Questa voce include tutte le chiese cristiane situate entro i confini della Comunità della Vallagarina, nella provincia autonoma di Trento (ad esclusione di quelle del comune di Rovereto, elencate alla voce chiese di Rovereto).

Gli edifici sono elencati in liste suddivise per comune; includono quasi centocinquanta chiese consacrate (sebbene non tutte officiate regolarmente), a cui si aggiungono oltre quaranta cinquanta e una quindicina di edifici sconsacrati, in rovina, scomparsi o altrimenti non più attivi. Gli edifici di culto consacrati appartengono tutti alla confessione cattolica e fanno parte dell'arcidiocesi di Trento.

Comune di Ala Esterno Interno Nome Periodo storico Ubicazione InformazioniChiesa di Santa CeciliaXII-XIII secoloChizzola,contrada Santa CeciliaRisalente probabilmente al XII o al XIII secolo, venne forse ampliata nel XV secolo. Venne occupata da soldati veneti dopo la battaglia di Calliano, così come da truppe italiane durante la seconda guerra mondiale (situazione da cui uscì danneggiata e depredata).Chiesa del Sacro CuoreXX secoloMarani,via delle ScuoleCostruita tra il 1918 e il 1922, con le offerte raccolte per la memoria delle vittime della prima guerra mondiale.Chiesa dei Santi Fabiano e SebastianoFondata XV secolo, edificio odierno XX secoloSerravalle,via BronzettiParrocchiale. Costruita intorno al 1483, venne riedificata alla fine del XIX secolo, entro il 1894. L'edificio venne in gran parte distrutto dai bombardamenti durante la prima guerra mondiale, rendendo necessaria la sua quasi totale ricosrtruzione.Chiesa di San Francesco d'AssisiXVII secoloAla,piazza San Giovanni XXIIIChiesa del convento cappuccino; l'intero complesso venne stato costruito tra il 1608 e il 1611. Tra il 1796 e il 1801 chiesa e convento vennero requisiti dall'esercito austriaco e adibiti a ospedale militare, e poi soppressi nel 1810 per le disposizioni giuseppine; i monaci fecero ritorno nel 1815. Nel 1886-88 venne rifatto il presbiterio e altri rimaneggiamenti seguirono nel 1890. Il complesso venne colpito dai bombardamenti nella prima guerra mondiale e, soprattutto, nella seconda, quando il convento andò totalmente distrutto e la chiesa rimase gravemente danneggiata. A fine conflitto il complesso venne ricostruito e restaurato.Chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista,o chiesa di San GiovanniFondata XIV secoloAla,piazza San GiovanniUna prima cappella, dedicata al solo san Giovanni Battista e annessa a un ospizio dei lateranensi, è attestata nel 1342; l'edificio è stato più volte ampliato, e le fattezze attuali sono dovute ad un intervento della fine dell'Ottocento.Chiesa di San GiuseppeFondata XVIII secolo, edificio odierno XIX secoloLocalità PrabuboloUna prima cappella sul sito, dedicata a san Giuseppe, venne eretta nel 1739 dalla famiglia Gresta; la proprietà passò poi ai Pizzini, che l'ampliarono nel 1852, e poi la ricostruirono totalmente nel 1867. Dal 2003, tutto il maso è di proprietà della parrocchia di Santa Maria Assunta di Ala.Chiesa di San LorenzoFondata XV secolo, edificio odierno XIX secoloRonchiUna prima chiesa venne consacrata nel 1499; questa fu ricostruita nel 1889-92, e nel 1908 venne rialzato il campanile.Chiesa di Santa LuciaXIII-XIV secoloSanta LuciaCostruita alla fine del XIII secolo o all'inizio del XIV; la prima citazione è del 1456. Tra il XVII e il XVIII secolo venne ampliata la navata verso ovest e trasformato in sagrestia l'antico presbiterio. Durante la prima guerra mondiale venne requisita per scopi bellici e adibita a scuderia rimuovendo il tetto, causando gravi danni; i lavori di riparazione seguirono nel 1922-23.Chiesa di Santa MargheritaFondata XIII secolo, edificio odierno XIX secoloSanta Margherita,piazza Santa MargheritaParrocchiale. Fondata, assieme ad un ospedale, nel 1214; nel 1854-57 l'edificio venne ricostruito ad eccezione del campanile, unico elemento superstite del complesso originario.Chiesa di Santa Maria AssuntaCitata XII secolo, edificio odierno XVII secoloAla,via Livio OrtombinaParrocchiale. La prima citazione è del 1178; venne ricostruita nel 1501, e poi di nuovo tra il 1614 e il 1698. Nel 1916 venne danneggiata da una granata che esplose all'interno, e quindi riparata.Chiesa di San MartinoCitata XIV secolo, edificio odierno XVIII secoloPilcante,piazza Vittorio VenetoParrocchiale. Citata per la prima volta nel 1319; dopo il 1735 vennero aggiunte alcune cappelle laterali, ma dal 1742 l'edificio venne integralmente demolito e ricostruito ad eccezione del presbiterio; i lavori terminarono nel 1756 (quando vennero completati il campanile e la sagrestia), salvo per la facciata che venne completata solo nel 1776. Nel 1817 venne aggiunto il piccolo campanile a vela.Chiesa di San NicolòCitata XIV secolo, edificio odierno XVIII secoloChizzola,via CanestriniParrocchiale. La prima chiesa di Chizzola viene citata nel 1319; nel 1756-64 venne costruita quella nuova, e i due edifici coesistettero fino al 1783, quando la vecchia chiesa venne demolita. Nei secoli successivi, la nuova chiesa venne sottoposta varie volte a restauri e ristrutturazioni. Nel 1919 venne danneggiata da una bomba austriaca e abbandonata fino al 1919, periodo in cui subì anche sacrilegi; venne riparata entro il 1929.Chiesa di San Pietro in Bosco, o dei Santi Pietro e Paolo in BoscoFondata IX-X secolo, edificio odierno XI secoloLocalità SdruzzinàUn primo luogo di culto sul posto venne fondato nel IX o nel X secolo, e riedificato probabilmente verso la seconda metà dell'XI secolo; tra il XI e il XII secolo venne eretto il campanile, poi sopraelevato cent'anni più tardi. Solo nel 1348 si ha la prima citazione scritta della chiesa; nel 1574 venne rimaneggiata la facciata, mentre tra il 1668 e il 1681 vengono svolti importanti lavori, con la ricostruzione del presbiterio, la suddivisione della navata in due campate e l'aggiunta del portico e della sagrestia.Chiesa di San RoccoXVIII secoloLocalità SegaCostruita nel 1733-34.Chiesa della Santissima TrinitàXVIII secoloMuravalleCostruita nel 1700, ampliata nel 1789.Chiesa (o santuario) di San ValentinoCitata XIV secolo, edificio odierno XVI secoloLocalità San ValentinoLa prima citazione è relativa ad una consacrazione avvenuta nel 1329, probabilmente a seguito di importanti lavori di ampliamento -se non di rifacimento- della chiesa che già esisteva; un'altra consacrazione, con le medesime condizioni, è documentata nel 1501. Seguono varie modifiche nei secoli successivi: la costruzione del campanile nel 1586, quella del presbiterio e della sagrestia e la sopraelevazione della navata centrale tra il 1638 e il 1656, la realizzazione della facciata nel 1761, l'ampliamento della chiesa e l'erezione di un nuovo campanile nel 1763. Nel 1915 venne adibita ad ospedale militare; riaperta al culto nel 1922, venne nuovamente requisita per scopi bellici dalle armate tedesche nella seconda guerra mondiale, e utilizzata come deposito di munizioni e stalla per i cavalli; alla fine del conflitto, riprese le funzioni ecclesiastiche, venne demolita la sagrestia a sud-est e sostituita con un porticato facente funzioni di sacrario per i caduti sul passo Buole.Chiesetta "ai morti alpini"XX secoloPresso il rifugio Scalorbi sul passo PelagattaSituata a ridosso del confine con la provincia di Vicenza, a 1850 metri di quota, è dedicata alla memoria degli Alpini morti sulle cime del Carega; la data di costruzione è incerta, successiva alla seconda guerra mondiale (forse verso il 1953). CappelleCappella della Madonna Addolorata,o della Madonna di Strà, o cappella dei ferrovieriXIX secoloAla,viale 4 NovembreLa costruzione prese avvio nel 1868 e venne terminata verso la fine del secolo; all'interno della cappella si trova un frammento d'affresco raffigurante l'Addolorata, recuperato da un'edicola votiva costruita nel XVI secolo nella vicina località Sabbioni e demolita nel 1857. Gli epiteti di "cappella dei ferrovieri" o "di Strà (strada)" sono dovuti al fatto che l'edificio sorge in prossimità della ferrovia del Brennero.Cappella (o chiesetta) di Sant'AnnaXVIII secoloPilcante,piazza Vittorio VenetoCostruita nel 1710 come oratorio della confraternita del Santissimo Sacramento; dedicata appunto al Santissimo, l'intitolazione a sant'Anna è documentata dal 1762.Cappella della Santa CroceXX secoloRonchiCappella cimiteriale, costruita nel 1925.Cappella della Santa CroceFondata XVIII secolo, edificio odierno XX secoloChizzola,località VillettaCostruita nel 1727, andò completamente distrutta durante la prima guerra mondiale; venne riedificata nel 1926-29, un po' più piccola dell'originale e leggermente più a sud.Cappella del CrocifissoXIX secoloAlaCappella cimiteriale, costruita nel 1870.Cappella di San Giovanni BattistaFondata XVIII secolo, edificio odierno XX secoloLocalità RevoltoUna prima cappella, dedicata a Maria Vergine Dolente, venne eretta nel 1798-99 su iniziativa di tal Giacomo Scarpetta, che aveva in gestione quella che era allora l'osteria Revolto. Entrambe le strutture erano in territorio trentino, a ridosso del confine con il regno lombardo-veneto, e vennero distrutte da una valanga nel 1866, dopodiché l'osteria (l'odierno rifugio Revolto) venne riedificata dall'altra parte del confine. La chiesetta attuale, intitolata al Battista, venne eretta nel 1951-52 per volontà di monsignor Luigi Piccoli, cappellano della sezione veronese dell'ANA.Cappella della Madonna del CarmineXX secoloPilcanteCappella cimiteriale, costruita nel 1900.Cappella della Madonna del RosarioXIX secoloLocalità Pozzo di MezzoCostruita per volontà di Domenico de Pizzini di Hohenbrunn nel 1886.Cappella dei Santi Simone e GiudaDocumentata XVI secoloLocalità Pozzo BassoGià esistente nell'anno 1585, storicamente di proprietà della famiglia Taddei; venne ricostruita nel 1708.XX secoloPasso BuoleCappella eretta nel 1964 in memoria dei caduti italiani e tedeschi della prima guerra mondiale. Chiese sconsacrate, abbandonate o scomparseChiesa di San Giovanni Nepomuceno,o chiesetta di San GiovanninoXVIII secoloAla,via della RoggiaCostruita nel 1749; sconsacrata, ospita la sede della banda sociale di Ala.Cappella di San Giuseppe,o dell'ImmacolataXVIII secoloLocalità Pozzo Alto/AltofonteFatta costruire dalla famiglia Pizzini, proprietaria del maso, tra il 1725 e il 1728; inizialmente dedicata all'Immacolata, venne riconsacrata a san Giuseppe nel 1750 e rimaneggiata nel corso dell'Ottocento (lavori a cui si deve l'aspetto attuale); trasformata in fienile nel corso del Novecento, la struttura è ora abbandonata, come tutto il maso.Cappella di San MarcoXX secoloSotto la cima Selvata del Coni Zugna, presso il passo BuoleCostruita in piena prima guerra mondiale, probabilmente nel 1917, dalla brigata Venezia; dopo la fine del conflitto è caduta in rovina e la sua posizione è andata persa; i pochi resti sono stati ritrovati da volontari dell'associazione Memores nel 2017.

Comune di Avio