Biografia Gian Paolo Barbieri nacque a Milano da una famiglia di commercianti di tessuti. Si interessò subito al teatro, formando insieme a due amici "Il Trio", un gruppo teatrale con cui rimisero in scena porzioni di film famosi. Nel 1953 ottenne un ruolo da figurante in Medea di Luchino Visconti, con Sarah Ferrati e Memo Benassi. Non frequentò mai scuole di fotografia, ma il suo grande amore per il cinema americano degli anni '60 lo spinse a sperimentare tecniche di illuminazione nella cantina di casa sua.

ll suo primo incarico come assistente fu a Parigi con il fotografo di Harpeer's Bazaar Tom Kublin, grazie all'aiuto del produttore di seta svizzero Gustav Zumstegcon, amico di famiglia. Quest'esperienza fu brevissima a causa della prematura scomparsa dell'artista. Barbieri tornò a Milano dove nel 1964 aprì uno studio in viale Majno, cominciando presto a collaborare con la rivista Novità, divenuta poi due anni dopo Vogue Italia. Iniziò allora la sua collaborazione con le testate del gruppo Condé Nast come Vogue Italia, Vogue America, Vogue Francia e Vogue Germania. Barbieri fotografò i grandi volti della Dolcevita italiana; a Cinecittà si occupò degli attori emergenti sviluppando di notte le foto nel bagno dell'albergo in cui alloggiava. Lavorò con monumenti della moda mondiale come Diana Vreeland, Yves Saint Laurent, Valentino e Pino Lancetti e fotografò attrici, modelle e modelli internazionali come Mirella Petteni, Jerry Hall, Fabio Mancini, Veruschka, Monica Bellucci e Audrey Hepburn.

Contemporaneamente fu artefice di campagne per le maggiori case di moda internazionali come Valentino, Gianni Versace, Gianfranco Ferré, Armani, Bulgari, Chanel, Yves Saint Laurent, Dolce & Gabbana, Vivienne Westwood e molte altre ancora. Gian Paolo Barbieri fu chiamato a lavorare anche per Vogue America dalla direttrice Diana Vreeland, ma rifiutò.

Nel 1968 la rivista tedesca Stern lo collocò fra i 14 migliori fotografi di moda del mondo.

A partire dagli anni '90 unì alla passione della moda la ricerca per i paesaggi, i ritratti e gli still life di paesi e culture esotiche. Pubblicò svariati libri di fotografie con le foto della sua ricerca etnografica e dei suoi viaggi. Nel 2016 trasferì il suo immenso archivio alla Fondazione Barbieri avente lo scopo di conservare l'eredità culturale del fondatore e di promuovere ed assistere i nuovi talenti del mondo della moda. Nel 2018 ricevette a New York il prestigioso premio per la fotografia di moda dalla giuria internazionale dei Lucie Award.

Continuò fino agli ultimi tempi la sua attività di fotografo per redazionali e clienti speciali.

Lo stile Gli scatti di Gian Paolo Barbieri sono caratterizzati da un occhio attento a ogni dettaglio e da un gusto eccentrico facilmente riconoscibile. Barbieri infatti curava lui stesso trucco, accessori, pettinature dei modelli, scenografia, ruolo che oggi spetterebbe al Fashion Editor. Una delle sue copertine più famose ritrae una modella che sfoggia degli orecchini fatti con palle da ping pong color madre perla. Nei suoi scatti tratta i capi come opere d'arte, cercando di riprodurne la poesia e di entrare nella mente dello stilista. Da sempre apprezzatissimo nel mondo della moda di Haute couture, è grazie al sodalizio con lo stilista Valentino che Barbieri riesce ad esprimere il suo stile e ad inventare la concezione moderna della campagna pubblicitaria. Barbieri ha sempre studiato l'idea che stava dietro i suoi scatti con una visione al di fuori degli schemi, ha compiuto diverse "follie" per realizzare le sue fotografie. Ad esempio mobilitò Port Sudan per fargli sollevare un cammello con una gru, oppure aspettò per giorni che un pesce cane abbastanza grande, 7 metri, abboccasse con l'idea di farlo indossare al modello. Grande appassionato di arte e teatro, Barbieri ha sempre ritenuto fondamentale la conoscenza artistica e lo studio preliminare di uno scatto fino ad ogni dettaglio. Ha spesso inserito nei suoi lavori citazioni di maestri di arti visive, del cinema e del futurismo, ricercando più di altra cosa l'immediatezza, la capacità di un'immagine di catturare l'occhio.

Con Gianni Penati fu il primo fotografo di moda a lavorare per la neonata Vogue Italia, le sue foto tradiscono l'amore per il cinema del maestro. Fino agli anni 90 frequentemente la sua illuminazione preferita era costituita dai grossi proiettori cinematografici a luce continua. Anche la predilezione per set con complicate costruzioni scenografiche e la perfetta padronanza di allestimenti con diversi modelli e figuranti rivelano qualità da regista oltre che da fotografo. Barbieri scattò foto di moda in grande formato; lo testimoniano anche le Polaroid, in grande formato appunto, presenti in alcune sue mostre.

Opere

Pubblicazioni

Novità 1963 : luglio, novembre 1964 : febbraio, luglio, settembre, ottobre, novembre 1965 : settembre Vogue Italia 1965 : novembre (Isa Stoppi), dicembre (Mirella Petteni) 1966 : gennaio, febbraio, novembre, dicembre 1967 : novembre, dicembre 1968 : gennaio, febbraio, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre 1969 : gennaio, febbraio, marzo, luglio 1971 : aprile 1972 : maggio, ottobre, dicembre 1973 : giugno, settembre, ottobre, dicembre 1974 : marzo, giugno, settembre, novembre 1975 : marzo, aprile, giugno, settembre, ottobre, novembre, dicembre 1976 : settembre, ottobre, dicembre 1977 : marzo, aprile, maggio, novembre, dicembre 1978 : aprile, maggio, giugno, novembre, dicembre 1979 : gennaio, marzo, luglio, dicembre 1980 : febbraio, marzo, maggio, giugno, ottobre, dicembre 1981 : febbraio, maggio, settembre, ottobre, dicembre 1982 : giugno, settembre 1983 : gennaio 1985 : marzo 2013 : marzo

Linea Italiana 1966 : primavera-estate 1967 : autunno-inverno 1968 : primavera-estate

Vogue Paris 1974 : giugno

Vogue Giappone 2017 : gennaio

Progresso Fotografico 1981 : gennaio

Photo Italia 1989 : numero 165 1990 : numero 180 2001 : numero 11

iO Donna 1997 : marzo, aprile, luglio 1998 : luglio, novembre 1999 : dicembre

GQ 2000 : luglio, settembre, ottobre, novembre 2001 : febbraio, marzo, agosto, settembre, ottobre, novembre 2002 : giugno, luglio 2003 : gennaio, marzo, maggio, novembre 2004 : febbraio, giugno 2005 : aprile, maggio, agosto, novembre 2006 : febbraio, maggio 2014 : luglio

GQ Russia 2011 : marzo

Vanity Fair 2004 : marzo, maggio 2005 : maggio, ottobre 2006 : luglio, novembre 2008 : agosto, settembre 2009 : luglio

Glamour 2015 : ottobre

Mostre Shots of style, Victoria and Albert Museum, London, 1984 Twenty years of Vogue 1964–1984, la Triennale, 198420 anni di Vogue 1964-1984, Edizioni Condé Nast, 1984. Gian Paolo Barbieri and fashion 1964–1986, la Rinascente, 1986 Oceans, galleria G&B, Flero 2008 SI fest Savignano, 2008 La magia della Polaroid, Il centro Italiano della fotografia d'Autore Bibbiena, 2009 Gian Paolo Barbieri, galleria Forni Bologna, 2009 Atri festival reportage, Atri, Teramo, 2009 La moda scritta con la luce, palazzo Arese Borromeo, Cesano Maderno 2009 Exotica, Clic bookstore & gallery, New York, 2010 Fotografie – Gian Paolo Barbieri, Wave photogallery, Brescia, 2012 Dark memories, galleria Sotheby's, Milano, 2013 The forbidden works, Photology art gallery, Milano, 2013 Fucecchio photo festival, 2013 The seduction of fashion, Saint Bénin center, Aosta, 2014 MIA photo Fair, Singapore 2014 Fashion and fiction, MAMM - multimedia art museum - Moscow, 2015 MIA photo fair, The mall - Porta Nuova Milano, 2015 Gian Paolo Barbieri il regista della moda, palazzo Corvaja - Taormina, 2015 Artefiera 2016, Bologna, 2016 Fashion and fiction, Zarya - contemporary art center - Vladivostok MIA photo fair, The mall - Porta Nuova Milano, 2016 WOP art fair, centro esposizioni, Lugano, 2016 Eye. heart and mind, galleria 29 arts in progress, Milano 2016 "Di Moda" fotografie dal 1950 al 2000, Macof, Brescia, 2017 In Viaggio, galleria 29 arts in progress, Milano 2017 My name is style, galleria 29 arts in progress, Milano 2018 Artefiera 2016, Bologna, 2018 MIA photo fair, The mall - Porta Nuova Milano, 2018 Photo London 2018, Somerset House - Londra, 2018 Fashion and fiction, Nizhny Novgorod, Russia, 2019 Arti educare, Potenza, 2019 Photo London 2019, Somerset House - Londra, 2019 Polaroids and more, galleria 29 Arts In Progress, Milano, 10 maggio - 27 luglio 2019 Photo Basel, Basel, 2019 Vedo Nudo, arte tra seduzione e censura, Palazzina Azzurra, San Benedetto del Tronto, 6 luglio - 6 ottobre 2019 Collezione Permanente, Victoria and Albert museum, Londra

Note

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Categoria:Fotografi di moda