Biografia Pittore di carretti siciliani, realizzò dipinti su legno rappresentando l'epopea dei Paladini di Francia, tra i quali Orlando e Rinaldo. Fu nella sua bottega, vicina a casa sua, che un giovane Renato Guttuso si appassionò alla pittura e ne apprese i primi rudimenti.

In vita sua realizzò quasi esclusivamente dipinti sui carretti siciliani, ad eccezione di quattro affreschi nella villa di Vincenzo Florio che andò a chiedergli personalmente di lavorare alla decorazione del suo Palazzo dei Quattro Pizzi.

Quando nei primi anni 1950 iniziarono a diffondersi le Api Piaggio, che andarono a sostituire i carretti siciliani, iniziò a realizzare le stesse decorazioni sulle sponde del mezzo a tre ruote.

Nel tempo libero si occupava dello studio del clarinetto, strumento che suonava nella banda del paese.

Visse solo per tutta la vita in una stanza a pian terreno che fungeva da laboratorio e da abitazione, assistito da una non ben identificata "figlioccia". Il suo paese d'adozione ha intitolato una strada a suo nome.

Nel 1937 visse per 5 anni a Roma dove incontrò Martini Caterina dalla quale ebbe una figlia: Martini Rosa. Per motivi oggettivi dei tempi, la donna decise di non dare il cognome del pittore alla nascitura. La figlia Martini Rosa visse la sua intera vita a Roma e ebbe 3 figli. Il pittore inviò alla figlia una lettera chiedendogli di fargli conoscere la famiglia e i nipoti ma non fecero in tempo a incontrarsi a Bagheria in quanto al momento della partenza il pittore morì senza poter realizzare questo suo sogno.

La lettera e le sue foto a tutt’oggi sono gelosamente custodite dai nipoti.

Note

Bibliografia Antonio Buttitta, a cura di, I paladini del carretto siciliano: le tavole di Emilio Murdolo, Palermo, Pielle, 2005, ISBN 8875080054 Lisa Sciortino, Emilio Murdolo pittore, AR editore, Bagheria 2011.

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