Si arruolò nella Marina imperiale nel 1916 e si specializzò in naviglio silurante, pur accumulando la tradizionale esperienza su grandi unità da guerra; a metà degli anni venti completò anche i corsi al prestigioso Collegio navale di Tokyo e, pertanto, lavorò spesso negli stati maggiori di flotte o divisioni. Questi incarichi furono intervallati da intensi periodi come ufficiale istruttore presso le principali scuole di formazione della Marina giapponese e furono seguiti dalla nomina ad aiutante di campo di un principe del ramo cadetto della famiglia imperiale. Dopo aver comandato unità ausiliarie e due divisioni di cacciatorpediniere alla fine degli anni trenta e promosso capitano di vascello, tra il 1940 e l'inizio del 1942 lavorò come istruttore capo alla Scuola siluristi. Fu poi nominato comandante dell'incrociatore pesante , che guidò con perizia nel corso della campagna di Guadalcanal, e di due navi da battaglia nel corso del 1943 (senza tuttavia comandarle in battaglia). Sullo scorcio dell'anno, divenuto contrammiraglio, ebbe il comando della 2ª Squadriglia cacciatorpediniere inquadrata nella 2ª Flotta: fu così presente alle più importanti battaglie dell'ultimo anno di guerra, inclusa quella del Golfo di Leyte. Nel novembre 1944 arrivò a Manila per partecipare all'operazione TA (l'invio di convogli a Leyte) e rimase ucciso l'11 nella baia di Ormoc a bordo della nave ammiraglia, nel corso di un violento attacco aereo statunitense.

Biografia Inizio della carriera Mikio Hayakawa nacque il 18 aprile 1894 nella prefettura di Hiroshima. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima; studiò nella 44ª classe e si diplomò il 22 novembre 1916, trentasettesimo su 95 allievi. Ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore corazzato , a bordo del quale completò la crociera d'addestramento all'estero. Rientrato in Giappone fu spostato sul nuovissimo incrociatore da battaglia (17 agosto 1917) per proseguire la preparazione, che continuò a bordo della più vecchia nave da battaglia , alla quale era stato ridestinato il 1º dicembre dello stesso anno, in concomitanza alla promozione a guardiamarina. Il 12 marzo 1918 fu nuovamente riassegnato, questa volta all'obsoleto incrociatore protetto Akashi, sul quale rimase oltre un anno. Il 10 settembre 1919 passò nei ranghi dell'equipaggio della nave da battaglia , a bordo della quale completò l'addestramento base; il 1º dicembre seguente, infatti, fu portato al grado di sottotenente di vascello e avviato al Corso base presso la Scuola siluristi di Yokosuka.

Gli anni venti e trenta Il 31 maggio 1920 Hayakawa, appena concluso il corso, fu subito inviato a frequentare il complementare Corso base della Scuola d'artiglieria navale, concluso in sei mesi esatti e coronato il 1º dicembre con l'assegnazione all'equipaggio del piccolo cacciatorpediniere Minazuki, sul quale spese un anno. Il 1º dicembre 1921 transitò alla nave da battaglia , allo scopo di comprendere la vita e le operazioni a bordo di grandi navi da guerra; il 30 maggio 1922, infine, fu assegnato alla nave appoggio idrovolanti Wakamiya, unità per l'epoca assai innovativa. Il 1º dicembre dello stesso anno, promosso a tenente di vascello, fu autorizzato a intraprendere il Corso avanzato della Scuola siluristi per specializzarsi nelle operazioni con naviglio sottile: impiegò circa un anno a completare gli studi e, il 1º dicembre 1923, riprese il servizio in mare a bordo del cacciatorpediniere di seconda classe (cioè non adatto a crociere oceaniche) Karukaya. Anche a bordo di questa unità rimase un anno esatto, cui seguì il trasferimento al cacciatorpediniere di squadra Nokaze in qualità di ufficiale capo all'armamento silurante. Maturò così una solida esperienza che poté mettere a frutto quando, il 1º dicembre 1925, fu richiamato a terra e nominato istruttore alla Scuola siluristi, incarico che esercitò per un altro anno: chiese e ottenne, infatti, di poter frequentare il prestigioso Collegio navale di Tokyo, intraprendendo direttamente l'impegnativo Corso A. Inserito tra gli allievi della 26ª classe, il 10 dicembre 1928 uscì dall'istituto con il grado di capitano di corvetta e la nomina immediata a comandante del cacciatorpediniere di seconda classe Tsuta. Il 30 novembre 1929 fu assegnato al personale dello stato maggiore della 3ª Divisione incrociatori, nel quale poté applicare gli insegnamenti appresi a Tokyo e comprendere il funzionamento di tale ufficio.

Dal 15 novembre 1930 Hayakawa riprese il posto di istruttore alla Scuola siluristi per mantenerlo due anni esatti; in questo periodo cumulò inoltre il posto di istruttore alla Scuola d'artiglieria navale, di responsabile della nave scuola (un superato incrociatore corazzato adibito all'addestramento), di istruttore del gruppo aereo di Yokosuka e di istruttore alla Scuola comunicazioni – quest'ultimo dall'8 gennaio 1931. Dopo questa serie di pesanti compiti seguì, il 15 novembre 1932, l'assegnazione allo stato maggiore della 2ª Flotta, importante componente delle forze da battaglia giapponesi. Un anno più tardi Hayakawa fu distaccato a terra nello stato maggiore dell'Ufficio istruzione, dipendente dal ministero della Marina. Il 18 aprile 1934 fu genericamente assegnato al 1º Distretto navale con quartier generale a Yokosuka e passò alcuni mesi in ridotta attività, spezzata da una lunga licenza tra maggio e giugno. Il 1º settembre 1934 assunse una nuova serie di responsabilità: istruttore alla Scuola siluristi, alla Scuola d'artiglieria navale, alla Scuola comunicazioni, di navigazione e del gruppo aereo basato a Yokosuka. L'impegno profuso gli valse la promozione a capitano di fregata il 15 novembre seguente, con il quale concluse gli svariati incarichi. Il 15 novembre 1935 fu inserito nello stato maggiore della Flotta Combinata e della 1ª Flotta: tradizionalmente, infatti, il comandante in capo della prima aveva il controllo anche sulla squadra di corazzate e, pertanto, c'era un unico organo direttivo. Dopo questa notevole esperienza, il 1º dicembre 1936 Hayakawa fu scelto quale nuovo aiutante di campo del giovane principe Hiroyoshi Fushimi, appartenente a un ramo cadetto della famiglia imperiale; poiché egli era stato messo alla guida della 3ª Divisione cacciatorpediniere, servì nei ranghi di questo reparto per la durata del suo incarico. Il 28 settembre 1937 fece rapporto al 1º Distretto navale e vi rimase fino al 15 aprile 1938, quando fu messo a disposizione dello stato maggiore generale che, il 5 maggio, lo assegnò allo stato maggiore dell'Ufficio storia militare. Tale compito burocratico durò fino al 20 agosto, quando assunse il comando della vecchia petroliera Sunosaki, comunque tenuto per meno di tre mesi: dopo una breve pausa tra il 1º e l'8 novembre, il 9 Hayakawa fu messo a capo della nave appoggio idrovolanti Notoro e sei giorni più tardi ebbe la promozione a capitano di vascello. Il 2 dicembre fu ancora riassegnato, questa volta al comando della 28ª Divisione cacciatorpediniere e il 15 novembre 1939 passò a guidare la 2ª Divisione, composta da esemplari della classe Shiratsuyu. Con queste navi e reparti Hayakawa servì sul fronte di guerra cinese.

La seconda guerra mondiale Il 1940-1941 e Guadalcanal

Il 15 ottobre 1940 Hayakawa tornò in Giappone, a Yokosuka, per occupare il posto di istruttore capo e responsabile generale dell'addestramento alla Scuola siluristi: rimase lì anche dopo l'attacco di Pearl Harbor e le vittoriose operazioni nel Sud-est asiatico. Solo il 25 aprile 1942 fu assegnato al comando dell'incrociatore pesante , parte della 4ª Divisione incrociatori della 2ª Flotta (viceammiraglio Nobutake Kondō). In maggio fu informato della complessa operazione aeronavale presso l'atollo di Midway: con il Chokai si spostò nella rada di Hashirajima con una parte della 2ª Flotta, composta per lo più dal naviglio pesante e che salpò il 29 maggio, con il compito di appoggiare il previsto sbarco sull'atollo. In realtà la battaglia delle Midway si svolse prima di quanto previsto dai giapponesi e non coinvolse, se non marginalmente, la squadra di Kondō: Hayakawa e il Chokai rimasero lontano dai combattimenti e rientrarono a metà mese in Giappone. Il 14 luglio la Marina imperiale attivò l'8ª Flotta del viceammiraglio Gun'ichi Mikawa, con base a Rabaul e responsabilità estesa al settore Nuova Guinea-isole Salomone; la nave di bandiera selezionata fu proprio il Chokai. Hayakawa lasciò Kure qualche giorno dopo con a bordo il gruppo di comando della flotta e sostò a Truk a fine mese: il 30 arrivò a Rabaul e la flotta entrò effettivamente in funzione, giusto in tempo per l'inaspettata invasione statunitense di Guadalcanal.. Mikawa organizzò subito un contrattacco di superficie con il Chokai, la 6ª Divisione incrociatori pesanti e altre tre navi; alla testa della colonna nipponica, Hayakawa combatté nella battaglia dell'isola di Savo nella notte dell'8-9 agosto: con il suo ordine di lanciare i siluri delle 01:38, anzi, dette materialmente avvio al cruento scontro, durante il quale manovrò con perizia il Chokai, pur essendo l'incrociatore colpito da una decina di proietti statunitensi. I danni furono però contenuti, poiché diversi non esplosero, e per converso Hayakawa ebbe conferma di centri ottenuti sugli incrociatori pesanti , , , e . Sgominate le forze navali degli Alleati, Mikawa decise di ripiegare senza colpire gli ormai vulnerabili trasporti; egli era preoccupato dal tempo perduto nella battaglia, dalla necessità di riorganizzare la formazione e quindi di tornare a Rabaul in pieno giorno, sotto il pericolo degli attacchi delle portaerei (che invece non erano più nei paraggi dell'isola). Hayakawa cercò senza successo di convincere il suo comandante a portare fino in fondo l'attacco..