Fu uno fra i più famosi e temuti capi guerrieri degli Kwahadi Comanche e dell'intera nazione Comanche.

Ascendenza Figlio di Pohebits-quasho o Puhihwitsikwasʉ (Casacca-di-Ferro, in inglese Iron Jacket), e probabilmente nipote di Wakswakswal, conosciuto dagli Spagnoli del Messico come Guaquangas, fu capo degli Kwahadi Comanche. Verso la metà del decennio 1840 sposò una giovane ex-prigioniera bianca, Naduah alias Cynthia Ann Parker, catturata bambina nel 1836 in un'incursione compiuta dai Comanche e dai Kiowa e poi adottata fra i Nokoni nella famiglia di Tabby-nocca (Alce Magra, in inglese Lean Elk). La coppia ebbe tre figli: il primogenito Quanah (Fragranza, Odore profumato, in inglese Fragrance, Smelling), il secondogenito Pecos (Frutto-di-Pecan, in inglese Pecan Nut) e la terzogenita Topsannah (Fiore-di-Prateria, in inglese Prairie Flower).

Naduah

Cynthia Ann Parker, nata da Silas M. Parker e Lucy Duty Parker nella Contea di Crawford, dell'Illinois probabilmente tra il giugno 1824 e il maggio 1825, raggiunse il Texas insieme all'esteso clan familiare, che si stabilì nel Texas centrale costruendo Fort Parker, presso le sorgenti del Navasota River, avendo preso accordi con gli Wichita, tributari dei Comanche. Ciò non mise al sicuro i Parker dalle scorrerie dei Comanche, diffuse lungo tutta la frontiera, che le unità della milizia non erano sufficienti a presidiare, e il 19 maggio 1836 una grossa banda di Nokoni Comanche (all'epoca guidati da Huupi-pahati – "Albero Alto", in inglese Tall Tree) e, forse, di Kiowa, forte di circa 500 guerrieri accompagnati dagli alleati Wichita Kichai, allettata dalle promesse di un ricco bottino e di abbondanti catture di donne e schiavi, si scatenò contro la Limestone County: un gruppo guerriero assali Fort Parker, cogliendo di sorpresa la famiglia e massacrando la maggior parte degli uomini e catturando alcune donne e i bambini, compresa Cynthia Ann.The Comanche Barrier to South Plains Settlement: A Century and a Half of Savage Resistance to the Advancing White Frontier. Arthur H. Clarke Co. 1933. Dopo la sconfitta del Messico nella Guerra d'indipendenza texana, la liberazione delle migliaia di prigionieri dei Comanche divenne una priorità per la giovane Repubblica. La bambina rimase fra i Nokoni e divenne Naduah, figlia di Tabby-nocca e di sua moglie. Biografia Gioventù e ascesa Il giovane Peta-nocona fu addestrato come guerriero e come futuro capo alla scuola del padre, fra incursioni nel Texas e spedizioni nel Messico, e combattendo contro i tradizionali nemici del suo popolo nelle quattro direzioni: Apache, Navaho, Ute, Pawnee, Osage. Per le numerose prove di valore e di abilità nel prendere parte a molte spedizioni, e poi anche nel guidarle, e per la discendenza da antenati illustri, presto gli fu riconosciuto un ruolo preminente, ed era senz’altro il miglior "partito" possibile quando si presentò a Tabby-nocca per chiedere Naduah come moglie, nel 1843 o 1844 circa; l'importanza del giovane capo dal fisico imponente e dal coraggio entusiasmante fra la sua gente era tale che, successivamente al suo matrimonio fra i Nokoni, molti bianchi credettero che il nome della divisione Nokoni Comanche derivasse da quello del capo e apparisse desueto, più tardi, in seguito alla sua morte; inoltre, anche per la sua frequentazione dei Nokoni, al cui gruppo appartenevano Naduah e la sua famiglia adottiva, spesso l’appartenenza di Peta-nocona al gruppo Kwahadi fu confusa con una presunta appartenenza al gruppo Nokoni.

Peta-nocona assunse il ruolo di capo guidando la sua banda e i guerrieri Kwahadi Comanche approssimativamente tra la metà del decennio 1840’ e la fine del decennio 1850’, quando, per alcuni anni, succedette al padre, Pohebits-quasho, fino alla metà del decennio 1860’, durante la fase più acuta delle "Guerre indiane" nel Texas e il massiccio sforzo esercitato dagli Stati Uniti per annientare le popolazioni indiane dei Plains.

I Texani perseverarono nella ricerca di ciascun prigioniero, ottenendo, in un modo o nell'altro, tramite il pagamento di riscatti o l'intervento dei reparti dei ranger o dell'esercito, la liberazione di centinaia di bianchi catturati, ma molti restavano in mano dei Comanche o, spesso (specialmente se catturati in tenera età), si sentivano Comanche essi stessi; più incontri furono combinati, nel tempo, per contrattare la liberazione dei prigionieri (il loro concetto di "trattativa" fu chiaro ai Comanche dopo il massacro della delegazione Penateka alla Council House di San Antonio nel marzo 1840), e anche i Comanche perseguivano insistentemente la liberazione della propria gente trattenuta in prigionia e la fissazione di un confine inviolabile tra Texas e "Comancheria"; i Texani lanciarono una serie di attacchi per “rappresaglia” contro gli insediamenti Comanche, colpendo donne e bambini e le basi della sussistenza e mirando a fiaccare la resistenza degli Indiani se non al loro sterminio finché i capi guerrieri furono costretti a chiedere la pace (recte: ad arrendersi e accettare che la loro gente superstite fosse chiusa nelle riserve). Gli Kwahadi, capeggiati dall’indomabile Pohebits-quasho, coadiuvato da Peta-nocona, suo degno figlio, e da Parua-ocoom (Orso Maschio, in inglese He Bear o Bull Bear), altrettanto deciso e implacabile, dal loro dominio negli Stacked Plains, attraverso le Antelope Hills e le Wichita Mountains costituivano un avversario coriaceo per i Texani, e tali rimasero anche per gli Statunitensi, subentrati ai Texani nel febbraio 1846.

I Penateka liberi (guidati da Shanaco, ormai divenuto il loro esponente più bellicoso, dopo l'uccisione di Isa-viah nel 1854, mentre Pocheha-quehip preferiva trattenere la sua banda allo sbocco del San Saba), i Kotsoteka (forse ancora governati da Wulea-boo "Testa Rasata" ovvero Shaved Head, ma verosimilmente guidati in guerra da capi più giovani, come Kuhtsu-tiesuat Piccolo Bisonte ovvero Little Buffalo e Tasacowadi Coguaro Macchiato ovvero Spotted Cougar), i Nokoni (guidati, dopo la morte di Huupi-pahati, da Quenah-evah Bevanda-dell'Aquila, ovvero Eagle's Drink), e, in subordine, Kiyou (Dorso-di-Cavallo, ovvero Horseback) e Piaru-ekaruhkapu (Grosso Pezzo-di-Carne-Rossa, ovvero Big Red Meat o Big Red Food), nonché Isa-habit ("Lupo Disteso", ovvero Wolf Lying-down) e, probabilmente, anche gli Yamparika di Tabananika (Voce dell’Alba, ovvero Voice-of-the-Sunrise) e di Isa-rosavit (Lupo Bianco, ovvero White Wolf) e gli Kwahadi di Poehbits-quasho, di Peta-nocona (che stabilì il proprio villaggio vicino a quello del padre), di Parua-ocoom e di Kobay-oburra effettuarono nel corso del 1857 parecchie scorrerie nel Texas, colpendo soprattutto le contee di Palo Pinto ed Erath, ma anche gli insediamenti lungo il Colorado River. L'agente indiano John Baylor, futuro Governatore militare confederato, si fece promotore di una nuova campagna propagandistica per l'eliminazione o la deportazione dal Texas degli Indiani e il Governatore Elisha M. Pease organizzò compagnie di Texas Ranger con istruzioni di uccidere gli Indiani che si trovavano fuori dalle riserve.