite di oltre ottanta congressi storiografici, compresi due all'United States Naval Academy di Annapolis. Dal biennio 1991-1992 Santoni fu altresì incaricato di insegnare storia navale per i corsi di stato maggiore, presso l'Accademia della Marina a Livorno; infatti i suoi contatti con il mondo militare non si erano mai interrotti proprio grazie all'attività storiografica sulla storia militare italiana nel secondo conflitto mondiale. Il mandato presso l'Accademia fu lo spunto per comporre opere importanti di carattere generale, della cui carenza Santoni era consapevole, per fornire allievi e studenti di strumenti adeguati. Già nel 1987 era stato pubblicato Da Lissa alle Falkland, cui seguirono Da Lepanto ad Hampton Roads (1990), Storia e politica navale dell'ultimo cinquantennio (1995), Storia e politica navale dell'età moderna (1998). A fianco degli impegni accademici Santoni fu anche fondatore della Società italiana di storia militare nel 1984, della quale assunse la vicepresidenza nel 2004.

Ultimi anni Abbandonato l'insegnamento universitario, Santoni proseguì le intense ricerche d'archivio e la partecipazione a convegni e incontri: in quello di Biella del 2005 tenne un efficace intervento sulla natura e le finalità dell'intelligence, definendola componente principale della difesa. Continuò altresì la pubblicazione di articoli, saggi e libri; il più notevole è ULTRA intelligence e macchine ENIGMA nella guerra di Spagna, 1936-1939, uscito nel 2010. In anni non specificati dalle fonti entrò a far parte della Commissione italiana di Storia militare e del Comitato consultivo dell'Ufficio storico della Marina.

Alberto Santoni si spense il 25 dicembre 2013 a 77 anni a casa sua, a Roma. Le esequie si svolsero il 27 dicembre nella Chiesa di Santa Francesca Cabrini.

Opere Dati e titoli tratti da: .

Libri Storia generale della guerra in Asia e nel Pacifico. Volume I: il Giappone all'attacco, Stem Mucchi, Modena, 1977 [1994 Libreria del Lungarno (Pisa), 2011 Libreria Ares (Roma)]. Storia generale della guerra in Asia e nel Pacifico. Volume II: il riflusso della marea, Stem Mucchi, 1978 [1994, 2011]. Storia generale della guerra in Asia e nel Pacifico. Volume III: la vittoria alleata, Stem Mucchi, 1979 [1994, 2011]. La partecipazione tedesca alla guerra aeronavale nel Mediterraneo (1940-1945), Edizioni dell'Ateneo & Bizzarri, Roma, 1980 (in collaborazione con Francesco Mattesini). Il vero traditore: il ruolo documentato di ULTRA nella guerra del Mediterraneo, Mursia, Milano, 1981. La seconda battaglia navale della Sirte, Dell'Ateneo, Roma, 1982. Le operazioni in Sicilia e in Calabria (luglio-settembre 1943), Ufficio storico dello stato maggiore dell'Esercito, Roma, 1983 . Guerra segreta sugli oceani: l'ULTRA britannico e i corsari tedeschi, Mursia, Milano, 1984. Il primo Ultra Secret: l'influenza delle decrittazioni britanniche nelle operazioni navali della guerra 1914-1918, Mursia, Milano, 1985. La battaglia di Tsushima, Dell'Ateneo, Roma, 1985. Da Lissa alle Falkland, Mursia, Milano, 1987. Da Lepanto ad Hampton Roads, Mursia, Milano, 1990 . Storia e politica navale dell'età contemporanea, Ufficio storico dello stato maggiore della Marina, Roma, 1993. Storia e politica navale dell'ultimo cinquantennio, Ufficio storico dello stato maggiore della Marina, Roma, 1995. Storia e politica navale dell'età moderna, Ufficio storico dello stato maggiore della Marina, Roma, 1998. ULTRA intelligence e macchine ENIGMA nella guerra di Spagna, 1936-1939, Mursia, Milano, 2010.

Articoli

Le navi da battaglia nel secondo conflitto mondiale, in Italia sul Mare, novembre 1959 e gennaio 1960. La flotta giapponese alla vigilia della seconda guerra mondiale, in Italia sul Mare, marzo 1960. La guerra ispano-americana, in Rivista Marittima, ottobre 1964. La questione dell'Altmark, in Rivista Marittima, ottobre 1965. La missione della corazzata Tirpitz nelle acque norvegesi, in Rivista Marittima, aprile 1966. La guerra anglo-olandese per l'Atto di Navigazione del 1652, in Mare, settembre 1967. La crociera corsara dello Scharnhorst e del Gneisenau, in Rivista Marittima, febbraio 1968. I giapponesi nelle Indie anglo-olandesi e la battaglia del Mar di Giava, in Storia Militare, febbraio 1970. La battaglia di Midway, in Storia Militare, gennaio-giugno 1971. I bombardamenti strategici americani contro il Giappone, in Rivista Marittima, maggio 1971. La guerra del 1859 e la spedizione dei Mille nei rapporti dei consoli statunitensi, in Rivista Marittima, novembre 1971. La campagna di Guadalcanal, in Rivista Marittima, settembre e ottobre 1972. La battaglia aeronavale di Leyte, in Rivista Marittima, novembre 1973. Come si giunse a Hiroshima. Analisi critica di una decisione storica, in Rivista Marittima, febbraio 1976. Una pagina poco conosciuta della storia navale americana: la guerra contro il Dey di Tripoli, in Rivista Marittima, giugno 1976. Una pagina poco conosciuta della guerra nel Pacifico: le incursioni giapponesi sul territorio americano, in Rivista Aeronautica, maggio-giugno 1976. I corpi suicidi giapponesi, in Rivista Marittima, ottobre 1976. Gli incrociatori italiani in guerra nell'Atlantico, in Storia Modellismo, aprile 1978. L'operazione Shingle: lo sbarco ad Anzio, in Storia Modellismo, gennaio e febbraio 1979. La crociera della Bismarck, in Storia Modellismo, aprile 1979. I musei militari londinesi, in Storia Modellismo, luglio-ottobre 1979. L'affondamento della Prince of Wales e del Repulse, in Storia Modellismo, ottobre 1979. Pearl Harbor ieri e oggi, "Storia Modellismo", gennaio 1980. Pearl Harbor trentanove anni dopo, in Rivista Marittima, aprile 1980. L'azione dei Commandos britannici contro l'isola di Castelrosso dai documenti inediti italiani e inglesi, in Rivista Marittima, marzo 1980. Il servizio informativo inglese nel Mediterraneo alla vigilia delle ostilità, secondo documenti inediti britannici, in Rivista Marittima, ottobre 1980. L'uso di ULTRA nel Mediterraneo da un documento inedito della centrale crittografi della RAF, in Rivista Aeronautica, gennaio 1981. Il duello tra le risorse informative italo-tedesche e l'ULTRA britannico durante la guerra del Mediterraneo, in Memorie Storiche Militari, Ufficio storico dello stato maggiore dell'Esercito, Roma, 1982. Der Einfluss von ULTRA auf den Krieg im Mittelmeer, in Marine Rundschau, settembre 1981. Nuove rivelazioni dell'intelligence britannico sulle trattative per la flotta italiana nel 1940-1941, in Storia Illustrata, agosto e settembre 1982. L'influenza di ULTRA nelle operazioni navali nel Mediterraneo, in Rivista italiana difesa, settembre-ottobre 1982. Le fonctionnement de l'Alliance germano-italienne dans la guerra aeronavale en Mediterranee 1940-1943, in Les cahiers de Montpellier, n. 6, 1982. Nuove rivelazioni sull 'ULTRA Intelligence britannico, in Rivista Italiana Difesa, febbraio 1984. Il Duce e la portaerei Italia: studio storico di un problema che si dibatte dagli Anni Venti, in Storia Illustrata, dicembre 1984. La guerra nel Mediterraneo: aspetti e momenti dell'attività dei servizi informativi nel 1941, in Analisi storica, n. 3, luglio-dicembre 1984. La sorprendente ed ignorata attività crittografica della Marina inglese durante la prima guerra mondiale, in Rivista italiana difesa, n. 5, 1985. The first Ultra Secret: the British cryptanalysis in the naval operations of the First World War, Revue Internationale d'histoire militaire, n. 63, 1985. Nascita e tramonto del navalismo e dell'imperialismo giapponese: rivisitazione storica e ambientale. Rivista italiana difesa, n. 2, 1987. L'ammutinamento del Bounty, in Rivista Marittima, n. 6, 1989. Le operazioni contro l'isola di Pelagosa nell'estate del 1915, in Bollettino d'archivio dell'Ufficio storico della Marina Militare, III, settembre 1989. L'odissea dell'incrociatore tedesco Königsberg (1914-1915), in Rivista Marittima, n. 4, 1990. L'attacco aerosilurante inglese a Taranto, in Rivista italiana difesa, n. 11, 1990. Lo scontro di Gaudo e la tragica notte di Matapan, in Rivista italiana difesa, n. 3, 1991. Strategia marittima e operazioni navali dell'anno 1940, in Bollettino d'archivio dell'Ufficio storico della Marina Militare, V, marzo 1991. Italian Naval Policy 1930-1941, in Revue Internationale d'histoire militaire, n. 73, 1991. La battaglia di Matapan, in Bollettino d'archivio dell'Ufficio storico della Marina Militare, V, dicembre 1991. Strategie e tattiche aeronavali nella guerra del Pacifico, in Rivista Marittima, n. 2, 1992. Giappone, Italia e la globalizzazione del conflitto, in Bollettino dell'Ufficio storico della Marina Militare, VI, dicembre 1992.