Massimeno (Masimen o Masimìn in dialetto rendenese) è un comune italiano di abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige, situato in val Rendena.
Si tratta del comune meno abitato del Trentino-Alto Adige.
Geografia fisica
Territorio Massimeno si trova nell'alta val Rendena, a 57 km da Trento, sulla sponda orientale del fiume Sarca. Il paese è sopraelevato ed è situato sul versante est della valle, poco sopra Giustino. Gran parte del suo territorio comunale, è inclusa nel perimetro del parco naturale Adamello-Brenta, la più estesa area protetta del Trentino.
Il territorio comunale di Massimeno è suddiviso in 2 parti e comprende, oltre a parte della ex cava Maffei e la montagna sopra l'abitato tra cui malga Plan, la val di Lares in val Genova, dove sono presenti malga Lares, malga Genova, le cascate del Lares (alta e bassa), il lago di Lares e l'omonima vedretta. Nella parte alta della valle sorgono il Crozzon di Lares e il Corno di Cavento, dove pochi anni fa è stata rinvenuta una galleria risalente ai tempi della prima guerra mondiale.
Storia
Il luogo in cui sorge il paese non sarebbe lo stesso della sua origine. Si dice che sorgesse nello spiazzo a nord della chiesa di San Giovanni. L'area della chiesa è comunemente chiamata Castèl, parrebbe a ricordo di un Castello Massimo da cui deriverebbe il nome del paese Massimeno. L'origine del nome non è certa, ma si sa che deriva dal nome latino Maximino de Rendena scritto sul Editto di Costantino.
L'abitato antico fu distrutto da una frana, o forse da un incendio, evento quest'ultimo comune a parecchi paesi della Valle. Massimeno fu ricostruito più in basso e conserva ancora esempi di case contadine massicce, che mostrano le antiche caratteristiche delle costruzioni rurali di montagna.
Molte di esse vennero distrutte da un incendio che, nel 1969, arse alcune abitazioni antiche allargando così la piazza del paese.
Il paese, in Val Rendena, è noto per la grande presenza di arrotini (moleti in dialetto rendenese) che, tra il 1800 e il 1900 sono emigrati in Inghilterra, Stati Uniti, Argentina e Australia per fare fortuna. Molti dei loro discendenti vivono tutt'oggi all'estero, molti hanno invece fatto ritorno al paese natìo.
Nel 1928, durante il periodo fascista, il comune di Massimeno insieme a quelli di Carisolo e Giustino, è stato soppresso ed aggregato a quello di Pinzolo. Successivamente, nel 1952 tutti i comuni sono stati ricostituiti e tornati ad essere autonomi. Nel secondo decennio degli anni 2000 ci fu una proposta di creare un nuovo comune, unendo Massimeno, Giustino e Carisolo però non andata a buon fine.
Simboli Stemma Lo stemma è stato adottato con D.G.P. del 13 giugno 1986 n. 4697.
Vi sono raffigurati, a sinistra sullo sfondo azzurro, il profilo stilizzato della cascata di Lares e, a destra, i fiori rossi di giglio martagone. Gonfalone Il gonfalone è stato approvato con D.G.P. del 6 febbraio 1987 n. 672.Adozione gonfalone del Comune di Massimeno, in Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige suppl. n. 1 al n. 20 del 05/05/1987, p. 4.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Chiesa della Madonna di Loreto: chiesa principale in centro al paese. Chiesa di San Giovanni Battista: a nord del paese. Chiesa di San Luigi Gonzaga: a sud del paese.
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Manifestazioni La sagra del paese è la sagra di San Rocco, che si tiene il 16 agosto, la festa è accompagnata dalla processione. In luglio viene organizzata una festa campestre in val Genova, a malga Genova, all'imbocco della val di Lares.
Economia In passato a Massimeno era forte l'attività mineraria, data la presenza della cava Maffei nei pressi dell'abitato per l'estrazione di feldspato. Oggi entrambe la cava è chiusa.
Inoltre come anche nel resto della valle è forte l'attività agricola e di allevamento di animali, specialmente di mucche razza Rendena.
Turismo Data la forte vicinanza alle località turistiche di Pinzolo e Madonna di Campiglio, anche a Massimeno si è sviluppato parecchio il turismo, estivo ed invernale.
Infrastrutture e trasporti
Strade Massimeno è collegato al resto della valle da una strada che parte dalla Strada Statale 239 di Campiglio, all'inizio di Giustino. Il paese è anche collegato da una strada minore all'abitato di Bocenago.
Mobilità extraurbana I trasporti extraurbani sono gestiti dalla società Trentino Trasporti e collegano il paese al capoluogo, con la tratta Campiglio-Trento, anche se solamente durante le stagioni estive e invernali. In estate e in inverno è presente anche un servizio per ciclisti e sciatori che vogliono spostarsi verso i paesi vicini o nelle vallate laterali.
Amministrazione
Gemellaggi
Pegognaga
Altre informazioni amministrative Il comune di Massimeno fa parte della comunità delle Giudicarie, istituita nel 2006.
Sport Nai pressi del paese è presente un nuovo campetto da calcio sintetico.
Note
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