Fu vescovo di Tripoli all'incirca tra il 1191 e il 1196.Hamilton, 1980, p. 409. Entro il 1201 era stato elevato alla sede patriarcale di Antiochia. Nel 1205 fu arrestato e imprigionato da Boemondo, conte di TripoliBurgtorf, 2016, p. 201., a cui si era ribellato conferendo il principato d'Antiochia a suo nipote Rupeno, nonché nipote del re Leone di Armenia. Morì in prigione nel 1208 (all'inizio o a luglio), di sete, bevendo l'olio della sua lampada.Hardwicke, 1969, p. 536.Runciman 1989, p. 137.

Papa Innocenzo III lo definì come un «prelato di felice memoria», che aveva sofferto una persecuzione fino alla morte.

Note

Bibliografia

Burgtorf, Jochen, "The Antiochene war of succession", in: Boas, Adrian J. (ed.). The Crusader World, The University of Wisconsin Press, 2016, pp. 196–211. ISBN 978-0-415-82494-1. Hardwicke, Mary Nickerson, "The Crusader States, 1192-1243". In Setton, Kenneth M.; Wolff, Robert Lee; Hazard, Harry W. (eds.). A History of the Crusades, Volume II: The Later Crusades, 1189–1311 (Second ed.). Madison, Milwaukee, and London: University of Wisconsin Press, 1969, pp. 522–554. ISBN 0-299-04844-6. Runciman, Steven, A History of the Crusades, Volume III: The Kingdom of Acre and the Later Crusades, Cambridge University Press, 1989. ISBN 0-521-06163-6. Hamilton, Bernard, The Latin Church in the Crusader States, The Secular Church, Ashgate, 1980.

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