Biografia Nativo della Scozia, restò a vivere a Tulsa, in Oklahoma, ove aprì un ristorante. Nel 2012 è stato inserito nel "Oklahoma Soccer Hall of Fame".
Carriera Calciatore Dopo aver giocato in patria con il , si trasferì dapprima in Canada ove giocò con il . Nel 1969 si trasferisce ai , franchigia dell'American Soccer League, diventandone capitano. Nel 1970 con i Lancers passa a disputare la North American Soccer League, vincendo la NASL 1970, battendo in finale i . Mitchell giocò da titolare entrambi gli incontri delle finali. Con i Lancers partecipa alla CONCACAF Champions' Cup 1971, unica franchigia della NASL a partecipare alla massima competizione nordamericana per club: chiuse la coppa al quarto posto della fase finale del torneo. Rimase nella rosa dei Lancers sino al 1975.
Nella stagione 1976 passa ai , con cui raggiunge i quarti di finale del torneo.
Nel campionato seguente passa ai , divenendone il capitano. A stagione in corso sostituì alla guida della franchigia Hubert Vogelsinger, che lasciò l'incarico per problemi di salute. Con gli hawaiani non riuscì a superare la fase a gironi, ottenendo il quarto posto nella Southern Division della Pacific Conference.
Nella NASL 1978 è il primo giocatore professionista ufficialmente ingaggiato dai neonati , con cui raggiunge gli ottavi di finale del torneo.
Anche nella stagione seguente raggiunge gli ottavi di finale del torneo, questa volta in forza ai . Con i Blizzard chiuse la carriera agonistica in quell'anno.
Allenatore Ha la prima esperienza come allenatore alla guida del , che allenò durante la sua militanza con i .
Dopo aver allenato i , torna a guidare un club di NASL nel 1980, quando sedette sulla panchina dei tra il 1980 ed il 1981.
Dal 1995 al 2005 allenò i , fondando e guidando anche la rappresentativa femminile.
Nel 1997 ha fondato i Bixby Highlanders Football, dirigendo il settore giovanile.
Palmarès
Rochester Lancers: 1970
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Allenatori di calcio scozzesi Categoria:Calciatori scozzesi