Nella mitologia greca Dolos (in greco antico: Δόλος) o Dolope era lo spirito di trucchi, inganni, astuzie e artifici. Era figlio di Erebo e Notte,Marco Tullio Cicerone, De Natura Deorum, 3.17. oppure di Crono e Filira.
Dolos è un apprendista del titano Prometeo e un compagno degli Pseudologi (Bugie). La sua controparte femminile è Apate, che è la dea della frode e dell'inganno. Il suo equivalente romano è Mendacio. Esistono anche alcune storie in cui Dolos inganna gli dei attraverso bugie.
Il nome usato da Igino è probabilmente un'errata trascrizione del suo testo originale. Dolos o Dolope viene comunque citato da soli autori romani.
Note
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