Il è una montagna situata nella città di Yoshino, nel distretto di Yoshino, all'interno della prefettura di Nara in Giappone.

Caratteristiche Il monte è un noto sito letterario e religioso. È rinomato per i suoi fiori di ciliegio e attrae molti visitatori ogni primavera, quando gli alberi sono in fiore. Dal 2004, il monte Yoshino è parte di un patrimonio dell'umanità UNESCO, sotto il nome Siti sacri e vie dei pellegrini nella penisola di Kii.

Il monte Yoshino è famoso per avere più di 30000 alberi sakura. Questi alberi hanno ispirato per secoli gli autori della poesia waka e dei canti popolari. Tra gli altri, il monte è l'ispirazione di una waka contenuta nella raccolta Kokinwakashū, risalente al X secolo, e di numerosi componimenti dell'Ogura Hyakunin isshu.

I ciliegi di Yoshino furono piantati in quattro boschetti ad altitudini diverse, in modo tale che potessero fiorire a tempi diversi durante la primavera. Un resoconto del 1714 spiegò che, durante l'arrampicata fino alla cima, i viaggiatori riuscivano a osservare i 1000 ciliegi inferiori a valle, i 1000 lungo la strada, i 1000 più in alto quasi alla vetta, e i 1000 nei recinti del santuario interno alla vetta.

Nell'area circostante il monte Yoshino, si trovano numerose mete di interesse religioso e di pellegrinaggio, tra cui il Santuario Yoshino Mikumari, il Santuario Kimpu e Kimpusen-ji.

Tra i prodotti più noti che si possono trovare nei negozi della zona del monte Yoshino si annoverano prodotti commestibili a base di radice di kudzu e sushi avvolto in foglie di cachi (kakinoha-zushi).

Religione e Shugendō Il monte Yoshino è venerato fin dall'antichità come fonte di acqua e metalli e come montagna sacra, considerata una Terra Pura in senso buddista; secondo la leggenda, l'asceta En no Ozunu vi evocò la divinità Kongō Zaō Gongen. Verso la fine del periodo Heian, Yoshino, insieme al Sanjōgatake e alle tre aree sacre di Kumano (Hongū, Nachi e Shingū), divenne uno dei principali siti di raccolta per gli shugenja, i praticanti dello Shugendō. Le due scuole in cui lo Shugendō si articolò, Honzanha e Tōzanha, praticavano il pellegrinaggio tra Yoshino e Kumano in direzioni opposte, rispettivamente junbu ("picco diretto") da Kumano a Yoshino e gyakubu ("picco inverso") in senso contrario, un percorso ritualizzato come jikkai shugyō, la "pratica dei dieci regni", attraverso cui gli shugenja credevano di attraversare simbolicamente ciascuno dei regni di rinascita verso la buddità.

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Note

Bibliografia

Voci correlate Turismo in Giappone

Altri progetti

Collegamenti esterni Archivi nazionali del Giappone: Yoshinoyama syokeizu, (guida al Monte Yoshino nella provincia di Yamato) scritta da Kaibara Ekiken (1630-1714), pubblicata nel 1714. Kabuki: Yoshitune Sembon Zakura (Yoshitsune e i mille alberi di ciliegie), Yoshinoyama (The Journey to Mt. Yoshino), Atto 4, Scena 1

Categoria:Shintoismo in Giappone Categoria:Patrimoni dell'umanità del Giappone