Gein è stato ritenuto colpevole di squartamento, necrofilia, furto e vilipendio di cadaveri e della creazione di pezzi di arredo con parti di corpi umani. Inoltre fu associato, per sua stessa ammissione, a due dei sei casi di persone scomparse avvenuti nel Wisconsin tra il 1947 e il 1957: gli omicidi di Mary Hogan (1954) e Bernice Worden (1957) a La Crosse e Plainfield, due località distanti fra loro 177 km.

La sua vita e i suoi crimini hanno ispirato, tra gli altri, i film Psyco (1960), Non aprite quella porta (1974) e la serie TV Monster: La storia di Ed Gein (2025).

Biografia Edward "Ed" Theodore Gein è nato il 27 agosto 1906 nella contea di La Crosse (WI) da George Philip Gein (1873-1940) e Augusta Wilhelmine Lehrke (1878-1945), entrambi provenienti da famiglie tedesche; aveva un fratello maggiore, Henry George Gein (1901-1944).

Il padre, George, era un violento alcolizzato che, dopo esser stato licenziato dalla drogheria che gestiva e aver svolto lavori occasionali come carpentiere, conciatore e commesso assicurativo, portò la famiglia a vivere in una fattoria di 155 acri nella città di Plainfield (WI). La madre, Augusta era una fanatica religiosa luterana che crebbe i figli nell'isolamento quasi totale e, attraverso la costante lettura di passi dell'Antico Testamento riguardanti la morte, l'omicidio e la punizione divinaWilliams, A.; Head, V.; Prooth, Sebastien C.; Williams, A. (2007). Fiendish Killers, Futura., cercò di trasmetter loro la condanna dell'innata immoralità del mondo, l'odio per l'alcol e la convinzione che tutte le donne (tranne lei) fossero prostitute e strumenti del diavolo, arrivando a far promettere ai due di restare vergini - promessa infranta da Henry e presumibilmente correlata alla sua misteriosa morte. Fu proprio per queste visioni religiose fanatiche da estremista che portarono Augusta Gein a disprezzare la città di La Crosse considerandola una "fossa di immondizia, piena di peccato"«Garbage pit, full of Sin» quindi ci si doveva allontanare da influenze cittadine ritenute sataniche isolando il più possibile i suoi figli: ecco come si arrivò all'acquisto nell'anno 1914 (o 1915) della fattoria di 155 acri nella cittadina di provincia di Plainfield, che sarà eletta come residenza permanente della famiglia e che diverrà il teatro degli orrori del figlio-"demone": nel paese si usò la parola ghoulQuesta parola fu pure associata, alla vettura di Ed, la Ford 1949 chiamata la Ghoul-car indicante un demone o spirito maligno del folklore antico che ruba i corpi dalle tombe per mangiare i cadaveri invece i giornali lo chiamarono subito nei titoli the butcher, il "macellaio" (di carne umana).

Ed all'età di 10 anni aveva avuto un orgasmo vedendo i genitori macellare un maiale e quando raggiunse la pubertà, Augusta diventò ancora più invadente sosteneva che il sesso fosse accettabile solo per procreare.

Una volta, sorpreso il figlio a masturbarsi nella vasca da bagno, gli afferrò i genitali definendoli «la maledizione dell'uomo» e lo immerse nell'acqua bollente. Nonostante la scarsa attitudine alla vita sociale, Ed andava abbastanza bene a scuola, in particolare in lettura, ma, a causa della sua corporatura esile, di un atteggiamento piuttosto timido ed effeminato e dell'abitudine di sogghignare o ridere senza motivo, era vittima del bullismo dei compagni più prepotenti.

Dopo la morte del padre, avvenuta il 1º aprile 1940 per insufficienza cardiaca, i fratelli Gein iniziarono a svolgere lavoretti in città ed Henry cominciò a rifiutare le idee materne e cercò di creare divisione tra la donna ed Edward. Henry morì il 16 maggio 1944 in circostanze misteriose: infatti, sebbene fosse evidente che aveva un trauma alla testa, il perito locale dichiarò che era morto di asfissia mentre tentava di spegnere un incendio nella fattoria; inoltre Ed, sebbene avesse detto alla polizia di aver perso di vista il fratello, indicò con precisione dove si trovava il suo corpo. L'anno dopo Augusta ebbe un ictus che la paralizzò e il 29 dicembre 1945 morì a causa di un secondo ictus portandosi con sé quello che molti psicologi criminali definiscono «l'unico filo che preservava la sanità mentale» di Ed.

Il Baby-sitting Rimasto solo, Ed si mantenne con lavori saltuari come il babysitting. I cittadini di Plainfield lo consideravano una persona tranquilla e, anche se strana ed eccentrica, tutto sommato innocua e dall'aria infantile, tanto che nessuno avrebbe mai immaginato che dietro questa sua immagine si celasse il profilo di un pericoloso psicopatico. Sempre molto gentile, mite di temperamento ed estremamente riservato: questi erano i motivi per i quali i vicini si fidavano di lui affidandogli lavoretti e chiedendo che badasse ai bambini fino al 1957 quando si rilevò giudiziariamente la sua doppia vita nascosta fatta di furti di cadaveri in aggiunta a crimini di inaudita violenza. Per tutti Gein era goffo e semplice, mai minaccioso e il suo strano comportamento come una sua innocua caratteristica. Con i bimbi in particolare si comportava in modo gentile e addirittura sottomesso. Dopo queste attività riceveva un sussidio agricolo dal governo federale a partire dal 1951 e aveva venduto un terreno di poco più di 3 ettari continuando a vivere nella fattoria isolata dopo aver barrato le stanze usate dalla madre lasciandole intatte e immacolate come prova della morbosa ossessione che aveva nei suoi confronti, trascurando tutto al punto da rendere l'ambiente della propria abitazione talmente squallida e sporca da ridursi a occupare infine solo una piccola stanza accanto alla cucina. In questo periodo si interessò alla lettura di riviste pulp e storie d'avventura riguardanti cannibali o atrocità naziste, finendo per ossessionarsi ad Ilse Koch, moglie del comandante del campo di concentramento di Buchenwald, nota per usare la pelle dei prigionieri tatuati per farne paralumi e altri oggettiThe Psycho Records, p. 2, probabilmente, viste le seguenti azioni dell'uomo, si pensa che Gein si sia ispirato in qualche modo a Ilse Koch. Laurence A. Rickels, 2016..

I delitti di Plainfield

L'arresto Il 16 novembre 1957, Bernice Conover Worden (1899-1957) proprietaria di un negozio di ferramenta, il Worden's Hardware & Implement sito al 110 South Main St., di Plainfield (WI 54966), sparì nel nulla. Verso le 17:00, un residente locale segnalò che il camion del negozio era stato spostato dal retro dell'edificio attorno alle 9:30 e che il negozio era rimasto chiuso per l'intera giornata. Il figlio della donna, il vicesceriffo della contea di Waushara Frank Worden, entrò nel negozio trovando macchie di sangue sul pavimento ma nessuna traccia della donna; lo scontrino relativo all'acquisto, quella mattina, di un gallone di antigelo da parte di Ed Gein fu l'ultimo emesso da Bernice. Quella stessa sera Gein fu arrestato in una drogheria di West Plainfield e la sua casa fu perquisita proprio dal figlio della vittima, Frank Ernest Worden (1922-2001) coadiuvato da Arthur Elmer (Art) Schley (1925-1968) che rinvennero in un capanno il corpo decapitato di Bernice Worden appeso per le caviglie, aperto in due a partire dalla vagina e con delle corde legate ai polsi e, dentro casa, la sua testa con due chiodi conficcati ai lati come se Ed avesse intenzione di appenderla al muro come un trofeo; prima di venire «squartata come un cervo»«Quartered like a deer» la donna era stata uccisa con un colpo di carabina calibro 22. Va premesso che Arthur Schley era lo sceriffo della contea di Waushara e come superiore di Frank Worden ricopriva la più alta carica amministrativa e operativa nel dipartimento dello sceriffo della contea, infatti Worden prestava servizio come vice sotto il suo comando con funzioni di agente delle forze dell'ordine nominato dallo sceriffo poiché l'autorità legale deriva dallo sceriffo, il che significa che si lavora e si risponde del proprio agire dinanzi a lui o a leiNello Stato del Missouri la prima donna-sceriffo fu nominata nel 1924, nel 2025 il ruolo era coperto al 10% dei posti..

In un dipartimento di contea di una piccola città negli anni '50 del XX secolo, la catena di comando era diretta: lo sceriffo era il capo supremo dell'agenzia e ogni vice era automaticamente un suo subordinato. Alle indagini di un simile caso che aveva scosso la provincia si offrì la collaborazione della contea di Portage, distante 80 km che però aveva un problema con i suoi sceriffi. Henry E. Duda (1921-2008) fu licenziato per aver presentato alla contea una note spese per prigionieri inesistenti. Il suo sostituto, Harold Thompson (1903-1998), chiamato a completare il mandato, era considerato troppo anziano per l'incarico e perse le elezioni del 1954. Dopo Thompson, rimasto sino al 1957, arrivò Herb Wanserski (1920-1991) il quale si era offerto, lui facente parte di un'altra contea, di coadiuvare lo sceriffo Schley. Però Wanserski, desideroso di fare carriera ed emergere ad ogni costo parlò molto (anche troppo) con la stampa soddisfacendo curiosità dei giornalisti ma alimentando poi pettegolezzi privi di verità che hanno a loro volta portato a dire cose non vere.Nota già citata; vedasi: (EN) Frank Ladd, Behind the Masks of Ed Gein, su crimereads.com, October 31, 2025

La morte per infarto dello sceriffo Schley Il 22 marzo 1968, all'età di 43 anni, avverrà la morte per insufficienza cardiaca di Schley (come George Gein, il padre di quello che negli USA verrà chiamato il macellaio di Plainfield). Amici e conoscenti affermarono che ebbe un intenso stress causato sia dall'aver visto per via della sua professione questi crimini fuori dalla normalità sia il dover rispondere (anche se su questo sarà poi assolto) delle violenze contro l'arrestato nell'immediato interrogatorio subito dopo l'arrestoVd. nota precedente di Samantha Stundeman: What Happened to Sheriff Arthur ‘Art’ Schley? All About the Police Officer's Life After Arresting Monster Inspiration Ed Gein.

Interrogatorio e confessione L'interrogatorio del sospettato si svolse in un clima di forte emotività da parte degli inquirenti a causa del quale Gein fu aggredito dallo sceriffo Schley che perse l'autocontrollo (da mantenersi più che mai per il suo ruolo di pubblico ufficiale) arrivando a sbattere ripetutamente la testa dell'indiziato contro il muro, tanto che l'interrogatorio iniziale dovette essere sospeso. Per questo fatto, anche se c'erano testimoni, non ebbe provvedimenti disciplinari, fu anzi, in seguito, promosso con crescenti responsabilità nella sezione stradale.

Gein confessò di esser stato di notte nei cimiteri locali circa 70 volte - quaranta in stato confusionale violando così circa diciotto tombe e trenta mentre era in sé lasciando le tombe intatte - e infine di aver trafugato il corpo di una donna di mezza età, recentemente sepolta, che somigliava molto a sua madre e di averne lavorato la pelle per farne manufatti; alcune tombe furono esumate perché le autorità erano incredule circa la possibilità che Gein avesse disotterrato da solo una tomba in una sola notte. L'addetto della scientifica Allan Wilimovsky partecipò all'apertura di tre tombe capendo che Gein le aveva profanate subito dopo i funerali, quando non erano ancora state perfettamente interrate: i feretri erano in casse di legno, le assi erano di traverso e la sommità era almeno a 60 cm dalla superficie.

Inoltre, durante l'interrogatorio, Gein confessò di aver ucciso Mary Hogan (1901-1954), dipendente di una taverna scomparsa dal 1954.

Sebbene sia stato accusato di necrofilia, Gein negò sempre di aver avuto rapporti coi cadaveri riesumati perché emanavano troppo cattivo odore.

Gein rivelò che, dopo la morte della madre, aveva avuto il desiderio di cambiare sesso e, secondo molti, egli aveva creato il suo "abito da donna" per poter assumere le sembianze della madre; la letteratura scientifica considera infatti l'usare pelle di donna come un "folle rituale di travestitismo".

Vittime presunte