Lo è stato un cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, quarta unità della classe Akizuki. Fu varato nell'aprile 1942 dall'arsenale di Maizuru.

Appartenente alla 61ª Divisione, per tutto il 1943 fu impegnato in compiti di scorta a portaerei, incrociatori e naviglio ausiliario tra le basi di Rabaul, Truk e le isole metropolitane; all'inizio del 1944 soccorse la nave sorella Suzutsuki, gravemente colpita da un sommergibile, e poi contribuì a proteggere l'evacuazione di Truk. Partecipò alla battaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno) contribuendo in particolare agli sbarramenti contraerei e, poi, al salvataggio dei naufraghi delle portaerei Shokaku e . Rientrato in Giappone e potenziata la contraerea, fu schierato per la battaglia del Golfo di Leyte (23-25 ottobre) a fianco delle ultime portaerei, distrutte una dopo l'altra dai gruppi imbarcati statunitensi. Mentre era impegnato a trarre in salvo gli equipaggi con altre navi, fu sorpreso da una squadra statunitense e combatté in solitaria contro una ventina di unità nemiche, coprendo la ritirata dei vascelli amici: fu affondato con quasi tutto l'equipaggio.

Servizio operativo Costruzione Il cacciatorpediniere Hatsuzuki fu ordinato nell'anno fiscale edito dal governo giapponese nel 1939. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale dell'arsenale di Maizuru il 25 luglio 1941 e il varo avvenne il 3 aprile 1942; fu completato il 29 dicembre dello stesso anno.. Il comando fu affidato al capitano di fregata Shōichi Taguchi e il 15 gennaio 1943 l'unità fu assegnata alla 61ª Divisione cacciatorpediniere, dipendente dalla 10ª Squadriglia a sua volta inquadrata nella 3ª Flotta – la componente aeronavale della Flotta Combinata. La divisione comprendeva già il gemello Akizuki e integrò lo stesso giorno l'ammiraglia Suzutsuki.

1943 Poiché lAkizuki era fuori combattimento a causa dell'attacco di un sommergibile, lHatsuzuki si esercitò con il solo Suzutsuki; in un momento imprecisato i due cacciatorpediniere si spostarono a Saeki e ne partirono il 22 marzo con il , lo Yugure e le portaerei Junyo e Hiyo alla volta di Truk, importante base d'oltremare. Raggiunta il 27, lHatsuzuki e il gregario caricarono materiali da costruzione e salparono il 29 per recarli alla piazzaforte di Rabaul più a sud, quindi il 6 aprile tornarono all'atollo; le due unità lasciarono Truk il 17 maggio al seguito di una parte della flotta da battaglia, richiamata a Yokosuka per organizzare una controffensiva nel settore della remota isola di Attu, sulla quale era sbarcata una divisione statunitense. La città fu toccata il 22 ma, siccome la guarnigione giapponese fu annientata il 29, ogni piano di sortita fu annullato: lHatsuzuki e il Suzutsuki trascorsero giugno impegnati in varie esercitazioni, poi tra il 10 e il 15 luglio rientrarono a Truk assieme alla 3ª Flotta. Il 19 furono aggregati agli incrociatori , , e alla portaidrovolanti in un'importante missione di trasporto truppe a Rabaul, dove si fermarono il 21; il giorno dopo lHatsuzuki seguì una spedizione navale, capeggiata dal gemello, verso l'isola di Buka, dove furono fatti scendere reparti di fanteria, dopodiché la menomata 61ª Divisione riaccompagnò gli incrociatori a Truk prima della fine del mese. LHatsuzuki e il Suzutsuki salparono poco dopo in direzione delle isole Palau per prendere in consegna un convoglio di petroliere, di cui protessero il viaggio inverso tra il 30 luglio e il 3 agosto; tra l'8 e il 10, invece, scortarono gli incrociatori pesanti e impegnati in un trasferimento di truppe a Rabaul. Riguadagnata Truk, il 27 agosto furono assegnati alla difesa dell'incrociatore leggero nell'andata e ritorno dall'atollo di Kwajalein.

A metà settembre la Quinta Flotta statunitense effettuò una serie di incursioni aeronavali nel Pacifico centrale e, da Truk, la flotta da battaglia nipponica si preparò a intervenire; il 18 lHatsuzuki e il gregario salparono al seguito delle altre unità, ma arrivati nell'area dell'atollo di Eniwetok i giapponesi constatarono il ripiegamento dell'avversario e, il 25, erano di nuovo in rada. Un mese più tardi un'altra sortita in massa verso Eniwetok fu ripetuta dalla 2ª e 3ª Flotta, sulla scorta di informazioni di intelligence, per anticipare gli statunitensi e agganciarli in battaglia: tuttavia non si palesò alcuna formazione americana e tutte le navi, compresa la 61ª Divisione, tornarono a Truk per il 26 ottobre. Tra il 12 e il 15 lHatsuzuki si coordinò con il gemello nelle operazioni di soccorso all'incrociatore leggero Agano, duramente colpito da un sommergibile al largo dell'atollo. Il 24 novembre i due cacciatorpediniere fecero parte di una squadra d'intervento inviata in direzione delle isole Marshall per scendere poi sulle isole Gilbert, investite dalla Quinta Flotta statunitense e da due divisioni: l'uscita in mare, però, fu tardiva e il 5 dicembre lHatsuzuki e le altre navi erano già ritornate alla base. Intanto lAkizuki era stato rimesso in efficienza, ma non fece in tempo a riunirsi ai gregari che, il 7, salparono alla volta di Kure di scorta alla portaerei Zuikaku e all'incrociatore pesante : arrivati a destinazione cinque giorni dopo, l'ammiraglia accolse il nuovo comandante della divisione, capitano di vascello Mitsuyoshi Tomari. Trattenutisi una decina di giorni nelle acque metropolitane, il 24 dicembre lHatsuzuki e il gemello partirono da Unajima al fianco dell'incrociatore ausiliario/trasporto Akagi Maru, carico di truppe per l'isola di Wake.

1944 e l'affondamento

La traversata fu tranquilla e la discesa delle truppe a Wake non incontrò ostacoli; le tre unità fecero ritorno senza incidenti a Kure il 9 gennaio 1944. La 61ª Divisione (sempre senza lAkizuki) e lAkagi Maru ripartirono il 15 gennaio da Unajima sempre con destinazione Wake ma, questa volta, incapparono nell'agguato del sommergibile , i cui siluri devastarono il Suzutsuki. Menomato della prua e della poppa, con il comandante e il capitano Tomari uccisi, fu rimorchiato a Kure dallHatsuzuki che, subito dopo, scortò l'incrociatore ausiliario a Yokosuka: il 21 gennaio la missione fu annullata. Nei giorni successivi fu proprio lHatsuzuki a divenire nave ammiraglia della divisione e, pertanto, imbarcò il capitano di vascello Shigetaka Amano con lo stato maggiore. Si spostò a Kure e il 6 febbraio salpò con il Wakatsuki (da poco entrato nella divisione) e altre unità di scorta alle portaerei Shokaku e Zuikaku, dirette alla città di Singapore; si diresse quindi alla rada protetta delle isole Lingga, nuova base d'oltremare per parte della flotta da battaglia: in ogni caso, tra il 15 marzo e il 4 aprile, fu occupato a tornare in Giappone per assumere la difesa ravvicinata della nuova portaerei e guidarla sino alle Lingga. Il mese successivo espletò uguale missione di scorta, assieme ad altri cacciatorpediniere, per accompagnare all'ancoraggio di Tawi Tawi uno scaglione della 1ª Flotta mobile – comando superiore che riuniva la 2ª e la 3ª Flotta. Finalmente riunitosi allAkizuki, nelle settimane successive espletarono compiti di vigilanza e difesa del traffico navale da e per la base. L'11 giugno le due squadre iniziarono i preparativi per partire alla volta delle isole Marianne, ove erano imminenti operazioni anfibie statunitensi: lHatsuzuki seguì tutte le altre navi all'isola di Guimaras, da dove la Flotta mobile proseguì per il Mar delle Filippine. Nel corso della battaglia del 19-20 giugno la 61ª Divisione fu inserita nell'anello difensivo per la 1ª Divisione portaerei (Taiho, Shokaku, Zuikaku), peraltro senza riuscire a proteggerle convenientemente: la Shokaku e la Taiho, infatti, caddero vittima di due sommergibili. LHatsuzuki e i gregari sganciarono bombe di profondità senza successo e, nel primo pomeriggio, aiutarono a salvare gli equipaggi delle portaerei in affondamento. Perduta la battaglia, lHatsuzuki condusse la divisione al seguito della flotta fino all'isola di Okinawa e, infine, nella baia di Hashirajima (raggiunta il 24 giugno). Fino ai primi giorni di ottobre fu di stanza a Kure, impegnato in addestramenti ed esercitazioni combinate e oggetto di periodica manutenzione; l'unico evento rilevante fu la nomina a comandante, il 1º agosto, del capitano di fregata Kanematsu Hashimoto al posto di Taguchi.