La città universitaria di Roma è un campus universitario di Roma, nel quartiere Tiburtino (zona urbanistica "Università"), sede principale dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

Storia È stata realizzata durante gli anni trenta, nel pieno del ventennio fascista, da una serie di architetti razionalisti sotto la supervisione del più tradizionale architetto Marcello Piacentini, il quale era responsabile del Palazzo del rettorato e della pianta generale, e aveva il diritto di effettuare modifiche agli altri progetti. L'opera, fortemente voluta da Benito Mussolini affinché anche la capitale d'Italia avesse il suo centro universitario e considerata fin lì «la più vasta opera edilizia promossa dal Regime Fascista»,Architettura. Rivista del sindacato nazionale fascista architetti , diretta da M. Piacentini, fasc. specimen, La città universitaria di Roma, Roma, 1935, introduz. si inquadrava nell'opera di restauro che coinvolse la città fino a tutto il secondo dopoguerra.

L'area prescelta fu un quadrilatero nel Q. VI Tiburtino, sito lungo viale Regina MargheritaLa cui porzione meridionale, inclusa questa, fu in seguito intitolata alla Regina Elena. e nelle adiacenze di altri complessi già esistenti: la Basilica di San Lorenzo, il Cimitero del Verano e, in più stretta relazione con l'università, il Policlinico Umberto I.Tre edifici pre-esistenti, in precedenza afferenti a quest'ultimo, risultarono inglobati nel nuovo complesso: l'Istituto di Fisiologia e Farmacologia (oggi di Scienze biochimiche), l'Istituto di Medicina legale (oggi di Zoologia) e la Clinica neuropsichiatrica: cfr. Negli anni e decenni successivi nelle immediate vicinanze furono costruiti altri edifici, afferenti sia all'università sia al policlinico.Le aggiunte degli anni 1930 furono sostanzialmente edifici di uso ospedaliero, disposti in isolati sul lato opposto del viale della Regina: da nord-ovest a sud-est, l'ospedale odontoiatrico "George Eastman", l'Istituto di anatomia, l'Istituto tumori "Regina Elena" (dopo svariate conversioni d'uso, dal 2023 residenze universitarie all'interno di un isolato anch'esso tutto destinato alle attività universitarie), l'Istituto superiore di sanità. Per quanto riguarda le aggiunte posteriori al fascismo, basti pensare al Complesso universitario di via del Castro Laurenziano, nuova sede della Facoltà di Economia.

La città universitaria fu inaugurata il 31 marzo 1935, alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Tuttavia, già nel 1936 si pensava a integrare il progetto originario con alcuni nuovi edifici, ma questi propositi furono attuati solo in minima parte.In pratica fu aggiunta soltanto, tra viale delle Scienze e Giurisprudenza, la Tipografia Tumminelli (oggi "Palazzina Tumminelli", con aule, biblioteche e uffici). Nel corso dei decenni intercorsi dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, la Città universitaria ha visto vari interventi, finalizzati all'ampliamento delle aree utili, i quali hanno però in parte modificato il carattere del progetto originario.Cfr.

Descrizione

L'entrata principale è situata in piazzale Aldo Moro (già piazzale delle Scienze), al civico 5, dove ha sede anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Di qui, un grande portale permette di accedere all'interno della città, costituita da una serie di palazzi ed edifici ideati per la fruizione da parte di studenti e docenti. Le altre entrate sono poste su tutti i lati del muro che divide l'interno della sede universitaria dal resto della città. Verso nord si trova il Policlinico Umberto I, oggi ospedale universitario e quindi gestito direttamente dall'ateneo: vi hanno sede le facoltà mediche e chirurgiche principali. Dall'ingresso principale, la prospettiva è sviluppata in modo tale da far emergere la figura della statua della Minerva, uno dei simboli della Sapienza e opera di Arturo Martini, realizzata in bronzo e posta in cima a un piedistallo che si trova all'interno di una vasca d'acqua. La statua è posta di fronte al Palazzo del rettorato, opera di Marcello Piacentini.

Il piazzale della Minerva è collegato all'ingresso principale da un ampio viale, su cui si affacciano i palazzi di Ortopedia e Chimica, a destra, e di Igiene e Fisica, a sinistra. Nell'edificio principale hanno sede gli uffici del rettorato, la Biblioteca Alessandrina e l'Aula Magna. Alla destra del rettorato si trova il Palazzo di Lettere, sede principale della Facoltà di Lettere e Filosofia, mentre a sinistra il Palazzo di Giurisprudenza, dove hanno sede le Facoltà di Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze Statistiche. All'estrema destra del rettorato, sempre su piazzale della Minerva, l'edificio di Matematica realizzato da Giò Ponti nel 1934, mentre all'estrema sinistra si trova il dipartimento di Scienze della Terra, sede delle facoltà di Scienze Geologiche e Scienze Naturali.

All'interno della città si trovano anche un asilo nido, diversi bar, uffici bancari e postali, numerosi musei e biblioteche aperti al pubblico. Notevole è la grande Cappella universitaria della Divina Sapienza, affidata ai padri gesuiti.

Edifici

Progetto originario Ingresso monumentale, di Arnaldo Foschini Palazzo del Rettorato (1936), di Marcello Piacentini; ospita il rettorato, l'aula magna e la Biblioteca Alessandrina Facoltà Giuridica e Facoltà di Scienze Politiche, di Gaetano Rapisardi Facoltà di Lettere e Filosofia, di Gaetano Rapisardi Istituto di Mineralogia, Geologia e Paleontologia (1933), di Giovanni Michelucci Istituto di Matematica (1934), di Gio Ponti Istituto di Fisica (1934), di Giuseppe Pagano Istituto di Chimica (1934), di Pietro Aschieri Istituto di Igiene e Batteriologia, di Arnaldo Foschini Clinica ortopedica e Traumatologia, di Arnaldo Foschini Istituto di Fisiologia generale, di Giovanni Michelucci Istituti di Botanica e Chimica farmaceutica (1932-1935), di Giuseppe Capponi Casermetta per la Milizia universitaria, di Gaetano Minnucci e Eugenio Montuori; sostituita dal Centro dei servizi generali (1972-1982) Casa dello studente (1933-1935), di Saverio Muratori, Giorgio Calza Bini e Francesco Fariello, in via Cesare De Lollis Dopolavoro universitario e Circolo del Littorio, di Gaetano Minnucci, oggi Centro di servizi per le attività ricreative, culturali, artistiche, sociali e dello spettacolo (CREA) - Nuovo Teatro Ateneo Edificio della Centrale termica, di Eugenio Montuori, attualmente denominato "Plesso Tecce"

Aggiunte successive Chiesa della Divina Sapienza (1947-1952), di Marcello Piacentini Istituto di Storia della medicina, con il relativo museo (1950-1955)

Note

Altri progetti

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