La spedizione olandese a Valdivia, detta anche spedizione olandese in Cile, fu una spedizione comandata dall'olandese Hendrik Brouwer che, a partire dal 1643, stabilì una base per operazioni militari ed un avamposto commerciale nella costa meridionale del Cile. Con la Spagna e la repubblica olandese in guerra, gli olandesi erano desiderosi di acquisire nuovi territori nell'America meridionale, e nello specifico di impossessarsi della città di Valdivia, ormai in rovina. La spedizione saccheggiò gli insediamenti spagnoli di Carelmapu e Castro nell'arcipelago di Chiloé prima di salpare alla volta di Valdivia, con l'iniziale supporto dei nativi americani. Gli olandesi giunsero a Valdivia il 24 agosto 1643 e rinominarono la colonia Brouwershaven in onore del comandante della spedizione, morto alcune settimane prima. La colonia ebbe breve vita e venne abbandonata il 28 ottobre 1643. Ad ogni modo, questa occupazione portò grande sgomento tra le autorità spagnole. Gli spagnoli rifondarono Valdivia ed iniziarono la costruzione di un complesso sistema di fortificazioni dal 1645 per evitare intrusioni simili. Sebbene i contemporanei ventilarono la possibilità di future incursioni da parte degli olandesi, la spedizione fu l'ultima ad essere portata avanti dal governo olandese nelle Americhe.

Antefatto

Il 23 dicembre 1598, i guerrieri nativi Mapuche guidati da Pelantaro tesero un'imboscata ad una colonna spagnola in quella che divenne nota come battaglia di Curalaba. A seguito di quest'azione vi fu una sommossa generale tra i Mapuche e gli Huilliche nel Cile meridionale. La successiva guerra di Arauco perdurò per più di 250 anni ma i suoi effetti immediati si videro nella cosiddetta "Distruzione delle sette città": le città spagnole di Angol, La Imperial, Osorno, Santa Cruz de Oñez, Valdivia e Villarrica vennero distrutte o abbandonate.Villalobos et al. 1974, p. 109. Solo Chillán e Concepción resistettero agli assedi ed agli attacchi dei Mapuche.Bengoa 2003, pp. 324–325. Con l'eccezione dell'arcipelago di Chiloé l'intero territorio cileno a sud del fiume Bío Bío venne liberato dal dominio spagnolo. La città abbandonata di Valdivia divenne un sito importante per i nemici della Spagna che desideravano minare i possedimenti spagnoli nell'America meridionale.

Nel 1600 gli Huilliches si unirono ad un gruppo di corsari olandesi capeggiati da Baltazar de Cordes e iniziarono a saccheggiare l'insediamento spagnolo di Castro a Chiloé. Se questo fu un assalto d'occasione, gli spagnoli compresero come il governo olandese potesse tentare facilmente di allearsi con i Mapuche per stabilire una fortezza nel Cile meridionale.Clark 2006, p. 13. Col tempo gli spagnoli compresero come l'obbiettivo degli olandesi era quello di insediarsi tra le rovine di Valdivia e pertanto tentarono di normalizzare la situazione prima dell'eventuale arrivo degli olandesi.Bengoa 2003, pp. 450–451. Questi sforzi vennero ad ogni modo frenati dall'impossibilità di aprirsi un varco nel territorio che era saldamente controllato dai Mapuche, ostili agli spagnoli. Le rovine di Valdivia e lo splendido porto naturale rimasero comunque l'obbiettivo principale degli olandesi.

La repubblica olandese, in costante guerra con la Spagna sotto diversi fronti, si era riproposta di non portare avanti altre campagne militari contro i possedimenti spagnoli nell'America pacifica dopo il disastro della spedizione del 1624 guidata da Jacques l'Hermite, concentrando invece i loro sforzi per conquistare parte del Brasile.Barros Arana 2000, p. 278. Per quanto cercassero di promuovere una rivolta tra i creoli ed i nativi delle coste americane, gli olandesi non vi riuscirono, ma tanto bastò perché gli spagnoli si allarmassero. Tuttavia quando, all'inizio degli anni '40 del Seicento, la situazione dell'impero spagnolo deteriorò drasticamente per lo scoppio della sollevazione della Catalogna e la guerra di restaurazione portoghese, gli olandesi colsero l'occasione per fondare un insediamento nella parte occidentale della costa del Sud America.

Nel contesto della guerra di Arauco, le autorità spagnole della Capitaneria generale del Cile avevano stabilito un trattato di pace con i signori della guerra mapuche nel 1641, per concentrare le risorse spagnole sui ben più importanti affari europei.

La spedizione Nel 1642, la Compagnia olandese delle Indie orientali si unì alla Compagnia olandese delle Indie occidentali nell'organizzazione di una spedizione militare sotto la guida di Hendrik Brouwer diretta in Cile per stabilire una base commerciale a Valdivia, da lungo tempo abbandonata.Lane 1998, p. 87. La spedizione era di dimensioni ridotte se comparata a quella che si era diretta nel Brasile portoghese, ma venne preceduta da accordi di supporto da parte dei Mapuche e degli Huilliche, spiccatamente anti-spagnoli,Dillehay 2007, p. 337–338. che avrebbero aiutato gli olandesi una volta giunti in Cile.Lane 1998, p. 88. La spedizione ebbe istruzioni formali di catturare le miniere d'oro dell'area, la città abbandonata di Valdivia, di stringere alleanza coi popoli indigeni dei Mapuche e degli Huilliches ed esplorare l'Isla Santa María. Ad eccezione di Brouwer e di pochi altri ufficiali, nessuno sapeva però il vero obbiettivo della spedizione, ed i soldati pensavano si trattasse di un mero viaggio commerciale ed esplorativo.

Brouwer e una piccola flotta composta da un numero sconosciuto di vascelli lasciarono i Paesi Bassi il 6 novembre 1642 con 250 uomini. La flotta approdò a Mauritsstad (attuale Recife) nel Brasile olandese dove Giovanni Maurizio di Nassau rifornì di beni e munizioni le navi, oltre a dar loro altri 350 uomini. La spedizione, che si portava nel Cile in una stagione giudicata fredda, ottenne anche dei vestiti di lana.

Doppiando Capo Horn, la spedizione non entrò nello stretto di Le Maire replicando la rotta compiuta da Jacob Le Maire e da Willem Schouten nel 1616.Barros Arana 2000, p. 280. I venti del nord spinsero le navi a sud del 61º parallelo, in una zona dove gli icebergs erano abbondanti ed impedivano alla flotta di avanzare verso ovest. Fu in questo frangente ad ogni modo che si poté stabilire che l'Isola degli Stati non era parte come si credeva dell'ipotetica Terra Australis. La nave ausiliaria Orange Tree non riuscì a proseguire e dovette tornare a Recife per la rottura dell'albero maestro, ma con sé portò anche alcuni rifornimenti che vennero pertanto privati alla spedizione.

Chiloé Nel maggio del 1643, la spedizione giunse all'arcipelago di Chiloé.Lane 1998, p. 89. Gli spagnoli nel piccolo insediamento fortificato di Carelmapu individuarono gli olandesi il 20 maggio ed inviarono un distaccamento di fanteria e uno di cavalleria per impedire il loro sbarco.Rosales 1878, p. 219. Di fronte a questa minaccia, gli olandesi dovettero sbarcare più avanti, a Punta de la Arena. Con una forza di 200 tra moschettieri e archibugieri gli olandesi avanzarono su Carelmapu, iniziando a incendiare i tratti di foresta che incontravano per aprirsi la strada verso la città. Gli spagnoli riempirono il forte di Carelmapu di soldati e nascosero le donne e i bambini nella foresta. Dopo che le truppe olandesi ebbero aperto il fuoco verso le forze spagnole queste si ritirarono verso la foresta. Gli olandesi entrarono nel forte di Carelmapu, catturando buona parte dell'equipaggiamento lasciato dagli spagnoli, oltre a rifornimenti e cavalli. Un contrattacco spagnolo si concluse in un fallimento e con la morte del governatore di Chiloé, Andrés Herrera.Rosales 1878, p. 220 Carelmapu venne successivamente saccheggiata e le sue chiese cattoliche vandalizzate. Il saccheggio di Carelmapu diede ad ogni modo agli olandesi la possibilità di riempire le loro dilapidate scorte di cibo al costo di rivelare la loro presenza agli spagnoli.Clark 2006, p. 157. Ad ogni modo, a Carelmapu gli olandesi vennero a conoscenza del fatto che il loro arrivo era atteso da tempo, come ebbero modo di leggere in una lettera inviata al corregidor locale da Pedro Álvarez de Toledo y Leiva, viceré spagnolo del Perù, avvisandolo di attuare la strategia della terra bruciata contro gli olandesi in arrivo. Tra spagnoli catturati dagli olandesi vi era anche Antonio Sánchez Jinés che poi li guidò all'insediamento spagnolo di Castro e in altri luoghi dell'arcipelago.Barros Arana 2000, p. 286. Sánchez Jinés risultò particolarmente utile perché conosceva la lingua mapuche.

Fernando de Alvarado succedette ad Andrés Herrera come comandante militare di Chiloé per gli spagnoli. De Alvarado organizzò le rimanenti truppe a Carelmapu ed a Calbuco con l'intento di evitare un'insurrezione degli indigeni e l'espansione degli invasori olandesi.Barros Arana 2000, p. 282. Si mosse quindi coi suoi uomini velocemente nella foresta, lungo il sentiero che portava a sud da Carelmapu e raggiunse Castro prima degli olandesi. Malgrado le pesanti piogge, de Alvarado ordinò che la città di Castro fosse smantellata e la popolazione dovesse nascondersi nella foresta. Tutte le costruzioni di Castro dovettero rimuovere i tetti di paglia così che fosse più complesso bruciarle. Come a Carelmapu, gli olandesi saccheggiarono l'insediamento al loro arrivo e vandalizzarono la chiesa. Secondo il cronista spagnolo contemporaneo Diego de Rosales, gli olandesi insultarono i prigionieri in spagnolo, in latino ed in portoghese, chiamandoli codardi ed incoraggiandoli a dire dove si trovassero le loro mogli. A Castro gli olandesi lasciarono un'iscrizione per insultare gli abitanti della città.

Dopo Castro gli olandesi si spostarono a nord saccheggiando la campagna alla ricerca di galline, pecore, maiali e mele che crescevano in abbondanza nell'area. Dal momento che gli abitanti dell'arcipelago di Chiloé erano rimasti nascosti, gli olandesi incontrarono ben poche persone dopo aver lasciato Castro.Barros Arana 2000, p. 283.

A luglio, la spedizione fece ritorno a Carelmapu dove 470 Huilliches si accordarono per unirsi agli olandesi nel loro cammino verso Valdivia. La spedizione trascorse i mesi tra maggio e metà agosto (inverno nell'emisfero meridionale) riposandosi, riorganizzandosi e riparando le navi e il proprio equipaggiamento, oltre a esplorare l'arcipelago. Il 7 agosto, Brouwer morì a Puerto Inglés. Maurizio di Nassau aveva predetto che questo avrebbe potuto succedere e aveva fornito alla spedizione una lettera sigillata da aprirsi solo in caso di morte del comandante. La lettera trasferiva il comando al tenente generale Elias Herckmans, il quale in precedenza era stato governatore di Paraíba.

Gli inviati spagnoli in Perù Nel frattempo, De Alvarado salpò con delle navi da Arauco per allertare gli spagnoli nell'entroterra cileno dell'arrivo degli olandesi sulla costa pacifica.Barros Arana 2000, p. 289. Per evitare di essere intercettati dagli olandesi, gli emissari circumnavigarono l'isola di Chiloé da sud attraverso il Golfo del Corcovado. La nave era diretta dal capitano Domingo Lorenzo che aveva a bordo anche il missionario gesuita Domingo Lázaro ed il prigioniero olandese Joost Lambertsz che era stato catturato a Carelmapu. Il gruppo raggiunse Arauco alla fine di agosto in totale sicurezza. Una volta che le autorità spagnole nel Cile centrale seppero dell'arrivo della spedizione olandese, il capitano Alonso de Mujica y Buitrón venne inviato con padre Lázaro a Lima per portare la notizia al viceré del Perù.

Valdivia