Biografia Era figlio di Cunimondo da Sirmione e fu un dignitario vissuto nell'VIII secolo alla corte del re longobardo Desiderio; fu signore di Sirmione.
Nel 765 si macchiò dell'assassinio di Maniperto, gasindio della regina consorte Ansa, avvenuto nel palazzo reale di Pavia. Venne arrestato, imprigionato e gli vennero sequestrati tutti gli averi e assegnati al monastero di San Salvatore di Brescia.ODORICI 1854-58, vol. IV, doc. XXIV, pp. 41-42.
Il 13 giugno 765, per intercessione della regina, riuscì a salvare solo alcuni beni nel castello di Sirmione ed in altre terre, di cui fece dono ad alcune chiese di Sirmione come San Vito e Modesto, San Pietro in Mavino e di San Martino Gusnago, oggi frazione di Ceresara (Mn).
Cunimondo ebbe in moglie una certa Contruda.
Note
Bibliografia F. Odorici, Storie bresciane dai primi tempi fino all'età nostra, Brescia, 1854-58, Ristampa Brescia, Edizioni del Moretto, volumi IV-VII.
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