L'incidente ferroviario di Monza è avvenuto il 5 gennaio 1960 nell'omonima località, e ha causato 17 morti e 124 feriti.

Storia Il 5 gennaio del 1960 in località Monza, il treno 341 della linea Sondrio-Lecco-Milano, partito da Lecco alle ore 7.10 e diretto a Milano carico di lavoratori "pendolari", marciando ad una velocità di alle ore 8,05 deragliò all'altezza del sottopasso ferroviario di viale Libertà, allora ancora in costruzione, per il quale la velocità massima consentita era di 10 km/h.

L'incidente fu attribuito alla fitta nebbia di quel giorno e alla elevata velocità del convoglio in quel tratto che doveva essere percorso a passo d'uomo.

Quel giorno però c'era troppa nebbia e alle 8.05 il treno arrivò sul ponte a 93 chilometri orari. E deragliò. La frenata disperata del macchinista impresse una scossa alle undici vetture del convoglio. Il binario si inclinò e dal ponte caddero due carrozze, mentre i primi quattro vagoni uscirono dai binari e si abbatterono sul fianco. Il vagone di testa si sganciò andando a sfondare le pareti di un lanificio che sorgeva a ridosso della strada ferrata.

L'incidente provocò la morte di diciassette persone, di cui quindici sul colpo e due in ospedale, e centoventiquattro feriti.

Note

Bibliografia Il Giornale del Mondo, anno, 1957 (nov-dic) ed. Cino del Duca, Historia, mensile illustrato n. 272, ottobre 1980

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