Il saccheggio di Palermo, anche conosciuto come impresa di Palermo, si svolse nel 1063 nell'area portuale e nelle zone limitrofe dell'omonima città.
Premessa Nell'anno 1063, la Repubblica di Pisa, avendo subito numerosi torti da parte dei saraceni, inviò in Sicilia una flotta guidata da Giovanni Orlandi con l'obiettivo di soggiogare o depredare l'emirato islamico.Paolo Tronci, Memorie Istoriche della città di Pisa, 1628.
Svolgimento Nell'estate dello stesso anno, l'esercito pisano prese d'assalto Palermo, più precisamente l'area portuale, riuscendo dopo un sanguinoso combattimento a depredare enormi ricchezze; gli storici parlano di sei galee cariche di merci. Non riuscendo a entrare dentro la città, senza incorrere in ingenti perditeI pisani temevano possibili contrattacchi da parte dei saraceni., i pisani decisero di continuare le razzie presso la foce del fiume OretoPresso la foce del fiume Oreto, vi fu uno scontro tra la cavalleria pisana e i fanti saraceni; quest'ultimi riscontrarono numerose perdite., dove saccheggiarono numerose ville suburbane. Finito ciò, ripresero la via del mare.
Conseguenze Con la decima parte del bottino derivante dall'impresa di Palermo, fu finanziato il Duomo di Pisa ubicato in Piazza dei Miracoli.
Note
Bibliografia
Voci correlate Emirato di Sicilia Repubblica di Pisa
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