miniatura|I confini orientali d'Europa secondo la diffusa convenzione che li fa coincidere con il bordo orientale degli Urali, il fiume Ural e la depressione del Kuma-ManyčI territori europei sono colorati in bianco.

miniatura|Karl von Baer, esploratore ottocentesco della depressione del Kuma-Manyč

La depressione del Kuma-Manyč () o anche depressione del Manyč o depressione ponto-caspica, si estende per circa 500 chilometri dal mar Caspio al mar Nero ed è l'area di massima depressione dell'istmo ponto-caspico. Si trova nel sud-ovest della Russia e separa la grande pianura russa (a nord) dalla regione del Caucaso (a sud).

Prende il nome dai fiumi che vi scorrono: il Kuma e il Manyč orientale, tributari del Mar Caspio, e il Manyč occidentale, che si getta nel Don a circa 100 km della foce sul Mar d'Azov. Il Kuma attraversa la depressione solo nel suo tratto finale. La larghezza media va dai 20 ai 30 km (nella parte centrale si restringe a 1–2 km) Николай Кикешев, История Евразии. Истоки. Гипотезы. Открытия. Том 1. Сибирь – дом человечества ("Nikolai Kikešev, Storia dell'Eurasia. Origini. Ipotesi. Scoperte. Volume 1. Siberia - la casa dell'umanità"), Litres, 2022 (p. 76). L'altezza sul livello del mare passa da -26 m sulla riva del Caspio a 0 m sulla riva del Mar d'AzovIgor S. Zonn; Aleksey N Kosarev; Michael Glantz; Andrey G. Kostianoy, The Caspian Sea Encyclopedia, Springer Science & Business Media, 2010, ISBN 978-36-42-11524-0, p. 97.; la massima altitudine (20 metri) è raggiunta nei dintorni del villaggio di Divnoe, al centro della depressione, a sud del bacino Proletarskoe Rivista Успехи современного естествознания ("Successi delle moderne scienze naturali"), ISSN 1681-7494, articolo Особенности миграций воробьиных птиц центральной части Кумо-Манычской впадины ("Caratteristiche delle migrazioni degli uccelli nella parte centrale della Depressione del Kuma-Manyč").

La depressione del Kuma-Manyč è spesso considerata confine convenzionale tra Europa ed Asia; è accompagnata da una zona di faglia che, sino a 10.000 anni fa, era occupata da un braccio di mare che collegava il Mar Nero e il Mar Caspio, detto "Stretto di Manyč".

La depressione del Kuma-Manyč come confine tra Europa ed Asia La depressione del Kuma-Manyč è considerata confine naturale tra Europa ed Asia secondo la convenzione più diffusa in Italia, Russia e altri paesi* Agenzia dell'Unione europea per l'Ambiente, The continent - Extent and boundaries ("Il continente - estensione e confini". Italia: Enciclopedia Treccani, voce Russia; Enciclopedia Treccani, voce Asia; Enciclopedia Treccani, voce Caucaso; Enciclopedia Treccani, voce Russia; Enciclopedia Treccani (1932), voce Europa, capitolo Confini ed area (alla voce più recente della stessa enciclopedia (Europa), invece, si elencano le varie convenzioni sul confine e poi si segue una linea non convenzionale proposta dall'autore della voce); Enciclopedia Motta, volume VI, Federico Motta editore, 1997, voce Europa; ; Enciclopedia generale, Istituto Geografico De Agostini, 1992 (p. 140); Enciclopedia della geografia, voce Europa, Istituto Geografico De Agostini, 1996 (p. 41); Calendario Atlante De Agostini 2013, Istituto Geografico De Agostini, 2012, ISBN 9788851117054 (pagina 80); Grande Enciclopedia, volume VIII, Istituto Geografico De Agostini, 1974, voce Europa

Atlante Geografico Mondiale, voce Europa, Istituto Geografico De Agostini, 1995 (in particolare, si precisa che gli Urali sono compresi tutti in Europa, sino al loro margine orientale) Grande Dizionario Enciclopedico, a cura di Pietro Fedele, volume V, voce Europa, UTET, 1966; Bruno Nice, L'italia fisica, Touring Club Italiano, 1957, collana Conosci l'Italia, vol. 1; Cultura generale, capitolo Europa, Hoepli, 2018 - ISBN 9788820382599. Russia Grande enciclopedia sovietica (Большая советская энциклопедия), voce Европа (Europa) (Большая советская энциклопедия); E. P. Romanova, A. M. Nikishin, A. A. Tishkov, M. Yu. Martynova, Grande Enciclopedia Russa, voce Европа (Europa). Regno Unito Enciclopedia Britannica, voce Europe ("Europa"); Enciclopedia Britannica, voce Kuma-Manych-Depression ("Depressione del Kuma-Manyč"). Spagna Eva Mª Martín Roda, Aurelio Nieto Codina, Territorio y Turismo Mundial: Análisis geográfico, Editorial Universitaria Ramon Areces, 2014 (p. 130) ISBN 9788499611600. Germania Brockhaus Enzyklopädie, 21. Auflage. F. A. Brockhaus. Leipzig/Mannheim 2006, voce Europa: "Als Grenze Europas zu Asien gilt seit dem 18. Jahrhundert der Ural… Konventionelle Grenzen zu Asien bilden außerdem der Fluß Ural, das Kaspische Meer, die Manytschniederung, das Schwarze Meer, der Bosporus, das Marmarameer, die Dardanellen sowie das Ägäische Meer" ("Gli Urali sono il confine dell'Europa con l'Asia dal 18º secolo... I confini convenzionali con l'Asia sono formati anche dal fiume Ural, dal Mar Caspio, dalla valle Manych, dal Mar Nero, dal Bosforo, dal Mar di Marmara, dal Dardanelli e il Mar Egeo")., ossia quella che segue la Linea di von Strahlenberg nella rettifica del 1958Sin dal 1958, la Società Geografica Sovietica raccomandò formalmente che il confine tra Europa e Asia fosse disegnato nei libri di testo seguendo la linea che va dal golfo Baydaratskaya, Mar di Kara, lungo il piede orientale dei Monti Urali, il piede orientale delle colline Mugodžary, il fiume Emba e alla depressione del Kuma-Manyč (cioè passando a nord del Caucaso). Vedi Можаев Б.Н. Где проходит граница между Европой и Азией, Вокруг света. 1959. № 4. С. 17 ("B.N. Možaev, Dov'è il confine tra Europa e Asia, in Il giro del mondo, 1959. n. 4. S. 17"), da cui si cita: «…Рекомендуется границу Европы и Азии проводить по восточной подошве Уральских гор и Мугоджар, затем по реке Эмбе, по северному берегу Каспия, по Кумо-Манычской впадине и Керченскому проливу… Азовское море следует считать европейским» ("Si consiglia di tracciare il confine tra Europa e Asia lungo il piede orientale dei monti Urali e delle colline Mugodžar, quindi lungo il fiume Emba, lungo la costa settentrionale del Mar Caspio, lungo la depressione di Kuma-Manyč e lo stretto di Kerč ... Il Mar d'Azov deve essere considerato europeo") Testo riportato in: ..

La Linea di von Strahlenberg è considerata confine continentale sin dal XVII secolo. Fu la zarina Anna I di Russia, nel 1730, che adottò ufficialmente tale separazione tra i due continenti, sulla base degli studi compiuti dal geografo Philip Johan von Strahlenberg e poi sostenuti da Peter Simon Pallas, biologo, e da Carl Ritter, fondatore della Geografia scientificaPer ciò che riguarda il Pallas e il Ritter: Enciclopedia Treccani, voce Europa ..

Per motivi di praticità, nel 1958, durante un convegno tenutosi nella sede di Mosca della Società geografica sovietica, ora Società geografica russa, si è stabilito di semplificare e rettificare la Linea di von Strahlemberg nel tratto tra il Mar Caspio e il Mar Nero e di tracciare il confine tra Europa e Asia lungo la depressione del Kuma-Manyč e lo stretto di Kerčwww.vokrugsveta.ru, pagina Где проходит граница между Европой и Азией? ("Dov'è il confine tra Europa e Asia?"), maggio 2007.

Nei due punti estremi della depressione, Rostov sul Don e Neftekumsk, ci sono due monumenti che segnano il confine continentale: a Neftekumsk una stele in cui due statue femminili, una con fattezze europee e l'altra asiatiche, stringono un cerchio, simbolo di unione tra i due continenti; il monumento è rappresentato nello stemma della città. A Rostov sul Don, invece, l'amministrazione comunale ha stabilito che l'ingresso alla città, rappresentato dal ponte Vorošilovskij, segna ufficialmente il confine tra i due continenti.

Nelle fonti anglosassoni, specie statunitensiIl National Geographic, statunitense, pone il confine sul Caucaso: Non tutte le fonti anglosassoni seguono la linee del Caucaso: ad esempio, l'Enciclopedia Britannica nel testo delle voci riporta come confine tra Europa ed Asia la Depressione del Kuma-Manyč. Si veda: Enciclopedia Britannica, voce Europe (Europa); Enciclopedia Britannica, voce Kuma-Manych-Depression ("Depressione del Kuma-Manyč"). Nella carta geografica che accompagna la voce Europe il confine è però posto, in contraddizione con il testo, sullo spartiacque del Gran Caucaso., spesso si segue una diversa convenzione, che pone i confini tra i due continenti lungo lo spartiacque del Caucaso, in modo da far coincidere il confine continentale con i confini politici della Russia. Questa linea era stata proposta anche nel già citato convegno tenuto a Mosca nel 1958, ma era stata scartata anche perché avrebbe comportato la divisione tra due continenti del Caucaso, catena montuosa geologicamente unitaria, mentre la depressione del Kuma-Manyč, essendo situata su una linea di faglia, è confine anche geologico Можаев Б.Н. Где проходит граница между Европой и Азией, Вокруг света. 1959. № 4. С. 17 ("B.N. Možaev, Dov'è il confine tra Europa e Asia, in Il giro del mondo, 1959. n. 4. S. 17")..

La depressione del Kuma-Manyč come limite geologico tra Europa e Caucaso

La depressione del Kuma-Manyč è accompagnata da una zona di faglia, che segna il bordo meridionale della pianura russa e la separa dalla zona del Caucaso. Fino a 10.000 anni fa, la depressione del Kuma-Manyč era occupata da un braccio di mare che collegava il Mar Nero e il Mar Caspio, detto "Stretto di Manyč"; questa connessione marina è stata attiva sino alla fine della "Prima trasgressione di Chvalynsk del Mar Caspio.A. Miščenko (a cura di): Vodno-bolotnye ugod ʹ ja Rossii. Tom 6: Vodno-bolotnye ugodʹ ja Severnogo Kavkaza (= "Zone umide della Russia". Vol 6: "Zone umide del Caucaso settentrionale"). Wetlands International, Mosca 2006, ISBN 978-90-5882-028-0..

Nella storia geologica, dunque, la depressione del Kuma-Manyč è stata simile ad altri confini continentali, definiti normalmente da distese marine.

Resto dello specchio marino che occupava la depressione è il lago salato Manyč-Gudilo, con superficie variabile, in media 344 km², lungo più di 100 km, largo fino a 10 km, profondo fino a 3,5-4 m. Il lago è dal 1933 inglobato nel grande bacino idrico artificiale denominato "Bacino Proletario" (Пролетарское водохранилище - "Proletarskoye vodokhranilišče").

Geografia La descrizione geografica della depressione del Kuma-Manyč ha avuto, sino a tempi recenti, molti margini di incertezza, specie dal punto di vista idrografico. Alcuni fatti inconsueti richiedevano spiegazioni, come l'esistenza di fiumi con un flusso periodico d'acqua in direzioni opposte (il Manyč orientale), o la concentrazione di ben 153 laghi in soli cinque chilometri quadrati o, infine, la stranezza di due fiumi con la stessa sorgente, un tratto in comune e poi un corso divergente (i due Manyč), la presenza del raro fenomeno della biforcazione fluviale (nel fiume Kalaus).

Fu solo nel 1856 che il geografo e biologo tedesco-baltico Karl von Baer compì un'esplorazione per conto della Accademia Russa delle Scienze e della Società geografica russa e chiarì la situazione reale, scoprendo tra l'altro che il Manyč occidentale e quello orientale hanno origine entrambi da una biforcazione fluviale del fiume Kalaus e poi scorrono ciascuno in direzione opposta all'altro, come sistemi idrici indipendenti, sito ezoteriker.ru, articolo Carl Baer contribution to biology. ("Contributo di Carl Baer alla biologia") sito moscsp.ru, articolo Karl Maksimovich Baer - short biography ("Karl Maksimovich Baer - breve biografia".

Altra particolarità del flusso del fiume Manyč orientale: il suo corso si arresta a poca distanza dal fiume Kuma, dato che il terreno assorbe totalmente le sue acque; Solo raramente, in occasione di piene occasionali, il suo corso continua sino al fiume Gajduk, affluente del Kuma, a poco più di 40 chilomentri dal Mar CaspioEnciclopedia Treccani, voce Manyč. Altra caratteristica che storicamente è stata attribuita al Manyč orientale è l'inversione del flusso.