La storia della Virtus Entella, società calcistica italiana con sede a Chiavari, si estende per più di un secolo a partire dalla fondazione del club avvenuta il 14 marzo 1914.
Il sodalizio partecipò al suo primo campionato nel 1920. e raggiunse il secondo livello nazionale nel 1922. Conquistò il suo primo campionato in ambito regionale nel 1933. e il suo primo campionato in ambito nazionale nel 1958.. Prese parte per diverse stagioni al campionato di terzo livello nazionale ed ottenne altri successi al quarto.. e al quinto livello. del campionato italiano, prima di attraversare un periodo di difficoltà societarie avviatosi nel 1988. e culminato con la revoca dell'affiliazione alla Federazione Italiana Giuoco Calcio comminata nel 2001.. Dopo la rinascita - avvenuta nel 2002 nel campionato di Promozione. - l'arrivo di Antonio Gozzi alla presidenza nel 2007 portò la Virtus Entella a vincere per la prima volta un campionato di terzo livello nazionale in corrispondenza del centenario di attività e a disputare successivamente alcune stagioni in Serie B, categoria che rappresenta l'apice sportivo del sodalizio. Dalla conquista del Campionato Juniores Nazionali avvenuta nel 2010, anche il settore giovanile vinse diversi titoli di livello nazionale.
Le origini e gli anni 1920
1914: la fondazione LEntella Foot-Ball Club nacque presso l'Armeria Lanata sita a Chiavari in via Vittorio Emanuele (ora via Martiri della Liberazione) nel marzo del 1914, ad opera del titolare Giuseppe Lanata e di un gruppo di giovani: Arzeno - che fu anche presidente del consiglio provvisorio nei primi mesi di vita del club - Emilio Delucchi, Martinelli, Raggio, G.B. Ravenna, Zolezzi ed Enrico Sannazzari., che fu il primo capitano della squadra. La prima partita fu disputata il 14 marzo 1914 sul campo da gioco appositamente allestito in piazza Roma e vinta per 4-0 contro una rappresentativa del Collegio Peirano di Rapallo: questo avvenimento è considerato convenzionalmente come la nascita del sodalizio.
Nei mesi successivi la squadra disputò alcuni incontri amichevoli con squadre genovesi e del Tigullio ed a giugno tenne la prima assemblea dei soci che ratificò i colori sociali bianco-celesti e il nome Entella - tratto dal locale fiume omonimo - ed elesse le cariche societarie: il primo presidente fu l'avvocato Gerolamo Filippini. La società si affiliò alla Federazione Italiana Giuoco Calcio ma, priva di un campo regolamentare, non si scrisse ad alcun campionato. e proseguì con gli incontri amichevoli, disputando il 15 novembre la sua prima gara in trasferta, ospite dello con cui pareggiò 0-0..
L'assorbimento nella Pro Chiavari (1915-1917) Nei primi mesi del 1915 l'Entella vinse un torneo amichevole organizzato dalla Pro Recco. e ad aprile fu assorbita dalla più antica Società Ginnastica Pro Chiavari, fondata nel 1893, di cui divenne la "sezione calcio".. Dato il crescente interesse dei cittadini, il comune si prodigò per la creazione del campo sportivo di Corso Dante, inaugurato il 16 maggio con un'amichevole tra Pro Chiavari e terminata 2-2.. L'entrata nella prima guerra mondiale da parte dell'Italia provocò la sospensione dei campionati ufficiali e la Pro Chiavari proseguì con gli incontri amichevoli, tornando a disputarli in piazza Roma perché l'area di corso Dante venne adibita a coltura..
Il ritorno come società indipendente, Francesco Leonardi e il primo campionato (1917-1921) A partire dalla fine del 1917 sono documentati incontri amichevoli disputati dall'Entella Foot-Ball Club, tornata società indipendente, sul campo di piazza Roma.. Nel 1919 assunse la presidenza Francesco Leonardi., notaio., e venne allestito nuovamente il campo di corso Dante, ma non in tempo utile per l'iscrizione al campionato: la prima partita fu la gara amichevole del 1º novembre contro la Veloce Club Spezia..
Nel 1920 il consiglio direttivo decise il cambio dei colori sociali, adottando una maglia nera con scudetto bianco-celeste sul petto: la principale motivazione addotta fu la tendenza del celeste a stingere durante il lavaggio delle divise.. In quello stesso anno - il sesto dalla fondazione - l'Entella si iscrisse al campionato ligure di Promozione facendo il suo esordio ufficiale il 12 dicembre, battendo 4-0 la sul campo di corso Dante.. In quella prima stagione i neroscudati vinsero il girone F in cui erano stati inseriti, ma non andarono oltre il successivo girone A di semifinale, venendo eliminati da e Giovani Calciatori Bolzaneto.
Ugo Campana e la Seconda Divisione (1921-1923) L'imprenditore tessile lombardo Ugo Campana assunse la presidenza dell'Entella nell'estate del 1921.: con lui la squadra disputò una nuova stagione in Promozione, ottenendo il primo posto sia nel girone B, sia nel successivo girone B di semifinale. Nel girone finale i neroscudati disputarono i primi due incontri sul neutro di Rapallo, pareggiando 0-0 con il e superando 4-1 la Piccoli Veloci. Il terzo e decisivo incontro si tenne contro il allo stadio di Villa Scassi a Sampierdarena (allora comune autonomo) e terminò con un pareggio 0-0 che promosse gli avversari in Prima Categoria.. Si concluse così la stagione, che il 17 aprile aveva visto l'Entella impegnata nella sua prima amichevole internazionale, pareggiata 0-0 con il .
Il Compromesso Colombo ridisegnò successivamente la struttura del campionato italiano e l'Entella fu inizialmente inquadrata in Terza Divisione, salvo essere in autunno ripescata in Seconda Divisione a completamento organici, ottenendo così l'accesso al secondo livello assoluto del calcio italiano. I neroscudati furono inseriti nel girone A della Seconda Divisione 1922-1923, composto da 8 squadre. Al termine della gara interna del 4 febbraio persa 0-1 contro il scoppiarono alcuni incidenti e il campo da gioco dell'Entella fu squalificato per le restanti giornate.: la squadra concluse il campionato al 6º posto dovendo così disputare lo spareggio interdivisionale contro il vincitore della Terza Divisione.. La squalifica del campo era terminata e la gara di andata di Chiavari del 24 giugno terminò 1-1, mentre il 1º luglio l'Entella venne sconfitta per 1-0 nella gara di ritorno, abbandonando così il palcoscenico nazionale dopo una sola stagione..
Emilio Troili e i campionati regionali (1923-1927)
Contestualmente alla retrocessione avvenne un avvicendamento alla presidenza, con l'insediamento di Emilio Troili.. Nella Terza Divisione 1923-1924 l'Entella superò il girone D e il girone A di semifinale - in entrambi i casi rendendosi necessario uno spareggio contro rispettivamente Pegazzano e - e per la disputa della finale contro il Molassana ingaggiò l'allenatore Ferenc Molnár. L'andata disputata a Chiavari il 20 luglio fu vinta dal Molassana per 0-3 e fu seguita da incidenti.; nel ritorno del 27 luglio il Molassana si impose 3-1 conquistando la promozione in Seconda Divisione.
Nelle stagioni 1924-1925 e 1925-1926 i neroscudati non superarono il proprio girone., terminandolo nella seconda occasione all'ultimo posto che avrebbe sancito la retrocessione in Quarta Divisione, scongiurata perché la Carta di Viareggio la soppresse. Troili lasciò la presidenza nel 1926, ed anche la stagione successiva venne conclusa dall'Entella senza superare il girone B..
In questo periodo il campo sportivo di corso Dante venne a più riprese ristrutturato e per le inaugurazioni ufficiali l'Entella invitò a disputare partite amichevoli le due squadre più titolate del tempo: il 24 maggio 1924 il otto volte Campione d'Italia e il 22 marzo 1925 la . sette volte Campione d'Italia. In entrambi i casi gli ospiti vinsero 0-2. La squadra fece inoltre il suo esordio in Coppa Italia il 6 gennaio 1927 (-Entella 6-0) e consolidò le rivalità locali con le altre squadre del Tigullio, incontrando per la prima volta in partite ufficiali Riva Trigoso e e incrociando nuovamente e Tigullio..
Il ritorno di Francesco Leonardi e i campionati nazionali (1927-1930) Francesco Leonardi, il presidente del primo campionato ufficiale dell'Entella, assunse nuovamente la presidenza nel 1927., quando la squadra venne ripescata in Seconda Divisione per allargamento dei quadri. Il ritorno ad un campionato di livello nazionale (terzo livello assoluto) vide la squadra terminare il girone C al 10º e ultimo posto, pur evitando la retrocessione grazie ad un ripescaggio per ulteriore allargamento dei quadri. Nella stagione 1928-1929 i neroscudati ingaggiano un testa a testa con la che vide prevalere la squadra lombarda e relegò l'Entella al secondo posto del girone A., mentre nella Seconda Divisione 1929-1930 - declassata a quarto livello assoluto - ottennero il terzo posto..
Al termine della stagione la Seconda Divisione passò sotto la competenza dei Direttori Regionali. e la squadra concluse dunque il decennio abbandonando l'ambito nazionale; anche il presidente Leonardi lasciò il suo ruolo. mentre diede un segno di continuità l'allenatore Giolitto Sanguineti, subentrato nel corso della stagione 1929-1930 a Gracco De Nardo. Sempre nel 1930, il giornalista Dario Costa - futuro presidente dell'Entella - coniò il soprannome "Diavoli neri" per i giocatori della squadra, ispirandosi alla rubrica L'araldica dei calci curata da Carlo Bergoglio per il Guerin Sportivo.
Gli anni 1930 e 1940 Il ciclo di Sanguineti e il primo campionato regionale vinto (1930-1934) La Seconda Divisione, massimo campionato regionale in Liguria, fu strutturato nelle stagioni 1930-1931 e 1931-1932 come girone unico, con l'Entella che conquistò un 3º e un 5º posto.. Nell'estate del 1932 la società, avente presidente l'ex giocatore Rino Brignole. e supportata dall'amministrazione comunale, fece domanda di ripescaggio in Prima Divisione, ma il Direttorio Divisioni Superiori espresse parere negativo.: i neroscudati presero dunque parte al loro terzo campionato regionale consecutivo, con una squadra che aveva nei suoi punti fermi l'allenatore Giolitto Sanguineti - alla quarta stagione in panchina - e la vena realizzativa. della coppia Mario Bossarelli e Beppino Gatti.. La Seconda Divisione 1932-1933 prevedeva una struttura a gironi e l'Entella fu inserita nel girone B, assieme tra le altre anche alla Tigullio che si ritirò dal campionato dopo i gravi incidenti della sfida interna persa 2-3 contro i chiavaresi il 20 novembre.. I neroscudati vinsero il girone e si ripetereno nel girone A di semifinale, ottenendo così l'accesso alle finali nazionali per la promozione. Prima di queste disputarono la finale per il titolo di Campione ligure contro la , decaduta rispetto ai fasti del decennio precedente quando prese parte alla massima serie; la gara di andata fu giocata a Chiavari il 23 aprile e vinta 2-1 dai locali e il ritorno a Genova il 30 aprile terminò col medesimo punteggio in favore della Rivarolese.. Si rese quindi necessaria una partita di spareggio, disputata il 7 maggio sul campo neutro dello Stadio Luigi Ferraris di Genova.: la gara venne vinta dall'Entella per 4-2, laureatasi così Campione ligure di Seconda Divisione. Nelle successive finali per la promozione, i neroscudati vennero inseriti nel Girone F, composto in seguito ad alcune rinunce dalla sola ; l'11 giugno l'Entella vinse l'andata 4-0, il ritorno fu appannaggio dell'Albingaunia per 3-1 ed anche in questo casò si disputò uno spareggio, nuovamente allo Stadio Luigi Ferraris, vinto dall'Entella 1-0 il 25 giugno. La squadra, dopo la conquista del suo primo campionato in 19 anni di storia e 13 stagioni disputate, tornò quindi anche a partecipare ad un campionato nazionale.