Ordine e progresso (in francese Ordre et progrès) è un motto politico positivista, ideato da Auguste Comte nel 1848, impiegato da alcuni stati sudamericani come motto nazionale, eminentemente il Brasile.

Storia

Origine del motto Il motto Ordine e Progresso venne ideato da Auguste Comte nel 1848 e subito impiegato per le pubblicazioni della Società Positivista appena fondata. Questi dichiara di averla tratta da una sistematizzazione del motto diffuso nella borghesia in occasione della Rivoluzione di Luglio, libertà, ordine pubblico. Quest'ultimo motto sarebbe stato una modifica del celebre motto rivoluzionario giacobino libertà, uguaglianza, fraternitàAugusto Comte, traduzione di Sebastiano Fontanari, Discorso sull'Insieme del Positivismo, CCXXXIV (2025), Società Editrice Positivista Italiana, Padova, pp. 341-343. Lo scopo della nuova divisa politica era sottolineare l'opportunità di una politica che conciliasse l'ordine temporale nella società (dittatura repubblicana) e la libertà spirituale (di insegnamento, esposizione e di stampa). Dopo aver consigliato alla rinata Repubblica Francese di adottare il motto, indirizzò il medesimo appello nel 1855 a Napoleone III, il quale, però, non lo ascoltòAugusto Comte, traduzione di Sebastiano Fontanari, Appello ai Conservatori, CCXXXIV (2026), Società Editrice Positivista Italiana, Padova, p. 142.

Utilizzo del motto Il motto Ordine e Progresso venne impiegato da molti uomini politici, influenzati dal positivismo ortodosso, in Francia ed in diversi Paesi sudamericani. Léon Gambetta, celebre statista francese, lo adottò come proprio anche in virtù dei rapporti cordiali con Pierre Laffitte ed i suoi sostenitori nel Partito Repubblicano. Il suo erede politico Jules Ferry adottò anch'egli il motto di Comte per rappresentare la propria politica moderataMichel Winock, Pompes funèbres, 2024, Perrin, Paris, pp. 159-175.

In Sudamerica il motto (orden y progreso) venne impiegato per la prima volta in Messico da Porfirio Díaz (dietro consiglio di Gabino Barreda, filosofo positivista), per caratterizzare il nuovo regime dittatoriale, poi chiamato Porfiriato, influenzato soprattutto dagli aspetti più pratici della politica conservatrice progettata da Comte. In Brasile il motto (ordem e progresso) divenne motto nazionale nel 1889, dopo la proclamazione della Repubblica, grazie al ruolo centrale avuto dal positivista religioso Benjamin Constant, che ne fu proclamato il fondatore ufficiale. Le parole vennero poi inscritte (come secondo dettame comtiano) sulla bandiera del Brasile, ideata dal Vicedirettore della Chiesa Positivista del Brasile Raimundo Teixeira Mendes e disegnata dall'artista Décio Villares.

Tutt'oggi il Brasile conserva come motto nazionale la formula positivista. Nel PLS 137/2008, il senatore Cristovam Buarque propose di «vietare, a partire dal 13 maggio 2014, l'uso del motto sulla bandiera nazionale se per quella data non si fosse sradicato l'analfabetismo assoluto nel Paese». Il PL 2179/2003, creato dal deputato Chico Alencar, avrebbe invece voluto sostituire l'espressione "Ordine e Progresso" con l'espressione "Amore, Ordine e Progresso" ma l'emendamento fu archiviato nel 2017. Questa proposta venne inoltre contestata dalla Chiesa e Apostolato Positivista del Brasile, che ricordò come il motto politico positivista (ordine e progresso) e il motto religioso (l'amore per principio e l'ordine per base; il progresso per fine) debbano rimanere distinti per garantire la laicità di Stato.

Note

Voci correlate Bandiera del Brasile Stemma del Brasile Auguste Comte

Altri progetti

Categoria:Motti nazionali Categoria:Simboli nazionali del Brasile Categoria:Positivismo