L'uso dei rimedi farmacologici cinesi può avvenire in molti modi diversi per ottenere da essi la massima efficacia terapeutica e per raggiungere l'obiettivo nel più breve tempo possibile. Il principale metodo di utilizzo dei rimedi è il decotto, poi vi sono le polveri, le pillole, gli sciroppi, gli estratti, i cerotti, ecc.

Metodi di assunzione Decotto (Tang) È un metodo di utilizzazione dei rimedi che si fonda sull'ebollizione degli stessi per ottenerne l'estrazione dei principi attivi. Rappresenta la forma di assunzione più diffusa, più efficace e più rapida nell'ottenere l'effetto terapeutico.

Si prepara inserendo in un contenitore di terracotta, vetro pirex o acciaio, la composizione dei rimedi che vengono successivamente coperti di acqua. Questa deve essere pura e ne va impiegato un quantitativo almeno tale da ricoprire i rimedi. Si inizia la decozione con un fuoco vivace e forte per raggiungere l'ebollizione, raggiunta la quale il fuoco viene moderato al fine di procedere, per un tempo di 15-20 minuti, con un placido sobbollire. Questa ebollizione delicata, evita il deperimento dei rimedi. Trascorso questo tempo si procede a filtrare il prodotto dell'ebollizione ma non si gettano i rimedi appena cotti. Infatti si aggiunge dell'altra acqua come in precedenza e si prosegue l'ebollizione per altri 30-40 minuti per ottenere dai rimedi tutte quelle sostanze non rilasciate durante la prima ebollizione. Terminata la seconda fase, si filtra e si uniscono i prodotti delle due decozioni.

È da ricordare che le sostanze minerali o legnose, vanno decotte con anticipo rispetto a sostanze delicate come i fiori o le foglie. Infatti questa decozione deve iniziare almeno 20-25 minuti prima di aggiungere i rimedi più delicati. Ad esempio Shi Gao (Gypsum), che è un minerale, viene decotto 30 minuti prima di essere unito agli altri rimedi. Diversamente le sostanze aromatiche, come Mu Xiang, Sha Ren e Gou Teng, vengono aggiunte alla decozione negli ultimi 5-10 minuti dell'ebollizione, poiché le sostanze volatili, racchiuse in essi, potrebbero essere disperse proprio da una lunga ebollizione e si perderebbero quelle caratteristiche energetiche che contraddistinguono quei rimedi.

Può capitare che alcune sostanze, per la loro azione irritante sulle mucose, sia orale che gastrica, debbano essere decotte avvolte da un panno, di cotone o di altro materiale, per evitare proprio le irritazioni alle mucose.

Solitamente il decotto si assume due volte al giorno lontano dai pasti o prima di essi, per fare in modo che l'intestino sia in grado di assumere, con la massima accuratezza, tutte le sostanze ottenute con la decozione. Infatti se il decotto fosse assunto dopo il pasto, l'intestino avrebbe qualche difficoltà ad assimilare quelle sostanze più complesse che potrebbero essere quindi disperse; dispersione che causerebbe un ritardo nel raggiungimento dell'obiettivo terapeutico.

Il decotto ha un sapore che può disgustare e per favorire l'assunzione è possibile procedere all'utilizzazione di uno o due cucchiaini di miele, altrimenti si consiglia di assumere il decotto appena estratto dal frigorifero, per cui la bassa temperatura impedisce di percepire per intero il sapore.

Oggi, specie in occidente, il decotto è un metodo in rapida estinzione per motivi non fondamentali. Per lo più è la fretta e la presunta mancanza di tempo o il fatto che i vapori della decozione lascino odori strani nell'abitazione, a far preferire ai pazienti altri metodi di assunzione dei rimedi della farmacologia cinese, tuttavia occorre ricordare che per l'ottenimento di importanti e rapidi risultati terapeutici, il Decotto è ancora un metodo dall'efficacia insuperata.

Polvere (San) Rappresenta il risultato della macinazione, molto fine, dei rimedi che verrebbero altrimenti impiegati per il decotto. Il prodotto della macinazione viene impiegato sia per uso generale che per uso topico in aggiunta a miele, acqua od altri eccipienti.

La polvere può essere assunta disciolta in acqua, o inserita in una cialda o amalgamata a miele per formare un globo. Per uso esterno la polvere può essere unita a vari tipi di oli e creme per massaggio o per medicazione di ferite. In genere la polvere ha un'azione meno potente ed i tempi della risposta terapeutica si allungano, tuttavia la sua assunzione è più pratica e meno costosa.

Polvere micronizzata Queste polveri micronizzate sono una recente novità e sono il prodotto della decozione dei rimedi della farmacologia cinese. Il liquido estratto viene poi disidratato per l'ottenimento di una polvere finissima e idrosolubile o di un granulato anch'esso assolutamente idrosolubile. Questa liofilizzazione fa sì che in un cucchiaino di questa polvere vi sia un'altissima concentrazione di principi attivi pronti all'uso in forma estremamente pratica ed efficace. Questa metodica ha permesso di ottenere polveri micronizzate di singoli rimedi o di formulazioni classiche e tradizionali, permettendo al terapeuta di impiegare praticamente delle formulazioni classiche, ma di poterle completare con le opportune modifiche per il trattamento del singolo paziente.

Pillola (Wan) È una forma di presentazione di enorme diffusione ed è ottenuta dalla polvere di macinazione dei rimedi. Questa polvere, opportunamente compressa e addizionata di addensanti, naturali o meno, viene poi lavorata al fine di ottenere un gran numero di sferette di pratica assunzione e di facile conservazione. Infatti se i rimedi grezzi sono preziosi e molto instabili, nonché facilmente aggredibili dai fattori batterici e fungini che ne determinano la distruzione, le pillole ottenute con la polvere dei medesimi rimedi, sono stabili, resistenti, economiche e di pratica assunzione.

Dal punto di vista clinico le pillole, in genere, vengono prescritte al termine di un ciclo di terapia affrontato con i decotti, per mantenere il risultato terapeutico nel tempo. Sono altresì prescritte per i pazienti con apparato digerente indebolito o con patologie croniche.

Tuttavia le pillole hanno il principale difetto nel rallentato raggiungimento dell'effetto terapeutico. Se con il decotto i primi segni di mutazione terapeutica intervengono già al secondo giorno, con le pillole sono necessari almeno 4 giorni. Infatti, se per ottenere un certo effetto curativo sono necessari 50 g di rimedi grezzi, ne occorrono 10 g in polvere per la produzione di circa 80 pillole da assumere nella giornata e, non potendo proporre alla persona un'assunzione così smodata di pillole, si è costretti a scendere a quantitativi più modesti con inevitabile calo del quantitativo giornaliero di rimedi farmacologici, e conseguente ritardo terapeutico. Per questo motivo, alcune case farmaceutiche cinesi hanno dato avvio a una pericolosa produzione di pillole di erbe cinesi con aggiunta di molecole farmacologiche di sintesi per accelerare il processo di guarigione, provocando però la comparsa di alcune decine di casi di tossicosi da farmaci cinesi (vedi paragrafo dedicato).

Sciroppo (Tang Jiang) Dopo aver ottenuto il decotto di un composto farmacologico, si aggiunge dello zucchero di canna fino a saturazione, in modo da ottenere un liquido molto denso. Questo procedimento viene ottenuto a caldo o a freddo mescolando il composto prolungatamente per omogeneizzare il tutto. Questa forma di presentazione farmacologica viene per lo più indicata nei pazienti pediatrici e per il trattamento delle malattie polmonari o influenzali, soprattutto per il buon sapore delle composizioni.

Vino medicinale (Jiu) In questa forma di presentazione medicinale, le sostanze proprie dei rimedi vengono estratte per azione dell'alcol contenuto nel vino bianco o di riso. I rimedi vengono lasciati in ammollo dentro il vino, per un periodo variabile e comunque mai inferiore ai 30 giorni. Dopo questo periodo si procede a filtrare la composizione e si è ottenuto il vino medicinale. In genere i vini medicinali hanno funzioni disostruenti sui canali e sui collaterali e funzioni toniche per il trattamento delle patologie da deficit.

Cerotti medicati (Gao) Sono forme di presentazione medicinale ad esclusivo uso topico. Alcuni rimedi, ridotti in polvere finissima, vengono addizionati di sostanze adesive, poi il tutto viene collocato su strisce di tessuto e queste vengono tagliate in forma, generalmente, rettangolare. Questi cerotti medicati vengono applicati sulla pelle, ed in precise aree scelte dal terapeuta, per il trattamento di malattie artrosiche o artritiche, per il trattamento di distorsioni e traumi, ma non possono essere applicati su aree cutanee lesionate o scarificate.

La formulazione Per ottenere gli effetti terapeutici desiderati, è possibile utilizzare i rimedi sia singolarmente sia in associazione tra loro. Mentre nella prescrizione semplice si sfruttano tutte le caratteristiche del rimedio prescelto, ma con azione limitata sul quadro patologico, la prescrizione composta prevede l'unione di diversi rimedi per il trattamento di quadri patologici complessi. La prescrizione composta, poiché è costituita di vari elementi, richiede la conoscenza delle caratteristiche di ognuno di essi affinché non si verifichino guai tossicologici o mancati risultati per inidonea combinazione. La combinazione di due o più rimedi può indurre: Sinergismo (Xiang Xu) Potenziamento reciproco (Xiang Shi) Opposizione (Xiang Wei) Soppressione (Xiang Sha) Antagonismo reciproco (Xiang Wu) Incompatibilità (Xiang Fan)

Sinergismo (Xiang Xu) Avviene qualora vengano uniti due rimedi che hanno la stessa azione principale ed uniti assieme potenziano questa azione maggiormente che se agissero singolarmente. Molte combinazioni sinergizzano tra loro come: Dang Gui (radix Angelicae sin.) + Chuan Xiong (rhizoma Ligusticii) Shi Gao (Gypsum) + Zhi Mu (radix Anemarrhenae) Da Huang (radix et rhizoma Rhei) + Mang Xiao (Mirabilitum)

Potenziamento reciproco (Xiang Shi) Avviene quando vengono uniti due rimedi che, nonostante le azioni diverse, ottengono azioni unidirezionali e molto potenti. Alcuni esempi sono: Fu Ling (Poria) + Huang Qi (radix Astragali) Xing Ren (semen Pruni arm.) + Kuan Dong Hua (flos Tussilaginis) Gui Zhi (ramulus Cinnamomi) + Bai Shao (radix Paeoniae albae)

Opposizione (Xiang Wei) Avviene quando un rimedio, unito ad altri, determina una riduzione della tossicità di questi ultimi. Classici esempi sono: Sheng Jiang (rhizoma. Zingiberis) che attenua Ban Xia (rhizoma. Pinelliae) Fang Feng (radix Ledebouriellae) che attenua Fu Zi (radix Aconiti praep.)

Soppressione (Xiang Sha) Quando un rimedio elimina la tossicità di un altro o di altri, si dice che sopprime. Lu Dou (semen Faseoli) sopprime la tossicità di Ba Dou

Antagonismo reciproco (Xiang Wu) Interviene allorquando un rimedio, unito ad un altro, determina la neutralizzazione delle proprietà di quest'ultimo o di altri rimedi. Sono descritti 9 antagonismi: tra Lang Du e Mi Tuo Seng tra Ba Dou e Qian Niu Xi tra Liu Huang e Po Xiao tra Shui Yin e Pi Shuang tra Ya Xiao e San Leng tra Ding Xiang e Yu Jin tra Ren Shen e Wu Ling Zi tra Rou Gui e Chi Shi Zhi tra Wu Tou e Fu Zi e Xi Jiao

Incompatibilità (Xiang Fan) Si verifica quando due sostanze vengono unite assieme ed in seguito a questa unione si verificano effetti collaterali e/o tossici che non si avrebbero se i componenti venissero usati singolarmente. Sono descritte 18 incompatibilità: Gan Cao è incompatibile con: Gan Sui, Da Ji, Hai Zao, Yuan Hua Wu Tou è incompatibile con: Ban Xia, Bai Ji, Chuan Bei Mu, Gua Lou, Bai Lian

Sono da evitare associazioni tra alcuni alimenti ed alcuni rimedi. Shu Di Huang, Sheng Di Huang, He Shou Wu sono da evitare con: aglio, ravanelli, porri Lian Shan va evitato con i porri Fu Ling va evitato con l'aceto

In gravidanza vanno limitate le assunzioni di fitoprodotti in generale, ed alcuni vanno totalmente evitati e precisamente i seguenti: Gan Sui She Xiang Qian Niu Xi Yuan Hua Molta attenzione va posta all'assunzione di: