Biografia Ammalato gravemente da qualche tempo, muore nel 2005Si è spento Giuliano Fiorini ilquotidiano.it a causa di un tumore ai polmoniStefano Chiodi, professione calciatore portametronia.it. In occasione di Lazio-Messina, prima giornata del campionato di Serie A 2005-2006, Paolo Di Canio pone in memoria di Fiorini quella che era stata la sua maglia sotto lo striscione Anche tu nel paradiso degli eroi... ciao Giuliano.

Carriera Giocatore

Esordisce nel , con cui debutta in Serie A il 9 febbraio 1975, fornendo a Giuseppe Savoldi l'assist per il gol della vittoria sulla . Nelle stagioni successive fu ceduto in prestito nelle serie inferiori: nel campionato 1975/76 è al Stagione 1975/76 riminicalciostoria.it (con cui vince il campionato di Serie C), poi va al Brescia, con cui mette a segno 9 reti in Serie B. Passa in comproprietà al di CinesinhoAlmanacco Illustrato del Calcio Panini 1979, p. 238, ancora in Serie B, dove mette a segno solamente 4 reti, e quindi al Rosa 1979/80 storiapiacenza1919.it, con cui segna 21 reti nel campionato di Serie C1 1979-1980 laureandosi capocannoniere del campionato.

Riscattato dal BolognaAcquisti e cessioni 1980/81 storiapiacenza1919.it, disputa due campionati di Serie A: nel primo ottiene una salvezza, sotto la guida di Luigi RadiceQuando lo zero diventa una meta La Repubblica, 30 agosto 1986, p. 19, mentre il secondo si conclude con la prima retrocessione dei felsinei nella serie cadetta. Nel 1982 passa al Genoa, dove rimane fino al 1985 con l'intermezzo di una stagione in prestito alla , in Serie BGiuliano Fiorini manuelmanna.it, nella quale mette a segno 12 reti con cui contribuisce alla salvezza dei marchigiani.

Nel 1985 viene ceduto alla LazioRoma spaccata La Repubblica, 16 ottobre 1985, p. 21, con cui disputa due campionati di Serie B. Nel secondo realizza una rete decisiva per la salvezza della formazione capitolina, partita con una penalizzazione di 9 punti: il 21 giugno 1987, nella partita Lazio-L.R. Vicenza, mette a segno il gol-vittoria che consente alla Lazio di accedere agli spareggi salvezza contro Campobasso e L'Unità, 22 giugno 1987, p. 16.

Nell'estate 1987 scende in Serie C2 al Venezia-Mestre (insieme a Daniele FilisettiAcquisti e cessioni Lazio 1987/88 worldfootball.net), società neonata dalla fusione tra e Mestre, alla corte di Maurizio Zamparini e dell'ex centrocampista biancoceleste Ferruccio Mazzola. Grazie alle sue 10 reti in 31 gare disputate contribuisce alla promozione dalla Serie C2 alla Serie C1.

Si trasferisce per un'annata al , in Serie C1, e nella stagione 1989-1990 passa alla , sempre in terza serie, con cui disputa 18 presenze con 3 reti e conclude la sua carriera agonistica, nella quale conta 74 presenze e 15 reti nella massima serie.

Allenatore e dirigente Una volta abbandonati i campi di calcio, tenta brevemente la carriera di allenatore guidando L'Aquila all'inizio della stagione 1990-1991, durante la quale viene sostituito da Federico Caputi. Intraprende poi la carriera di direttore sportivo, ruolo che ha ricoperto in diverse società, tra cui SpeziaSpezia 1994/95 raisport.rai.it, Massese dirittocalcistico.it, Cacciato Cadregari, arriva Bruno Giordano La Gazzetta di Reggio, 22 maggio 2004, p. 31. Inoltre è stato Direttore Generale della Pro Vasto.

Palmarès Giocatore Club

Rimini: 1975-1976 (girone B)

Individuale Capocannoniere della Serie C1: 1 1979-1980 (21 gol)

Note

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