Il monumento alla Democrazia (; in inglese: Democracy Monument) è un imponente monumento che si trova nel centrale distretto Phra Nakhon di Bangkok, la capitale della Thailandia. Occupa la rotatoria posta lungo la parte centrale di Thanon Ratchadamnoen, il viale che collega il Grande palazzo reale a Palazzo Dusit. È il chilometro zero della Thailandia.
La costruzione ebbe inizio con la posa della prima pietra nel 1939 e venne inaugurata il 24 giugno 1940, l'ottavo anniversario della rivoluzione siamese del 1932, il colpo di Stato con cui una parte delle forze armate e alcuni civili costrinsero il re Prajadhipok a concedere la monarchia costituzionale. Fu costruito secondo i voleri del feldmaresciallo e primo ministro Plaek Phibunsongkhram per commemorare la rivoluzione. È per il popolo un simbolo della democrazia e della costituzione ma è anche un simbolo del grande potere delle forze armate, che storicamente hanno governato il Paese quasi ininterrottamente dopo la rivoluzione. Spesso è stato il luogo di raduno delle dimostrazioni contro le dittature militari del Paese......
Storia Premesse
Il colpo di Stato noto come rivoluzione siamese del 1932 ebbe luogo a Bangkok il 24 giugno del 1932, fu portato a termine in giornata in modo incruento da una fazione delle forze armate assisitita da alcuni civili e costrinse il re Prajadhipok (Rama VII) a concedere la Costituzione. Il cambio di governo era stato pianificato a Parigi a partire dal 1927 da un gruppo di studenti universitari siamesi, comprendente alcuni cadetti delle forze armate, che studiavano in Europa ed erano entrati in contatto con le istanze socialiste e repubblicane che animavano il continente in quel periodo. Per realizzare il piano, al ritorno in Siam avevano fondato clandestinamente il Khana Ratsadon (Partito del Popolo), il primo partito politico del Paese.. Tra gli studenti promotori figuravano il civile Pridi Banomyong, considerato il padre della democrazia thailandese, e il cadetto dell'esercito Plaek Phibunsongkhram (detto Phibun), che avrebbe finito per egemonizzare la politica nazionale fino al 1957.
Il piano ebbe successo grazie anche alle disastrose economiche in cui si trovava il Siam (vecchio nome della Thailandia), derivanti dalle eccessive spese dei precedenti monarchi Rama V e Rama VI per modernizzare il Paese e dalla crisi globale che seguì la grande depressione del 1929. Il re Rama VII si trovò costretto a fare grandi tagli alle spese pubbliche, in particolare ridusse gli effettivi delle forze armate e le spese ad esse relative, provocando crescente malumore nei vertici militari. Gli ideali di democrazia erano stati alla base dell'iniziativa ma furono portati avanti senza l'appoggio del popolo, ritenuto impreparato; i promotori coinvolsero quindi nel progetto alti ufficiali militari che organizzarono con i propri effettivi le operazioni del 24 giugno. Oltre ai tagli alle spese militari da parte del governo, un altro fattore che spinse questi ufficiali a unirsi alla ribellione fu il dispotismo dei principi della casa reale in qualità di comandanti delle truppe.. La monarchia e il resto delle forze armate furono colti di sorpresa e non poterono opporsi; la prima costituzione provvisoria, firmata da re Prajadhipok (Rama VII) tre giorni dopo il golpe, era già stata scritta da Pridi. Dopo il colpo di Stato, il potere decisionale dei sovrani della dinastia Chakri, alla guida del Siam dal 1782, divenne ininfluente e per diversi anni il loro ruolo fu limitato a compiti puramente formali..
I 70 membri della neonata Assemblea popolare, scelti da alti ufficiali dell'esercito, il 28 giugno nominarono capo del governo il monarchico Manopakorn Nititada. Questi a sua volta nominò i 14 altri membri dell'esecutivo, tra i quali non vi fu alcuno dei promotori, che non avevano esperienza di governo. La prima Costituzione permanente fu molto più moderata della provvisoria nella forma e restituì al sovrano alcuni poteri, ma nella sostanza continuava a relegarlo a un ruolo di secondo piano. Fu comunque promulgata dal re il 10 dicembre 1932.
La radicale riforma presentata da Pridi nell'aprile del 1933 Pridi fu respinta con sdegno dal re e dal primo ministro Manopakorn, che fu investito di poteri dittatoriali dal sovrano ed emise leggi di gravità eccezionale.. Il progetto di Pridi aveva anche spaccato la compagine di governo. L'ala conservatrice del Partito del Popolo si schierò apertamente contro la riforma e si crearono nel partito varie fazioni con il progressivo indebolimento della fazione civile. La presa di posizione di Nititada provocò la reazione dei vertici della fazione militare del Partito del Popolo e il generale Phot Phahonyothin (detto Phahon) portò a termine in giugno il primo colpo di Stato militare dell'era costituzionale. Phahon si auto-nominò primo ministro e riabilitò Pridi, che fu richiamato dall'esilio a cui era stato costretto. In ottobre fallì la ribellione Boworadet dei monarchici, poco dopo il re si recò in Europa per motivi di salute e non tornò mai più in patria. Nel 1935 abdicò e il trono fu affidato al nipote di Rama VII Ananda Mahidol (Rama VIII), che aveva solo 9 anni e fu posto sotto la tutela di tre reggenti. Nel frattempo, gli agganci politici avevano consentito a Phibun di scalare le gerarchie militari; presente in tutti gli esecutivi formati da Phahon, quando questi fu coinvolto in alcuni scandali e costretto a dimettersi, Phibun vinse le elezioni del 1938 e il 16 dicembre fu eletto primo ministro. Fu sua l'iniziativa di ribattezzare il Paese Thailandia nel 1939. Il suo regime avrebbe posto fine al liberalismo degli anni precedenti e sarebbe stato caratterizzato, fra le altre cose, dalla sua continua lotta contro l'immagine della monarchia e da un'ondata di esasperati nazionalismo, militarismo e autoritarismo..
Progetto Nel 1939, l'amministrazione di Phibun deliberò la ristrutturazione del segmento centrale di thanon Ratchadamnoen, il grande viale per le sfilate della monarchia inaugurato nel 1903 da re Chulalongkorn (Rama V) che congiunge il Grande palazzo reale e Palazzo Dusit, storici complessi residenziali dei re di Thailandia. Il governo nazionalista sostenne che intendeva completare l'opera del monarca volta a creare un imponente e moderno viale aggiungendo abitazioni, negozi, lussuosi alberghi e un grande teatro secondo lo stile dei "Paesi civilizzati". Il viale doveva diventare il centro della città e il posto dove tenere le più moderne attività commerciali. I lavori furono commissionati dall'Agenzia della Proprietà della Corona, l'istituto sorto nel 1937 per amministrare i beni della monarchia che erano stati così sequestrati e messi sotto il controllo del governo. Il progetto della ristrutturazione complessiva fu di Mew Aphaiwong, architetto dell'Agenzia della Proprietà della Corona e fratello del politico Khuang Aphaiwong.
Il monumento alla Democrazia fu il primo elemento di questo rifacimento a essere realizzato e il preventivo di spesa fu di 250.000 baht. Il bando di concorso (uno dei primi mai tenuti nel Paese) per il progetto del monumento fu vinto dal Prof. Lucien Coppé, ma Phibun esercitò lo stile dittatoriale che lo contraddistinse e impose invece il progetto dell'architetto thailandese Pum Malakul, mentre i bassorilievi furono affidati allo scultore italiano Corrado Feroci. Altre fonti sostengono che anche il progetto del monumento sia stato opera di Mew Aphaiwong. Secondo i voleri del primo ministro, nel monumento furono rappresentati i dettagli simbolici della rivoluzione. Phibun posò la prima pietra il 24 giugno del 1939, settimo anniversario della rivoluzione del 1932.
Inaugurazione Esattamente un anno dopo, il 24 giugno 1940, Phibun inaugurò il monumento alla presenza di una grande folla e delle maggiori personalità di governo. Nel discorso che tenne durante l'inaugurazione, illustrò i progressi ottenuti dal partito Khana Ratsadon dopo la fine della monarchia assoluta, caratterizzata dalla gestione del potere secondo i capricci del re. Con enfasi nazionalistica, spiegò che il monumento rappresentava la modernità promossa dal suo regime per risvegliare lo spirito patriottico dei thailandesi, che dovevano adeguarsi a un nuovo stile di vita e a una nuova mentalità moderna come quella dei popoli dei "Paesi civilizzati". I palloncini che dovevano trasportare nel cielo le bandiere thai poste attorno all'elemento centrale del monumento che simbolizza la Costituzione non riuscirono ad alzarsi in aria, e gli spettatori presenti lo interpretarono come un cattivo presagio per la democrazia thailandese. La cerimonia si concluse con la più grande parata militare mai vista nel Paese. Nello stesso giorno del 1941 fu inaugurato il viale ristrutturato dopo il termine degli altri lavori..
Luogo di raduno per le proteste anti-governative Dittature militari del dopoguerra In quel periodo il governo di Phibun strinse alleanza con l'Impero del Giappone e nel gennaio 1942 dichiarò guerra a Stati Uniti e Regno Unito, entrando al fianco dei giapponesi nella guerra del Pacifico. Pridi uscì dall'esecutivo e fu nominato reggente, ma in segreto entrò a far parte del movimento anti-giapponese Seri Thai. Il declino giapponese nel conflitto coincise con la caduta del governo di Phibun, che nel luglio 1944 fu costretto a dimettersi. Il periodo successivo vide i militari ai margini della vita politica, nel marzo 1946 Pridi fu posto a capo del governo e introdusse una nuova Costituzione, Il 9 giugno, il giovane re Ananda Mahidol fu trovato morto nel proprio letto al Grande Palazzo Reale in circostanze rimaste avvolte dal mistero e quello stesso giorno fu nominato re il fratello minore Bhumibol Adulyadej (Rama IX). Il luttuoso evento danneggiò il prestigio di Pridi, tra le voci che circolarono vi furono quelle che lo ritennero mandante del regicidio; dopo le elezioni di agosto, le prime a cui abbiano partecipato diversi partiti, affidò il governo al proprio alleato Thawan Thamrongnawasawat.
In quegli anni ebbe inizio la guerra fredda e gli Stati Uniti estesero la propria influenza sulla Thailandia. Preoccupati per il crescente successo dei comunisti nella regione, gli americani ritennero necessario che il potere fosse tolto alla fazione del troppo progressista Pridi e acconsentirono quindi al ritorno di Phibun, il cui colpo di Stato militare del novembre 1947 pose fine all'egemonia di Pridi, costretto a rifugiarsi in esilio. Nell'agosto 1948 Phibun fu rieletto primo ministro. Con la presa del potere dei comunisti in Cina nel 1949 e lo sviluppo del comunismo nel Sud-est asiatico, gli americani fecero di Phibun un baluardo nella lotta al comunismo.. In seguito gli statunitensi individuarono nel generale dell'esercito Sarit Thanarat un referente più affidabile e appoggiarono il suo colpo di Stato del settembre 1957 che pose fine alla carriera di Phibun, costretto all'esilio. Il regime anticomunista di Sarit fu caratterizzato da una dura repressione delle opposizioni e dalla definitiva intromissione degli Stati Uniti nella politica thailandese. Legittimò la propria egemonia restituendo alla monarchia Chakri una posizione di primo piano che non aveva più avuto dopo la rivoluzione del 1932..
Ottobre 1973