Biografia

Le notizie sul vescovo Gottardo, che certamente occupò la sede caprulana nel XV secolo sono alquanto frammentarie. Diversi storiciFlaminio Corner, Notizie storiche delle chiese e monasteri di Venezia, e di Torcello, nella stamperia del Seminario, Padova, 1758Cesare Orlandi, Delle Città d'Italia e sue isole adiacenti (tomo V), nella stamperia camerale presso Mario Riginaldi, Perugia, 1778Cristoforo Tentori, Saggio sulla storia civile, politica, ecclesiastica e sulla corografia e topografia degli stati della Repubblica di Venezia, appresso Giacomo Storti, Venezia, 1786 asseriscono che un tale Gottardo ottenne la Chiesa di Caorle nel 1456. Questo però confligge con le notizie raccolte da BenedettiAndrea Benedetti, Storia di Pordenone, Il Noncello, 1964Gabriella Cruciatti, Da archivio familiare a collezione gentilizia.Il fondo Montereale Mantica (tesi di dottorato), Università di Siena, a.a. 2018/2019, che riporta degli atti compiuti da un vescovo di Caorle chiamato Gottardo Zaffoni già nel 1453.

C'è forse da credere con maggior verosimiglianza alle consuete fonti storichePius Bonifacius Gams, Series Episcoporum Ecclesiae Catholicae, Typis et Sumptibus Georgii Iosephi Manz, Ratisbona, 1873Ferdinando Ughelli, Italia Sacra, Apud Sebastianum Coleti, Venezia, 1720, che riportano la data del 4 maggio 1451 come quella in cui Gottardo fu eletto vescovo di Caorle, mentre secondo Eubel l'elezione sarebbe avvenuta il 12 maggio dello stesso annoKonrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, Regensburg, Libraeriae Regensbergianae, 1914. Il Benedetti lo identifica con Gottardo Calderari Pomo, appartenente alla famiglia Zaffoni di Pordenone, citando alcuni atti che attestano i conferimenti delle ordinazioni presbiterale e suddiaconali da parte di «Gottardo Zaffoni vescovo di Caorle de licentia Baptista episcopo concordiense» avvenuti tra il 1453 ed il 1455.

Lo stesso Benedetti attesta che Gottardo Calderari Pomo morì nell'anno 1473, mentre il Musolino, ripreso da Gusso e GandolfoPaolo Francesco Gusso e Renata Candiago Gandolfo, Caorle Sacra, Marcianum Press, Venezia, 2012, riporta come data di morte il 10 novembre 1456Giovanni Musolino, Storia di Caorle, La Tipografica, Venezia, 1970. Tuttavia, alcuni altri storiciTrino Bottani, Saggio di Storia della Città di Caorle, nella Tipografia di Pietro Bernardi, Venezia, 1811 fanno seguire nella cronotassi caprulana al vescovo Gottardo il nome di Pietro Carlo, indicando come data di inizio episcopato di quest'ultimo proprio il 1473 ed ignorando almeno altri due vescovi, Giovanni da Marostica ed Antonio da Fabriano, che fonti certe pongono come vescovi di Caorle. Anche il Gams indica il 1473 come data della morte di Gottardo, ma indicando come probabile una sua traslazione ad altra sede (ignota) prima del 1460, anno in cui pone sulla sede caprulana Giovanni da Marostica. La questione sembra messa negli stessi termini dal Cappelletti, che nella sua opera sulle Chiese d'Italia scriveGiuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia dalla loro origine sino ai nostri giorni (vol. IX), Giuseppe Antonelli Editore, Venezia, 1855:

Note

Voci correlate Diocesi di Caorle Giovanni Maria Zaffoni

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