L'imprevisto (The Unexpected) è un racconto dello scrittore statunitense Jack London ambientato nel periodo della corsa all'oro nel Grande Nord, apparso inizialmente in un periodico nel 1906 e pubblicato infine in volume l'anno successivo, assieme ad altri sette racconti, nella raccolta L'amore della vita.

Trama Alcuni cercatori d'oro si sono trattenuti anche in inverno nella remota località dello Yukon dove, durante l'estate, hanno raccolto polvere d'oro per circa ottomila dollari; fra loro c'è una donna, Edith, una inglese ligia a tutte le tradizioni del suo paese. Mentre i cercatori sono a colazione, uno di essi, Michael Dennin, spara improvvisamente contro i suoi colleghi per impossessarsi di tutto l'oro e ne uccide due, Hurkey e Dutchy. «Ḕ l'imprevisto». Edith comprende che lei e suo marito Hans saranno le prossime vittime, si slancia contro Dennin e con l'aiuto del marito riesce ad avere la meglio sull'assassino che viene immobilizzato. Hans vorrebbe ucciderlo subito, ma Edith si oppone: il criminale dev'essere consegnato a un tribunale. «Non era un impulso ragionato che la spingeva; né si trattava di pietà, o di obbedienza al “Tu non devi” della religione. Era piuttosto il senso innato della legge e della morale della sua razza e dell’ambiente in cui aveva passato la giovinezza»Tutte le citazioni sono tratte dalla traduzione di Lieta Viscardini tratte dalla . Le avverse condizioni climatiche impediscono ai due di condurre il prigioniero in una località abitata e consegnarlo alle forze dell'ordine; né gli indigeni Siwash sono disponibili ad aiutarli. Allora Edith e Hans costruiscono una specie di prigione e sorvegliano l'omicida col fucile in mano. Col passare del tempo la vita diventa del tutto insopportabile; anche il prigioniero non ne può più e supplica i due di ammazzarlo. Edith trova una via d'uscita: «le si affacciò l’idea che la legge non era altro che il giudizio e la volontà di un gruppo di persone; quante queste fossero, non importava». Lei e Hans organizzano perciò una specie di tribunale, facendo tutto insieme da testimoni, giudici e giurati. Pronunciano un verdetto di colpevolezza, emettono una sentenza di condanna a morte, e dopo aver messo al condannato un berretto di pelliccia perché non gli si congelino le orecchie, convocati gli indiani per far da testimoni all'esecuzione, impiccano il condannato a un albero con una corda dal cappio accuratamente preparato.

Storia Il racconto fu scritto da Jack London il 5 novembre 1905Magazine Sales Notebooks. London Collection, Henry E. Huntington Library, San Marino, Calif. 933-935. Citato in , apparve dapprima sul numero di agosto 1906 del mensile McClure's Magazine. e infine compreso nel volume "Love of Life & Others Stories" (L'amore della vita) pubblicato dall'editore McMillan nel settembre 1907..

Adattamenti Secondo la legge (), un film sovietico muto del 1926 diretto da Lev Vladimirovič Kulešov.

Sceneggiatore di questo film fu il critico formalista russo Viktor Šklovski il quale ne descrisse la genesi in un articolo del 1927 tradotto in lingua italiana da Giorgio Kraiski e incluso nell'antologia sul cinema dei Formalisti russi curata da quest'ultimo. Nel film sovietico sono inserite alcune scene non contenute nel racconto di London, ma soprattutto cambia il finale:

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