Cretargentina chapmani è un pesce osseo estinto, appartenente agli argentiniformi. Visse nel Cretacico superiore (Santoniano, circa 83 - 86 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Italia.
Descrizione Questo piccolo pesce era lungo solo pochi centimetri, e assomigliava vagamente alle attuali argentine (Argentinidae), con le quali è lontanamente imparentato. Il corpo era snello e allungato, e terminava in una pinna caudale bolobata e dotata di 19 raggi principali. Le pinne pettorali erano composte da una piccola spina anteriore e da 14 raggi. Le pinne ventrali erano allungate, con circa 8 raggi in media. La testa era caratterizzata da un mesetmoide lungo e stretto affiancato da ossa nasali tubolari. Le mascelle erano prive di denti e allungate. Erano presenti due supramaxillae ben sviluppate. La mandibola era massiccia. Il canale sensoriale del preopercolo era fornito di diverticoli ventrali..
Classificazione Cretargentina, come suggerisce il nome, è un rappresentante degli argentiniformi, un gruppo di pesci teleostei precedentemente classificati tra gli osmeriformi, attualmente rappresentati da forme molto diversificate, come gli argentinidi, l'alepocefalo e l'opistoprotto. In particolare, Cretargentina sembrerebbe essere stato un rappresentante della famiglia più arcaica dell'ordine, i Pattersonellidae. L'eponimo dell'epiteto specifico è un omaggio alla memoria dell'ittiologo statunitense Wilbert McLeod Chapman (1910 – 1970), il quale ha dedicato molte delle sue opere allo studio osteologico degli Argentiniformes.
Cretargentina chapmani venne descritto per la prima volta nel 2013, sulla base di resti fossili ritrovati in Puglia, nella zona di Apricena (provincia di Foggia).
Note
Bibliografia
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Categoria:Argentiniformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 2013